Post Date : 13 maggio 2014

IPERCORPO 2014: come funziona

Ipercorpo 2014 COME FUNZIONO
Ipercorpo 2014 COME FUNZIONO

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Siamo chiamati a “funzionare”. Funzionare è una prerogativa necessaria della nostra contemporaneità. Sono condivisibili queste due frasi? È possibile accettarle senza chiedersi qualcosa in più sul significato di queste due parole, “funzionare” e “contemporaneo”? E, dunque, come funziona Ipercorpo 2014, definito con facile sintesi “festival di teatro e musica contemporanei”?
Domande, spunti di riflessione, interrogativi ai quali l’undicesima edizione di Ipercorpo daràcorpo e materia dal 15 al 18 maggio a Forlì. Ad ospitare questa “recherche” del contemporaneo – quattro giorni di teatro, arti performative, musica e incontri – saranno ancora una volta gli spazi dell’Ex Deposito ATR, sede naturale del festival che quest’anno vede raddoppiare la presenza degli operatori provenienti dall’estero.
Il festival prosegue infatti l’esperienza della piattaforma internazionale, Italian Performance Platform, nata con Iagostudio nel 2013, che quest’anno porta a Forlì quindici direttori artistici di festival da varie parti d’Europa e uno dalla Corea, mostrando esperienze significative di artisti italiani della scena di ultima generazione, consolidando il percorso musicale che ha costruito una propria identità.
“Ipercorpo e Città di Ebla proseguono il rapporto con l’Ex Deposito ATR, alla vigilia di un progetto che assieme a Spazi Indecisi e Romagna Creative District abbiamo fortemente cercato e che per tre anni ci vedrà impegnati a trovare chiavi di sviluppo fra arte e industrie culturali e creative, in stretta collaborazione con l’Agenzia ATR stessa, il Comune di Forlì e la Regione Emilia Romagna, oltre che con i nostri consolidati partner, primo fra tutti la Fondazione Carisfo – spiega  Claudio Angelini, direttore artistico di Città di Ebla -. Per noi significa continuare a tracciare un percorso in grado di coniugare forze del pubblico e del privato. Una spasmodica corsa, effettuata per togliere l’Ex Deposito dal degrado e donargli finalmente una dignità culturale e operativa continuativa in centro storico a Forlì”.
“Delle parole ‘funzionamento’ e ‘contemporaneo’ forse non ho detto ancora nulla – prosegue Angelini – ma più di me potranno parlare gli artisti. Non so esattamente come funzioniamo o come funziona Ipercorpo, in un contesto sociale che ci chiede espressamente e continuamente di funzionare. Non so nemmeno realmente come far funzionare le cose che mi stanno intorno.  Procedo per sfasature, intuizioni, arretramenti, accelerazioni, comunanze temporanee in alcuni casi, forti e consolidate in altri casi. Il tutto sentendosi spesso fuori tempo, fuori moda, a brancolare nel buio. Come qualcuno che tenta arrivare puntuale ad un appuntamento che può solo mancare. Possibile che tutto ciò si possa dire contemporaneo?”.
Italian Performance Platform
Realizzato da Città di Ebla e Iagostudio, in collaborazione con ATR Agenzia per la mobilità, Diagonal Loft Club e Stabile 5 – e da quest’anno anche con Romagna Acque – Società delle Fonti – ospiterà dunque la seconda edizione dell’Italian Performance Platform, partita come una scommessa: quella si cercare una strada per accrescere le occasioni in cui mostrare il lavoro delle compagnie italiane.
Parte integrante dei Ipercorpo, la piattaforma si ispira a modelli internazionali e intende presentare ad organizzatori e operatori italiani e stranieri 5 compagnie tra le più interessanti a livello nazionale – Città di Ebla, gruppo nanou, I Sacchi di Sabbia, Muta Imago e Opera – impegnate nei territori del teatro/danza/arti performative.
