Estate al museo 2020

Tornano gli attesi campi estivi dell’Istituzione Bologna Musei, dal 22 giugno in due sedi: Villa delle Rose e MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna.Una parola a settimana in dono da personalità bolognesi che operano nel campo dell’infanzia per descrivere come i bambini sperimentano il mondo e immaginano il futuro. Dedicati agli adolescenti, workshop partecipativi per essere protagonisti nell’uso dei linguaggi contemporanei.Iscrizioni aperte on line da oggi, venerdì 12 giugno.

Bologna, 12 giugno 2020 – Si svolgono anche nel 2020 gli attesi campi estivi dell’Istituzione Bologna Musei, ripensati nel rispetto delle linee guida regionali per la gestione in sicurezza delle attività nella fase 2 dell’emergenza Covid-19.

Per la fascia 6-11 anni i campi estivi si terranno a Villa delle Rose (via Saragozza 228/230) e nello splendido parco circostante. 
Le attività hanno come tema filo conduttore Parole per diventare grandi. Un’estate per immaginare il futuro. Alcune personalità del panorama bolognese, che vivono e lavorano a contatto con il mondo dell’infanzia, hanno risposto a una domanda: “Quale parola non dovrebbe mai mancare nel dizionario esperienziale dei bambini di oggi?”. Cominciando da “sogno”, finendo con “coraggio” e passando per “ombra”, “gesto”, “sguardo”, “noia”, “corpo”, “luce”, “musica”, “paura”, “possibilità”, ogni settimana si esploreranno i diversi significati di una delle parole donate attraverso un ricco programma di laboratori dedicati all’arte e al patrimonio culturale, letture animate, proiezioni di film, esplorazioni naturali e attività di gioco libero. 
I campi estivi si svolgono dal 22 giugno all’11 settembre 2020, tutte le settimane di vacanze scolastiche tranne la settimana dal 10 al 14 agosto, per un totale di 11 settimane.Per questa fascia di età sono previsti due gruppi da 7 bambini, ciascuno con un educatore museale specializzato e una figura di supporto dedicati. Per mantenere le necessarie misure di cautela, i due gruppi  avranno accessi differenti alla villa, con due diverse e separate postazioni per l’accoglienza, il triage e la registrazione delle presenze. Le attività verranno svolte prevalentemente all’aperto mentre i due gruppi avranno a disposizione anche spazi interni distribuiti sui due diversi piani dell’edificio e ciascun piano sarà dotato di spazi allestiti per attività didattica e per la mensa. Materiali didattici e ludici saranno separati ed esclusivi per ciascuno dei due gruppi e adeguatamente puliti dopo l’uso. 

For-Teens. Workshop al museo per ragazzi è invece la proposta per gli adolescenti. Otto settimane di pomeriggi dedicati ai ragazzi dai 12 ai 14 anni per sperimentare i processi creativi e diventare protagonisti di una serie di workshop partecipati diversi per ogni settimana: dalla fotografia al video, dalla pittura all’installazione contemporanea. Tema di quest’anno sarà una riflessione condivisa sull’identità del museo, legata al progetto Nuovo Forno del Pane. 
La sede, dal 29 giugno al 4 settembre, tutte le settimane di vacanze scolastiche tranne le settimane dal 10 al 21 agosto, sarà il MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna (via Don Giovanni Minzoni 14).
Per gli adolescenti è previsto un gruppo di 10 ragazzi per mezza giornata (h 14.30 – 18.30), con un educatore museale specializzato dedicato.I ragazzi lavoreranno nell’ampio spazio-laboratorio finestrato del Dipartimento educativo MAMbo, con attiguo accesso al Parco del Cavaticcio. Sono previste uscite e visite presso la collezione permanente del MAMbo secondo le modalità consentite. Il punto di accoglienza verrà organizzato sul retro del museo presso l’ingresso che affaccia sul Parco del Cavaticcio e il percorso di ingresso e uscita al campo estivo sarà debitamente segnalato. Il materiale didattico utilizzato sarà ad uso esclusivo del gruppo e non è prevista somministrazione di alcun alimento. 
Per operatori, bambini e ragazzi delle due fasce d’età è richiesto l’uso della mascherina. Saranno disponibili dispenser di soluzioni idroalcoliche per la disinfezione delle mani nelle diverse sedi e ambienti che ospiteranno i campi estivi. 

