071114 BOLOGNA foto Generiche degli Esterni della sede della Fondazione del Monte in via delle Donzelle 2.Foto di FDM/A.RUGGERI

Digitale e terza età: Fondazione del Monte promuove un progetto innovativo a sostegno delle persone anziane

La Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna conferma il suo impegno nel fronteggiare l’emergenza sanitaria e sociale, sostenendo il progetto R-Estate a distanza, nato per aiutare le persone anziane a comunicare con l’uso di tablet e a superare i limiti imposti dall’attuale confinamento che, pur tutelando la salute fisica delle persone anziane, produce spesso effetti negativi dal punto di vista psicologico e relazionale. Nei dispositivi destinati agli anziani saranno installate applicazioni semplificate per comunicare a distanza, ma anche per svolgere attività ricreative di intrattenimento, di informazione e di stimolazione cognitiva. Inoltre, con cinque dei soggetti coinvolti si sperimenterà un dispositivo anticaduta e di tracciamento GPS.

«La Fondazione del Monte è da sempre attenta ai problemi sociali del territorio, e lo è a maggior ragione in questo periodo di emergenza, che colpisce molto duramente non solo la salute delle persone anziane, ma i loro bisogni di socialità e affettività, limitando – e a volte impedendo – il contatto con parenti, familiari, amiche e amici di sempre» dichiara Giusella Finocchiaro, Presidente di Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna.

Il contributo economico della Fondazione è destinato a coprire una parte dei costi degli operatori sociali che collaboreranno al progetto, che dall’inizio della pandemia sono senza lavoro. Il sostegno agli anziani, insomma, si combina con l’attenzione per il mondo del lavoro

Estate a distanza nasce dall’interazione tra Fondazione ASPHI Onlus e servizio sociale pubblico (ASC InSieme e Unione dei Comuni Valli del Reno, Lavino e Samoggia) e prevede interventi a supporto di 30 anziani del Distretto Reno Lavino Samoggia che, a causa della pandemia da Covid-19, vivono una situazione di aggravamento dell’isolamento sociale e relazionale con rischi per la salute fisica e mentale. Il progetto è stato sviluppato per incoraggiare l’empowerment delle persone anziane tramite l’acquisizione di nuove autonomie individuali e per facilitare la ricostruzione di una rete relazionale che abbia come punto centrale il domicilio.

Ufficio stampa Delos 

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