Post Date : 30 settembre 2014

TEATRO DELLE ARIETTE A TEATRO NELLE CASE Festival d’autunno

teatro delle ariette
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Sentire vicino, guardare lontano. “Dopo 25 anni continuare il cammino, riannodare i fili, seminare ancora, vivere amare, ridere forte, trovare la forza di immaginare, vedere, praticare una realtà diversa”.

Dall’1 al 10 ottobre, nel Comune di Valsamoggia (Bologna), nelle località di Bazzano, Monteveglio e Castello di Serravalle,si svolgeràla diciottesima edizione del Festival d’autunno TEATRO DELLE ARIETTE  “A TEATRO NELLE CASE”, un progetto nato nel 1997,direzione artistica del Teatro delle Ariette, con il contributo di Regione Emilia-Romagna, Comune di Valsamoggia, Fondazione Rocca dei Bentivoglio, in collaborazione con l’Associazione Carta | Bianca. Nella casa delle Ariette, e nel territorio circostante, saranno ospitati artisti e compagnie incontrate in questi anni nel percorso creativo, vicini per tensione etica e poetica.

In apertura di festival una novità e un esperimento: il cinema (1 ottobre ore 21, Fondo Palazzina/Monteveglio) con il film di Germano Maccioni “Lo stato di eccezione. Processo per Monte Sole 62 anni dopo” sulle verità, a lungo negate, intorno a uno degli episodi più atroci della storia italiana, la strage nazifascista che ebbe luogo dal 29 settembre al 5 ottobre 1944 in numerose località intorno a Marzabotto. Il film rappresenta l’unica documentazione esistente del processo che tra il 2000 e il 2007 ha condotto a una storica sentenza di colpevolezza. A seguire l’incontro con Loris Lepri, sceneggiatore e autore dei testi, e Andrea Speranzoni, avvocato di parte civile. In collaborazione con il progetto “Sulle tracce di Dossetti” – Associazione Carta | Bianca.

Il mistero che tiene uniti viaggio, memoria e narrazione: è “The Walk” della Compagnia Cuocolo Bosetti (2, 3, 4 ottobre ore 19, per le strade del centro storico di Bazzano), considerata la punta di diamante della performance contemporanea australiana, vincitrice di numerosi riconoscimenti di critica e pubblico a livello internazionale. I loro spettacoli sono presentati nelle case o in hotel dove vivono, esponendo lo spazio intimo e domestico allo sguardo dello spettatore-ospite alla ricerca di un’impossibile, illecita geografia dell’intimità. In “The Walk” il pubblico, composto da 25 spettatori, è invitato a camminare insieme nella città. Camminare come modalità del pensiero, come pensiero pratico.

Dentro una casa contadina, in una situazione di grande intimità, attorno ad un tavolo, nello scenario fisico vicino agli eventi narrati è “Un cristiano. Don Giovanni Fornasini a Monte Sole”di e con Alessandro Berti (2 ottobre ore 21, Casa Graldi a Oliveto di Monteveglio), in collaborazione con il Progetto “Sulle tracce di Dossetti” – Associazione Carta|Bianca. Un Cristiano è la storia dell’ultimo anno di vita di Don Giovanni Fornasini, giovane parroco di Sperticano, piccolo borgo alle pendici di Monte Sole, riconosciuto come ‘l’angelo di Marzabotto’.

Il Festival dedica uno spazio particolare a Babilonia Teatri al Deposito Attrezzi con due spettacoli: lo storico “Made in Italy” (3 ottobre ore 21) che affronta in modo ironico, caustico e dissacrante, come in un video-clip, le contraddizioni del nostro tempo, e il recente “Pinocchio” progettato con l’Associazione Gli Amici di Luca (4 ottobre ore 21), composta da persone con esiti di coma e volontari. Lo spettacolo, di Valeria Raimondi e Enrico Castellani, incontra l’umanità nelle sue debolezze e incoerenze, il contrasto tra innocenza e consapevolezza, l’assunzione o la fuga dalle responsabilità. Pinocchio rappresenta tutto questo. E, nelle parole degli autori, ‘corrisponde al bisogno di fare un teatro necessario, dove la vita irrompe sulla scena senza essere mediata dalla finzione’.

