Premiazione “Oggetto che non Getto”

Sabato  30 Maggio ore 15.30 in diretta facebook

PREMIAZIONE  L’OG-GETTO che non GETTO 
diamo nuova vita agli oggetti smarriti!

Terza edizione del  progetto culturale di riciclo creativo  realizzato dall’Associazione VisuAli 
per le scuole superiori della città, dedicato quest’anno alla Foresta Amazzonica

Sabato 30 Maggio dalle 15.30 in diretta su https://www.facebook.com/associazionevisuali/ si terrà la premiazione del progetto  “L’OG-GETTO che non GETTO” che ha visto coinvolte 31 classi delle scuola superiori di Bologna.

Dopo il grande successo delle prime due edizioni, torna per il terzo anno il progetto culturale di riciclo creativo realizzato dall’associazione VisuAli in collaborazione con il Quartiere Santo Stefano e l’ufficio Oggetti Rinvenuti del Comune di Bologna.

Il Comune ha infatti un ufficio oggetti rinvenuti che raccoglie ogni anno circa 9000 oggetti persi, abbandonati, scordati (dati dal sito  http://www.comune.bologna.it/cittadino/servizi/9:32280/39695/) e che, trascorsi  12/14 mesi, vengono messi all’asta. Alcuni però non vengono acquistati e rimangono lì fermi ad occupare spazio, così il Comune, dopo aver indetto un bando pubblico aperto alle associazioni della città, ha premiato alcuni progetti tra cui “l’OGGETTO che non GETTO” presentato dall’Associazione Visu-Ali.

Il progetto prevede di dare una seconda opportunità a questi oggetti, facendoli rivivere in brevi racconti scritti dagli studenti. Il fil rouge di quest’anno è la foresta Amazzonica e gli incendi del 2019, gli studenti dovevano infatti ambientare lo smarrimento proprio in questo contesto o collegarlo in qualche modo al racconto. 

Nelle 31 classi (2° -3° – 4°) che hanno risposto all’invito, è stata portata una valigia piena di oggetti tra i quali gli studenti hanno scelto quello a cui dedicare la propria storia. Gli insegnanti hanno scelto i racconti per la selezione finale, effettuata da una giuria di esperti che ha selezionato i 25 testi da pubblicare nel volume “l’OGGETTO che non GETTO”, una sorta di catalogo corredato dai racconti dei ragazzi e da immagini degli oggetti smarriti.  Lo scopo è quello di valorizzare il riciclo di oggetti che non saranno così gettati tra i rifiuti ma a cui verrà data una seconda vita.

Il progetto ha riscosso un notevole successo, hanno dato la loro adesione 9 scuole bolognesi:


E. FERMI
L. BASSI
MALPIGHI
S. LUIGI 
ALDROVANDI RUBBIANI
MARCONI
SALESIANI
SANT’ ALBERTO MAGNO
SABIN

Per un totale di 31 classi partecipanti, circa 700 testi scritti e quasi 70 racconti arrivati alla selezione  finale.

Giuria:
– Antonio Bagnoli: direttore editoriale della casa editrice Pendragon, da lui fondata nel 1992.
– Maria Grabriella Sola: giornalista pubblicista, per 24 anni professoressa di Italiano e Latino al Liceo Galvani, fino al 2016.
– Annalu’ Martignago: esperienza  quarantennale di docenza nella scuola pubblica, preside nella scuola paritaria, autrice di testi giuridici per gli istituti superiori. 
– Alice Boscardin: giornalista pubblicista, da anni lavora nella progettazione e comunicazione di eventi e festival dedicati a bambini, ragazzi e adulti. 
– Marica Motta: pedagogista, responsabile Servizi Educativi e Scolastici del Quartiere Santo Stefano del Comune di Bologna
– Maria Chiara Frati: libera professionista, product manager moda. Dal  2007  consulente free lance moda. Appassionata di arte in tutte le sue forme. Socia di Reuse With Love dove si occupa di riuso in maniera innovativa.

I 25 racconti formeranno un volume “L’oggetto che non Getto”, corredato da foto degli oggetti. Gli oggetti saranno donati all’associazione Re-use with Love. 

Inoltre gli autori dei racconti più belli saranno premiati con un buono da utilizzare nelle Librerie Mondadori, un buono colazione del Forno Brisa e verranno piantati, a nome dei 25 ragazzi finalisti, degli alberi nella foresta Amazzonica per sostenere il progetto Camino Verde con https://tree-nation.com/ .

Il progetto è ideato dall’associazione  VisuALI da un’idea di architetto Francesca Lenzi, il contributo del quartiere Santo Stefano, il supporto di OBS ITALIA, Tipografia MGP,  Forno Brisa e la collaborazione di Re-Use with Love, per i premi si ringraziano Annalù Martignago, OBS ITALIA e Librerie Mondadori.

Da questo link è possibile vedere i titoli dei racconti selezionati

Da questo link è possibile vedere il video di presentazione 

Da questo link è possibile vedere il video dello scorso anno

Associazione VisuAli

VisuAli si occupa da diversi anni di  educazione ambientale, ecosostenibilità e cittadinanza attiva, lavorando soprattutto con le suole primarie bolognesi ma anche con alcuni istituti superiori.  Consapevole che l’arte contribuisca a migliorare le capacità espressive  dei ragazzi, a favorirne l’apprendimento logico- matematico e linguistico, a rafforzare la consapevolezza di sé e a liberare le potenzialità creative, l’associazione visu-Ali vuole creare, attraverso percorsi educativo-creativi, un ponte tra i due emisferi, quello sinistro, tempio del raziocinio, e quello destro epicentro delle emozioni e della creatività. L’obiettivo è di “piantare piccoli semi” per un futuro fatto di uomini e donne più sensibili e partecipi, perché l’ arte in tutte le sue forme è riconoscersi come parte di un tutto.

L’associazione  nei suoi progetti  unisce l’arte, la natura e la città con percorsi che puntano al godimento della vita all’aria aperta, al rispetto per l’ambiente, all’ecosostenibilità e all’attenzione per il riciclo e il riutilizzo degli oggetti. Ha lo scopo di creare integrazione sociale, realizzando percorsi educativi incentrati sui temi delle città del futuro: smART cities e cittadinanza attiva. Nel 2014 sono nate le prime collaborazioni con i quartieri e le scuole primarie bolognesi: laboratori di riciclo creativo e manualità, progetti di educazione al rispetto di sé, dell’altro, della comunità e della natura, volti a promuovere la cittadinanza responsabile, per creare un atteggiamento e un comportamento consapevole dei diritti e doveri propri e degli altri, del prendersi cura delle cose e degli spazi comuni, da soli e in gruppo. 

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