Post Date : 28 luglio 2014

Baseball: UnipolSai tris con il Parma ed obiettivo raggiunto

fortitudo baseball
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UnipolSai Altre tre vittorie per i biancoblu che hanno conquistato durante il weekend la qualificazione aritmetica alla

finale scudetto e il primo posto del girone, che garantirà nell’occasione il fattore campo. Lavoro ben distribuito in fase offensiva, qualche errore di troppo e ottime prove sul monte di lancio.

Un altro trittico molto positivo per la UnipolSai Assicurazioni Fortitudo Bologna che ha ottenuto un’altra tripletta contro il Lino’s Coffee Parma, vincendo dunque tutte e tre le gare in programma. La squadra bolognese ha giocato il weekend in scioltezza, pur con il piglio autorevole di un team lanciatissimo che sta dominando la stagione. Mancavano due successi all’aritmetica certezza di disputare la finale scudetto, ma alla luce del risultato sul campo di Rimini, che ha visto la T&A San Marino vincere il weekend per 2 a 1, i felsinei hanno il primo posto assicurato nel girone, dunque il fattore campo nelle Italian Baseball Series, che giocheranno in casa in gara1 e gara2, nonché nelle eventuali gara6 e gara7. Fra titani e pirati si deciderà nell’ultimo turno della seconda fase, nei confronti contro Bologna e Parma, le quali squadre, per opposti motivi, non hanno altro da chiedere a questa fase del torneo. Nella sostanza, se Rimini mantiene o aumenta il vantaggio sui titani sarà la seconda finalista, mentre al San Marino basta anche solo raggiungere i pirati in classifica (vincendo una gara in più nell’ultimo weekend) per partecipare alla quarta finale consecutiva. Sulla carta il Rimini ha l’impegno più difficile, dovendo affrontare l’UnipolSai Fortitudo.

La Fortitudo vista contro il Parma non è stata certo quella squadra scatenata a livello offensivo apprezzata in più di un’occasione in questi playoff, pur battendo un numero discreto di valide (25), ben distribuite fra i vari giocatori, i quali (eccetto l’acciaccato Ambrosino) hanno terminato il weekend con 2 o 3 valide a testa. Discreto anche il numero di battute extrabase (9), sulle quali spicca il fuoricampo in gara3 di Andrea D’Amico. Un’altra ventina di accessi in base (15 basi ball, 3 colpiti e alcuni errori difensivi) sono stati ben sfruttati da una squadra cinica, che ha punito i ducali, che sono parsi come rassegnati a un destino avverso, che li ha visti sin troppe volte perdenti sul filo di lana, ma con i biancoblu hanno costruito davvero troppo poco per poter pensare di ottenere qualcosa di più (13 valide e 6 basi ball).

In gara1, giocata al Gianni Falchi, ancora una volta la coppia formata da Joey Williamson e Raul Rivero non ha lasciato scampo agli avversari, lasciati a tre valide e una base ball in nove riprese. Opposti a un pur ottimo Yepez, i due lanciatori felsinei hanno mancato l’ennesima shutout per un errore difensivo che al primo inning ha fatto entrare il punto del vantaggio ospite, ma con calma l’attacco biancoblu ha reagito, pareggiando quasi subito con la valida di Daniele Malengo e sorpassando a metà incontro grazie a Claudio Liverziani, che ha confermato di attraversare un momento di grande forma. 2 a 1 il risultato finale e l’esterno novarese, insieme ai due stranieri, si dimostra il più importante contributore a livello offensivo delle fortune biancoblu in questi playoff.

Gara2, giocata a Parma e con i lanciatori di scuola italiana in pedana, è stata la più equilibrata del trittico e la differenza l’ha fatta in negativo la difesa ducale, che prima ha consentito che i biancoblu si portassero in vantaggio e successivamente, quando il Parma aveva ribaltato il risultato segnando due punti, ha concesso ai bolognesi (che nel frattempo avevano pareggiato grazie a Alessandro Vaglio) i due punti della vittoria. Ottimo pitching duel fra i due partenti, Yomel Rivera e Riccardo De Santis, ma la partita si è decisa con l’ingresso dei rilievi. Luca Panerati ha prima subito la rimonta dei padroni di casa, ma alla fine ha potuto festeggiare con il suo terzo successo personale dei playoff, mentre la salvezza di Filippo Crepaldi ha consentito ai biancoblu la qualificazione aritmetica alla finale scudetto, sulla scorta dei 4 a 2 ottenuto a Parma.

Infine gara3, di nuovo al Gianni Falchi; una partita senza storia, con un Parma ormai scarico e un Manauris Baez a proprio agio sul mound, autore della sua miglior prova da quando veste la casacca Fortitudo. La resistenza dell’ottimo Sanchez è stata piegata dall’attacco bolognese, che nel finale ha dilagato grazie a un triplo a basi piene di Trent Oeltjen, che ha messo in cassaforte il risultato, prima del suggello firmato da D’Amico. 8 a 0 il finale del Falchi.

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