Un’ incursione nel mercato di Bazzano alla ricerca di qualcosa da mangiare insieme; una radio walkshow, una conversazione itinerante, è quella condotta da Carlo Infante-Urban Experience, docente di performing media, in “Da vicino nessuno è normale” (4 ottobre ore 11.30, mercato settimanale di Bazzano), caratterizzata dall’ausilio di cuffie collegate ad una radioricevente che permette di ascoltare le voci del conduttore e dei suoi ospiti-spettatori mentre esplorano l’ambiente, mixate con paesaggi sonori e insert audio pertinenti. Protagonisti sono i walking-talking heads: il conduttore e gli spettatori-ospiti attivi che si mettono in gioco attraversando uno spazio, rendendolo più pubblico, come negli eventi di urbanistica partecipativa.

Il Festival sarà anche luogo di discussione e riflessione: Massimo Marino, studioso e critico teatrale, curerà l’incontro “Il Teatro, i Teatranti e gli Spettatori” (4 ottobre ore 15, Rocca dei Bentivoglio). L’incontro nasce dalla necessità del Teatro delle Ariette di condividere una riflessione che accompagna da tempo il proprio fare teatro. Un percorso di studio e ricerca, iniziato lo scorso 23 marzo, sulla relazione che lega i tre elementi costitutivi dell’evento teatrale: il Teatro, i Teatranti e gli Spettatori. Il resoconto degli incontri effettuati è consultabile su http://www.teatrodelleariette.it/progetti-teatro-teatranti-spettatori.html.

La poetessa Azzurra D’Agostino,nata sull’Appennino Tosco-Emiliano dove attualmente vive, con “Canti di un luogo abbandonato” (5 ottobre ore 11, Oratorio San Rocco, Abbazia di Monteveglio), insieme a Andrea Biagioli, darà vita ad un viaggio nel tempo (proprio e passato) attraverso l’incontro con i resti di case, residui di pozzi, tetti, dettagli di un’umanità scomparsa. Il poemetto “Canti di un luogo abbandonato” nasce dall’ascolto delle voci di un popolo e di una cultura che non ci sono più. Nasce dall’incontro con i ruderi, dall’abbandono, dall’irrequietezza di anime che sembrano non trovare pace nel vedere il proprio mondo spopolato. Nasce da una domanda che il presente pone: chi è che se n’è andato per davvero? Perché affinché un luogo sia disabitato, occorre prima averlo saputo abitare.

Ospite d’eccezione di questa edizionedel festival sarà il maestro Giuliano Scabia che per l’occasione torna alle Ariette a presentare “Albero stella di poeti rari” (5 ottobre ore 16, Borgo e Oratorio di Oliveto, Monteveglio) tratto da “Canti del guardare lontano” (Einaudi 2012). Poeta estroso e raffinato, scrittore, drammaturgo, narratore dei propri testi, Giuliano Scabia è protagonista di alcune tra le esperienza teatrali più vive degli ultimi decenni. La sua scrittura si snoda su diversi percorsi: la poesia, la saga e il ciclo del Teatro Vagante, avventura terrestre e cosmica di attori in cerca del senso della vita e delle loro visioni.

In chiusura, al Deposito Attrezzi, il frutto di un anno di lavoro del Teatro delle Ariette sarà mostrato (5 ottobre ore 19) nell’anteprima di “2781” appunti per un film di Stefano Massari. 2781è il numero civico delle Ariette, in via Rio Marzatore, dove Paola Berselli e Stefano Pasquini vivono, da venticinque anni, un presente luminoso fatto di luci e di ombre, gioie, dolori, teatro e terra. Il film è il racconto dello sguardo di Massari sulla loro vita.

Aconclusione di Festival,dopo l’anteprima a Volterrateatro, al Deposito degli Attrezzi sarà presentato in prima nazionale il nuovo lavoro del Teatro delle Ariette “Sul tetto del mondo” (9 e 10 ottobre ore 20.30), con Paola Berselli, Maurizio Ferraresi, Stefano Pasquini, regia Stefano Pasquini. A un chilometro e mezzo dalle Ariette, salendo su per via Cassole, si arriva alla cima del colle più alto della piccola valle del Rio Marzatore, luogo chiamato dalle Ariette “Il tetto del mondo”.

