Post Date : 13 settembre 2012

Salviamo le “antenne di Budrio”

centro_trasmittente
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Una scelta di civiltà e cultura per tutelare un “simbolo” della storia della scienza e della tecnica.

Da diverso tempo pochi e generosi appassionati stanno battendosi per il salvataggio delle antenne che da decenni caratterizzano il panorama ed il cielo di Budrio, sono le strutture dell’Ex Centro Trasmittente Rai ad onde medie. Questa realizzazione tecnica, è un’opera della scienza e della cultura, che ha segnato un determinato periodo storico, frutto del “genio italico”, ma soprattutto del “grande” Guglielmo Marconi. Il “genio” nato a Bologna il 25 aprile 1874, che a Stoccolma il 10 dicembre 1909 ricevette il premio Nobel per la fisica; la motivazione dell’attribuzione al bolognese Guglielmo Marconi del prestigioso riconoscimento della Reale Accademia delle Scienze di Svezia recitava: “… a riconoscimento del contributo dato allo sviluppo della telegrafia senza fili”. Le “antenne di Budrio” sono parte di questa storia e sono ormai un’espressione identificativa del territorio budriese e della bassa bolognese; in una società che va alla disperata ricerca delle proprie radici, le “antenne di Budrio” rappresentano un patrimonio della collettività. Da “orgoglioso” discendente di una famiglia di origine budriese, da ex docente di educazione tecnica a Granarolo Emilia, da giornalista bolognese, aderisco alla difficile battaglia condotta da pochi generosi uomini che hanno a cuore la tutela di un “simbolo” che è espressione del genio umano e quindi un patrimonio dell’umanità.

Floriano Roncarati


Ecco i 5 motivi sul perchè il centro trasmittente di Budrio deve essere tutelato

1) A Bologna la prima Broadcasting ad onda media, progettata e curata  personalmente dall’Inventore della Radio, fu inaugurata il 9 Agosto del lontano 1936, all’interno vi erano trasmettitori costruiti dalla Marconi di Genova – Il centro doveva diventare un Centro di studi e di scienze, in special modo nel campo della radio: lo avevano perorato il prof. Quirino Majorana, il prof. Giuseppe Sartori, l’ing. Aldo Righi e il comm. Bruno Cavalieri Ducati. Il Comune di Bologna aveva assicurato che sarebbe stato sempre in prima fila perché l’alta, nobilissima iniziativa divenisse realtà.

2) Nel nuovo piano di Montreux del 1939 il nuovo Centro Trasmittente era classificato col nome di RADIO MARCONI, specificando che la moderna stazione della potenza di 50 kW trasmetteva nei pressi della città natale dell’indimenticabile Guglielmo Marconi, scomparso prematuramente il 20 luglio 1937.

3) Nella palazzina principale del centro trasmittente, fu collocata nel 1947, una targa marmorea che in cui si leggeva:

TRASMITTENTE GUGLIELMO MARCONI / DEDICATA NEL CINQUANTENARIO / DELLA GRANDE SCOPERTA / 1897 – 1947

4) Il testo unico sui beni culturali (D. Lgs. n. 42/2004), all’articolo 2, recita “Sono beni culturali le cose immobili e mobili che, ai sensi degli articoli 10 e 11, presentano interesse artistico, storico, archeologico, etnoantropologico, archivistico e bibliografico e le altre cose individuate dalla legge o in base alla legge quali testimonianze aventi valore di civiltà.” Occorre ricordare che in base alla attuale giurisprudenza, tutti gli edifici pubblici che hanno superato i 70 anni di età, sono considerati vincolati anche se non compresi negli elenchi. Il D. Lgs. n. 42/2004 (comma 1 dell’articolo 12) prevede per tutti gli edifici pubblici con più di 70 anni una necessaria verifica di interesse storico-culturale da parte della Soprintendenza dei beni artistici ed architettonici, cosa che nel caso del centro trasmittente di Budrio non era stata fatta.

5) mi dovete scusare ma il quinto è una sorpresa finale.. il classico asso nella manica.

I 120 giorni utili per la chiusura del procedimento e la formalizzazione della dichiarazione di interesse decorrono di norma dal giorno di ricevimento della raccomandata della Soprintendenza B.A.P con la quale è stato formalmente comunicato l’avvio del procedimento. In questo caso la Soprintendenza ha però inviato alla proprietà la stessa nota raccomandata del 02/08/2012 anche via fax, direi lo stesso 2 agosto o al più tardi il 3, ed infatti la proprietà già il 3 agosto ha chiesto l’accesso agli atti. Direi quindi che si può considerare già il 3 agosto come il primo giorno del procedimento istruttorio che si dovrebbe concludere quindi entro il 30 novembre 2012. Va tenuto presente però che ci sono 60 giorni per la partecipazione al procedimento (quindi fino al 1 ottobre) e che di norma non si chiude mai l’istruttoria prima dei due terzi della durata complessiva, quindi non prima di fine ottobre. Vi segnalo questo siti internet:

Ex Centro Trasmittente Rai ad onde medie di Budrio (Bo) dedicato a

Guglielmo Marconi http://www.radiomarconi.com/marconi/budrio.html

Elio Antonucci

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