ISCRIZIONIPer i bambini dai 6 agli 11 anni e per i ragazzi dai 12 ai 14 anni le iscrizioni sono aperte a partire da oggi, venerdì 12 giugno, sul portale Scuole on-line del Comune di Bologna (http://scuola.comune.bologna.it/) nella sezione ‘Centri estivi’.
I campi estivi estivi dell’Istituzione Bologna Musei sono tra quelli accreditati per usufruire dei contributi economici per la frequenza con tariffa ridotta coperti tramite il “Progetto per la conciliazione vita-lavoro” (finanziato dalla Regione Emilia-Romagna con le risorse del Fondo Sociale Europeo) e di coperture aggiuntive messe in campo dal Comune di Bologna in base all’ISEE del nucleo familiare. Maggiori info qui: http://www.comune.bologna.it/istruzione/servizi/3:6793/39318//

Estate al museo 2020 è a cura dei Servizi educativi Istituzione Bologna Musei.
Inviamo in allegato i programmi dettagliati per le diverse fasce di età, con maggiori informazioni su iscrizioni, costi e logistica e due immagini di repertorio.Restiamo a disposizione per ogni ulteriore richiesta di informazioni e materiali. 

Programma

PROGRAMMA SPECIFICO SETTIMANALE ESTATE AL MUSEO 2020 I campi estivi dell’Istituzione Bologna Musei (6-11 anni)

22 – 26 GIUGNO
Sogno
Silvia Spadoni, educatrice museale e professoressa di didattica dei linguaggi artistici in Accademia di Belle Arti di Bologna ci ha donato la prima parola: sogno
Tutti sogniamo – sognare è una delle azioni personali e collettive più potenti di sempre – non solo da addormentati ma, qualche volta, anche ad occhi aperti. Una delle attività in cui i bambini e le bambine sono dei veri maestri è proprio quella di immaginare qualcosa che ancora non esiste, così come fanno anche artisti, registri, illustratori, scrittori e poeti che grazie alle loro opere possono dare vita e concretezza ai sogni. Tra le visioni di artisti di ieri e di oggi, meravigliosi paesaggi onirici e giochi di immaginazione ispirati ai grandi sognatori della storia, esploreremo quel misterioso spazio in cui l’impossibile diventa possibile.

29 GIUGNO – 3 LUGLIO
Ombra
Alessandro Riccioni, bibliotecario di montagna, scrittore e poeta, ci ha regalato una delle sue parole preferite: ombra. Quella sagoma che accompagna tutte le cose, capace di muoversi e di allungarsi, che a volte sembra seguirci, altre sfuggirci; un velo fatto di buio che quando ci addormentiamo quasi ci abbraccia e ci accompagna verso i sogni. Cosa è davvero l’ombra? Di cosa è fatta? A cosa serve? Libri, poeti e artisti ci aiuteranno a rispondere a queste domande, a sconfiggere la paura del buio e a scoprire come, nelle tante culture del mondo, l’ombra sia anche un punto di partenza per immaginare meravigliose storie e avventure.

6 – 10 LUGLIO
Gesto
Sabrina Simoni, Direttrice del Piccolo Coro Mariele Ventre dell’Antoniano di Bologna, ci ha donato una parola tanto utilizzata quanto preziosa: gesto.

Il gesto è l’azione che tutti compiamo per inventare, donare, creare e generare qualcosa che prima non c’era: oggetti, legami e pensieri. Il gesto accomuna tutti gli artisti e tutti i linguaggi artistici, dalla musica alla poesia, dalla scultura alla danza, dal cinema alla pittura. E’ una parola ricca di significati, capace di unire l’umanità intera.

Le gesta di Orlando e degli eroi narrate nelle pagine dei libri per grandi e piccoli, e i gesti di artisti e artiste che con la loro arte hanno rivoluzionato il mondo, ci aiuteranno ad esplorare la diversa natura del gesto: dal più piccolo, silenzioso e individuale a quelli grandi, collettivi e dirompenti che hanno cambiato la storia.

