LAME. LA PORTA DELLA MEMORIA

La Resistenza si racconta nel film sulla battaglia di Porta Lame 

In occasione del 75esimo anniversario della Liberazione il regista Danilo Caracciolo apre a tutti la visione del suo documentario sulla battaglia di Porta Lame, in cui sono le stesse voci dei protagonisti della storia a raccontare la Resistenza.

 “Dopo un’ampia distribuzione tra il dal 2004 e il 2006, ho deciso di restituire  alla collettività e alla città di Bologna questo pezzo di storia che appartiene a tutti – dichiara Caracciolo – Se la gente non può recarsi in piazza per celebrare la festa della Liberazione, è giusto che i protagonisti che l’hanno resa possibile entrino con la loro testimonianza nelle case di tutti. Approfittando della situazione epidemica e della quarantena, c’è chi ne sta approfittando per orientare l’opinione pubblica verso un atteggiamento ancora più  indifferente nei confronti di questi temi. L’oblio è sempre dietro l’angolo e queste sono memorie che non possiamo permetterci di disperdere nella paura e nel menefreghismo. Ne va del nostro futuro, della nostra necessaria ricostruzione. Questi sono valori fondanti, assieme ad un impianto necessariamente ecologico, da cui ripartire dopo il coronavirus. Il capitalismo ha saziato la società con i suoi ‘benefici materiali’, ma ora ha reso evidenti i suoi limiti anche ai più ostinati sostenitori: per la prima volta dal dopoguerra, ha toccato negativamente le vite di tutti.”

Il documentario sarà visibile gratuitamente alla pagina https://www.facebook.com/Lame.Memoria  dalle ore 18.00 di sabato 25 aprile e reso disponibile per i giorni successivi.

Sul film:

Sono ottantenni i ragazzi del combattimento di Porta Lame e raccontano. Raccontano della loro lotta di liberazione dal nazifascismo sotto l’occhio attento e partecipe del regista Danilo Caracciolo. E la loro voce viva nell’odierna Bologna si alterna con raggelanti immagini in bianco e nero: giovani, volitivi, straziati. Visioni di una Bologna vuota e silente che attende l’imbrunire si alternano a visioni di fiamme, fuoco e fumo in un fragore assordante. E la troupe ripercorre insieme ai gappisti i luoghi della memoria per ricomporre la storia di un’epoca e di un giorno epocale: 7 novembre 1944. 

“Questo progetto è nato — spiega il regista Danilo Caracciolo — da una riflessione sul divenire storico dell’area delimitata da via Lame, via Riva Reno, via Marconi, via Don Minzoni e viale Pietramellara, dove i partigiani hanno combattuto contro le omologazioni a favore della libertà di pensiero e di parola e dove ora sorge uno dei poli culturali più importanti d’Europa. Un luogo di libera espressione e di partecipazione collettiva con gli spazi del DAMS, Cineteca, Manifattura Arti, Arci Gay, Soffitta, Lumière, oltre alla futura Galleria d’Arte Moderna”. 

Non manca la sezione dedicata alle donne che non furono solo “staffette partigiane” ma, come testimoniano loro stesse; furono attive nella lotta armata. 

Una curiosità: le statue dei partigiani di Luciano Minguzzi a Porta Lame furono ottenute dalla fusione del monumento equestre raffigurante Mussolini, opera dello scultore Giuseppe Graziosi, situato al Littoriale. 

Una produzione EXZEMA, Associazione di Cinema e Cultura, con il patrocinio del Comune di Bologna, ANPI, ISREBO, Quartiere Reno, Quartiere Navile. 

Per Informazioni su questo Comunicato

Cell 333. 4861262

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