Da venticinque anni ormai, viviamo all’ombra di quel colle e ogni tanto, a piedi, saliamo su fino in cima per guardare il mondo.Quando siamo su in cima, ci teniamo per mano, restiamo in silenzio e guardiamo lontano.Abbiamo fatto questo spettacolo percondividere con voi questo sguardo, che non sappiamo spiegare con le parole.

Al centro dello spazio scenico due grandi tavole basse, con sopra le cose da mangiare che la natura e il lavoro dell’uomo ci offrono per celebrare le gioie ed alleviare i dolori dell’esistenza. Sul fondo un teatrino-finestra per guardare fuori, ogni tanto. Il resto sono gesti e parole che raccontano il tempo della vita come se fosse un gioco, un teatro delle utopie e delle passioni, il sogno di due spaventapasseri.

Ingresso: intero 10 Euro; ridotto (fino ai 25 anni e sopra i 60) 7 Euro

Film “Lo stato di eccezione” ingresso 5 Euro

“Da vicino nessuno è normale” ingresso 5 Euro

“Canti di un luogo abbandonato” ingresso 5 Euro

“Sul tetto del mondo” ingresso 15 Euro (alla fine dello spettacolo è prevista la cena)

“2781” ingresso gratuito

“Il Teatro, i Teatranti e gli Spettatori” ingresso gratuito

Prenotazione telefonica obbligatoria: +39.051.6704373

Info: Teatro delle Ariette, Via Rio Marzatore 2781, loc.Castello di Serravalle-Valsamoggia (BO)

Tel. e fax +39.051.6704373

info@teatrodelleariette.itwww.teatrodelleariette.it

 

leStaffette

ufficio stampa e promozione lestaffette@gmail.com

Raffaella Ilari, mob. +39.333.4301603

Marialuisa Giordano, mob. +39.338.3500177

 

 

 

Calendario

 

Mercoledì 1 ottobre

Ore 21 – Fondo Palazzina (Monteveglio)

“Lo stato di eccezione. Processo per Monte Sole 62 anni dopo”

un film di Germano Maccioni

a seguire incontro con Loris Lepri e Andrea Speranzoni

in collaborazione con Associazione Carta | Bianca – Sulle tracce di Dossetti

 

Giovedì 2 ottobre

Ore 19 – strade del centro storico (Bazzano)

Compagnia Cuocolo Bosetti

“The walk”

 

Ore 21 – Casa Graldi (Oliveto di Monteveglio)

Alessandro Berti

“Un cristiano. Don Giovanni Fornasini a Monte Sole”

di e con Alessandro Berti

in collaborazione con Associazione Carta | Bianca – Sulle tracce di Dossetti

 

 

Venerdì 3 ottobre

Ore 19 – strade del centro storico (Bazzano)

Compagnia Cuocolo Bosetti

“The walk”

 

Ore 21 – Le Ariette Deposito Attrezzi (Castello di Serravalle)

Babilonia Teatri

“Made in Italy”

 

 

Sabato 4 ottobre

Ore 11.30 – Mercato settimanale (Bazzano)

“Da vicino nessuno è normale”radio walkshow

a cura di Carlo Infante-Urban Experience

 

Ore 15 – Rocca dei Bentivoglio (Bazzano)

“Il Teatro, i Teatranti e gli Spettatori”

incontro condotto da Massimo Marino

 

Ore 19 – strade del centro storico (Bazzano)

Compagnia Cuocolo Bosetti

“The walk”

 

Ore 21 – Le Ariette Deposito Attrezzi (Castello di Serravalle)

Babilonia Teatri e gli amici di Luca

“Pinocchio”

 

 

Domenica 5 ottobre

Ore 11 – Oratorio San Rocco (Abbazia di Monteveglio)

“Canti di un luogo abbandonato”

Lettura poetica di Azzurra D’Agostino

 

Ore 16 – Borgo e Oratorio di Oliveto (Monteveglio)

“Albero stella di poeti rari”

di e con Giuliano Scabia

 

Ore 19 – Le Ariette Deposito Attrezzi (Castello di Serravalle)

“2781”

appunti per un film di Stefano Massari

 

 

Giovedì 9 e venerdì 10 ottobre

Ore 20.30 – Le Ariette Deposito Attrezzi (Castello di Serravalle)

Teatro delle Ariette

“Sul tetto del mondo”

prima nazionale

 

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