13 – 17 LUGLIO
Sguardo
Mino Petazzini, direttore di Fondazione Villa Ghigi, ci ha donato la parola sguardo. Guardare, ovvero rivolgere gli occhi verso un punto, una direzione, una persona, è un atto poetico e creativo perché ci mette in relazione con l’altro, il mondo che ci circonda e la nostra stessa interiorità. Gli artisti e gli esploratori di tutti i tempi ci indicheranno nuovi orizzonti da abbracciare con gli occhi, con la mente, con il cuore, oltrepassando barriere e ostacoli apparentemente insormontabili. Una settimana per allenarci a posare lo sguardo su dettagli nascosti, panorami sconosciuti e paesaggi interiori.

20 – 24 LUGLIO
Noia
Giovanna Giovannini, maestra di canto, direttrice di coro e fondatrice dell’accademia Arcanto, ci ha donato la parola noia. Sempre impegnati a correre, studiare e giocare programmiamo le nostre giornate, riempiendole di attività. La noia a volte ci immobilizza e ci infastidisce, altre volte ci fa sentire soli e quasi ci spaventa. Se provassimo invece a immaginare la noia come un tempo spazioso e colorato, sempre pronto a cambiar d’abito?
Anche Beatrice Alemagna, autrice dell’albo illustrato Un grande giorno di niente sostiene che la noia debba essere un diritto per tutti, grandi e piccoli, perché vi risiedono la libertà, la meraviglia ed uno sguardo rinnovato sulla realtà che ci circonda.
Attraverso giochi, esplorazioni e laboratori, impareremo a vedere nella noia un’aiutante preziosa, alleata dei processi creativi, compagna di viaggi nel tempo e culla dei nostri sogni.

27 – 31 LUGLIO
Corpo
Cantieri Meticci, un collettivo di artisti provenienti da più di 20 paesi del mondo, ci suggerisce di indagare una parola che accomuna tutti e che da sempre è oggetto di grandi riflessioni: corpo. Una settimana per scoprire e riscoprirlo, il nostro corpo, e riflettere su come stare insieme andando oltre il confine della nostra pelle. Andare oltre il corpo non significa affatto dimenticare di averne uno, anzi, vuol dire interpretare tutto ciò che esprimiamo e creiamo come un’estensione delle nostre mani, dei nostri piedi, del nostro cervello e del nostro cuore. Non è forse vero che il nostro organismo è abitato da pensieri ed emozioni che ci spingono ad agire, creare, amare, sognare?
Tutti gli artisti, dai pittori ai musicisti, dagli scrittori ai ballerini, da sempre ci insegnano che i doni che ci fanno, attraverso opere, quadri, racconti, poesie e spettacoli, partono dal loro corpo per arrivare al nostro; con l’aiuto di Rembrandt, Yves Klein, Richard Long, Daniel Pennac, e tanti altri, tracceremo insieme il sentiero che ci porterà a ridisegnare i confini del nostro corpo.

3 – 7 AGOSTO
Luce
Irene Fenara, giovane artista, esperta di fotografia e video, ci ha donato una parola potente: luce. La luce accarezza ogni cosa, dagli oggetti alle persone, dagli elementi naturali a quelli artificiali. Osservarla attentamente non significa solo accorgersi dei suoi cambiamenti: prestare attenzione alla luce vuol dire soprattutto trovarla anche quando abbiamo l’impressione che si sia nascosta. Avete mai notato che durante le scure giornate di pioggia tutte le nuvole hanno un brillante contorno argentato? È la luce del sole che, nonostante il grigio cappello delle nuvole, si sforza di raggiungerci e ci illumina con la sicurezza di “avercela fatta” nonostante le avversità.
Da sempre gli artisti sono stati affascinati dalla luce: alcuni di loro hanno cercato di catturare l’atmosfera dei paesaggi, altri i riflessi sugli oggetti, altri ancora hanno considerato l’impossibilità di trovare la luce senza la presenza dell’ombra.
Durante questa settimana toccherà a noi riflettere sui tantissimi significati di questa parola, solo apparentemente semplice, lasciandoci guidare da opere d’arte, parole, fenomeni naturali e artificiali.