Compagnie ospiti
Sono in programma performance, concerti, incontri con le compagnie in scena, ma anche con le compagnie ospiti, selezionate in rappresentanza del panorama italiano che potranno raccontarsi con video, parole o piccoli interventi performativi, grazie alla consulenza di Silvia Mei, curatrice indipendente e critica teatrale. Gli ospiti presenti saranno  il collettivo Anagoor, la compagnia italo-svizzera di teatrodanza Progetto Brockenhaus, sei artisti che creano spettacoli e performance in site specific attraverso danza, teatro e circo; TeatrInGestAzione che muove dall’esigenza di svincolare l’atto performativo dal contesto spettacolare e di qualificare la scena come sede di una socialità sperimentale; e Il Teatro dei Venti, realtà impegnata produzione di spettacoli, progettazione socio-culturale, formazione e Teatro di Piazza.
La Danza in 1 minuto
In continuità con il percorso dedicato alla video arte, Ipercorpo 2014 ospita poi una proiezione che presenta alcuni dei migliori video che negli ultimi anni hanno vinto il contest italiano La Danza in 1 minuto. Ispirato a quello olandese del festival internazionale Cinedans e promosso da Coorpi, Coordinamento Danza Piemonte, La Danza in 1 minuto sarà in programmazione tutte le sere dalle 19.00 alle 23.00. Si rivolge a chi ha voglia di esprimersi con il video rispondendo a una semplice domanda: “Che cosa è per te la danza?”. Ovvero, la proiezione mostra “the best of” della creatività italiana.
Stabile 5, “Paint it…colorful”
L’allestimento a cura di Stabile 5, dal titolo “Paint it…colorful”, insiste nell’area del cortile dell’Ex Deposito ATR con interventi all’ingresso, una zona sosta/bar e un palco per concerti all’esterno nell’ex lavaggio autocorriere. L’intento è di reinterpretare il luogo e la sua vocazione, proponendo un intervento in linea con il progetto “ATR Contemporaneo” come esempio di riuso dello spazio con un significato sempre meno temporaneo e occasionale: un suggerimento per “vestire” il luogo in modo da essere utilizzabile per l’intera stagione di eventi 2014.
Il senso del progetto di Stabile 5 – associazione culturale fondata da un gruppo di architetti, fotografi e professionisti con l’obiettivo di creare una struttura stabile di produzione culturale – è di suggerire la possibilità di intervenire in modo “leggero”, con materiali di riuso, concentrandosi su interventi di manutenzione che consentono l’utilizzo di alcune aree prima impraticabili.
Musica
La sezione riservata ai concerti e alla musica si presenta come sempre composita e quanto mai interessante. A cominciare da “Ooopopoiooo”, concerto di Vincenzo Vasi e Valeria Sturba, un mix di elettronica, ambient e minimalismo con visionarie riletture di brani di Aphex Twin, Philip Glass, Nucleus, Maurice Ravel.
Teho Teardo presenta “Music for Wilder Mann”, evento “speciale” in cui la fisicità del suono del violoncello di Martina Bertoni, la chitarra baritona di Teho e gli strumenti elettronici creano una potente comunione con i Wilder Mann, antenati futuribili fotografati da Charles Fréger. Pasquale Mirra, considerato uno dei vibrafonisti più interessanti della scena italiana e internazionale, proporrà un risveglio di lamelle di legno e di metallo, di battenti e battenti, improvvisazione avant-jazz e temi celebri, astrazioni ambientali e jingle pubblicitari.
È una favela cosmica, tropicalia e digitalismo quella del quintetto Sybiann, presente con un live caratterizzato dalla confluenza di calore umano e di frequenze hi-fi. Mentre Andrea Faccioli (in arte Cabeki) nel suo piccolo circo-carillon colleziona, smonta e rimonta sul palco strumenti convenzionali e altri più insoliti e intriganti.
PROGRAMMA
Giovedì 15 maggio 2014
A dare il “la” al festival, alle 20.00 sarà “La metamorfosi” [teatro]. Il collettivo Città di Ebla porta in scena il racconto di Kafka cercando di dar corpo agli interrogativi esistenziali, cogliendone l’anima moderna e inquietante. Se ne appropria e lo lascia andare in un crescendo che cattura lo spettatore immergendolo in un mondo abitato da un corpo in trasformazione, incapace di sfuggire ad un’umanità disumana che, con insistenza, lo cerca.