17 – 21 AGOSTO
Musica
Janna Carioli, autrice di libri per ragazzi, opere teatrali e programmi televisivi per grandi e piccini, ci ha donato una parola per lei importantissima: musica. Per musica non si intendono solo le canzoni e le melodie che ascoltiamo alla radio: musica è anche il fruscio del vento, il battito del nostro cuore, il ritmo del nostro respiro… musica è perfino il silenzio.
Esplorare la musica in tutte le sue manifestazioni ci consente di ascoltare anche cosa succede dentro di noi, le sensazioni e le emozioni che ci suscita. Non è forse vero che alcune melodie ci fanno scatenare e altre invece ci calmano fino ad addormentarci?
Molto spesso musica, arti visive, teatro e poesia si fondono insieme generando opere capaci di risvegliare tutti i nostri sensi, come hanno fatto ad esempio Jackson Pollock, Wassily Kandinsky, Henri Matisse, Fausto Melotti… e tantissimi altri ancora.
Una settimana di immersione nella musica per indagare melodie, suoni, rumori e silenzi, sperimentando un ascolto attento e profondo.

24 – 28 AGOSTO
Paura
Wu Ming è un collettivo di scrittori bolognese attivo sulle scene culturali dal 2000. Hanno scelto di offrirci in dono una parola che riguarda tutti, nessuno escluso: paura. Non è per niente facile ammettere di avere paura, è una sensazione che ci rende fragili e vulnerabili: c’è chi ha paura del buio, chi dell’altitudine, chi dei ragni e chi è terrorizzato dall’acqua profonda… molte volte non sappiamo nemmeno di cosa abbiamo timore. Lison, ad esempio, protagonista dell’albo illustrato Lison ha paura, non era a conoscenza di quale inquietudine la assalisse. Le paure vanno, vengono, a volte ritornano, alcune ci abbandonano quando siamo molto piccoli, altre invece ci accompagnano anche da grandi. Forse il segreto risiede nell’accettarlo, smettendo di temere la paura stessa.

Sono tantissimi gli artisti che, per arrivare a grandi scoperte, hanno dovuto perdersi nel bosco. Contagiati dal loro coraggio, ci dedicheremo ad attività, letture e laboratori creativi che ci aiuteranno ad affrontare qualche paura, a liberarci di alcune di esse e, perché no, a scoprire che alcune possono trasformarsi in possibilità.

31 AGOSTO – 4 SETTEMBRE
Possibilità
Luca Alessandrini, direttore per lungo tempo dell’Istituto Storico Parri Emilia-Romagna e massimo esperto di storia moderna e contemporanea, ci ha donato una parola importantissima, ricca di sfumature, che si lega a tante altre parole: possibilità. Possibilità incontra la parola libertà che inevitabilmente richiama la parola responsabilità; possibilità ha in sé la speranza di un cambiamento, che può avvenire anche attraverso le nostre azioni e i nostri pensieri. Tante volte non ci accorgiamo delle possibilità che abbiamo sotto il nostro naso, altre volte ci facciamo scoraggiare dall’impossibile, molto spesso ci accorgiamo di come occorra cambiare punto di vista sulla realtà per intravedere un’opportunità in una situazione apparentemente spiacevole. Attraverso la vita, le opere e il racconto di artisti e personaggi illustri di ieri e di oggi, esploreremo la complessità di questa parola, scoprendone l’importanza e il ruolo che ha, e che ha avuto, nella storia, nella società e, più in generale, nella vita di tutti noi.

7 – 11 SETTEMBRE
Coraggio
Anna Caratini, Presidente di “Senza Titolo”, che da oltre dieci anni si occupa di progettazione e gestione di servizi educativi e di mediazione culturale, ci ha offerto in dono la parola coraggio. Il coraggio è un alleato fondamentale nella vita di ognuno di noi: non è il compagno esclusivamente di grandiose gesta eroiche; possiamo chiedere il suo aiuto anche per affrontare le piccole imprese quotidiane. Essere coraggiosi significa affrontare sofferenze, rischi e paure, significa lottare per ciò che si desidera profondamente… essere coraggiosi vuole dire anche essere liberi di esprimere chi si è davvero, anche quando si ha paura di non essere accettati. In questo gli artisti sono dei veri maestri: da sempre hanno dovuto sfoderare il loro coraggio sfidando critiche, giudizi e ostacoli, al fine di esprimere rinnovate visioni del mondo. Questa settimana, indagando arte e storia, scopriremo che il coraggio non ha accompagnato solo gli artisti, ma tutti coloro che, da sempre, hanno affrontato sfide sempre nuove per costruire un mondo migliore.

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