“Pictures from Gihan” [Teatro] è lo spettacolo di Muta Imago in programma alle 21.00. Protagonista è Gihan I, giovane blogger egiziana che, come centinaia di migliaia di suoi concittadini, ha vissuto una rivoluzione: una storia personale e collettiva che accade lontano da noi ma che allo stesso tempo sentiamo così vicina alle nostre vite.
Alle 22.00 “Shot” [Danza] di gruppo nanou: un elenco di situazioni e azioni che si susseguono lasciando tracce di racconti sempre incompleti, come in una fotografia in cui si può solo immaginare cosa è successo e cosa accadrà ai personaggi che appaiono per pochi istanti.
Chiude la serata alle 23.00 “Ooopopoiooo” [Concerto] di Vincenzo Vasi e Valentina Sturba, mix di elettronica, ambient e minimalismo immerso in ampi spazi di libera improvvisazione.
Venerdì 16 maggio 2014
Alle 20.00 Città di Ebla ripropone “La metamorfosi” di Kafka [Teatro]. Si prosegue, alle 21.00, con la replica di “Pictures from Gihan” di Muta Imago [Teatro], progetto di ricerca artistica fondato a Roma nel 2006 da Claudia Sorace e Riccardo Fazi che attualmente lavora sul rapporto tra tracce e identità e sulle connessioni/interferenze tra arte e realtà, alla ricerca di nuovi modi attraverso i quali possano incontrarsi in maniera fertile per entrambe.
gruppo nanou alle 22.00 porta in scena “Shot” [Danza] e alle 23.00 chiude la serata Theo Teardo [Concerto],  personaggio chiave del suono “altro” di questo Paese, che ha inventato il suono della nouvelle vague cinematografica italiana, scrivendo e suonando colonne sonore per registi come Paolo Sorrentino, Andrea Molaioli, Daniele Vicari.
Sabato 17 maggio 2014
A dare il buongiorno, alle 10.30, sarà Pasquale Mirra [Concerto], considerato uno dei vibrafonisti più interessanti della scena italiana ed internazionale che ha all’attivo importanti collaborazioni con musicisti del calibro di Michel Portal, Fred Frith, Hamin Drake, Rob Mazurek. La sua perizia (unita ad una grande umanità) lo porta in lungo e in largo per il globo, su grandi e piccoli palchi, a raccontare l’eterna meraviglia del suono al fianco di altri che, come lui, il suono lo vivono per quello che è e non per quello che sembra.
Alle 17.30 è in programma l’incontro con le giovani compagnie.
Qual è il senso profondo dello stare sul palcoscenico? Per rispondere a questa domanda Opera [Teatro], alle 21.00, presenta lo spettacolo omonimo che parte dalle origini del teatro e rievoca, come fantasmi, personaggi provenienti dalla tradizione e dal luogo comune del teatro e dell’arte. “Opera” è un lavoro del 2006 e diventa il nome del gruppo di ricerca artistica che l’ha creato. Contiene i semi di una ricerca e di un linguaggio che negli anni ha trovato diverse vie di approfondimento e di evoluzione.
Alle 22.00 I Sacchi di Sabbia / Compagnia Sandro Lombardi con “Don Giovanni” [Teatro], un capriccio che propone la struttura essenziale dell’opera di Mozart. Gli interpreti sono attori e la musica di Mozart viene “recitata” e non suonata. La recitazione a sua volta non è fatta di parole ma di gesti, suoni e rumori che catturano l’essenza dell’opera di Mozart con abilità spiazzante.
Chiude alle 23.00 il quintetto Sybiann in concerto, con un live caratterizzato dalla confluenza di calore umano e delle migliori frequenze hi-fi. Non mancano squarci super-surf, con grandi chitarrine che strizzano l’occhio ai Beach Boys e che puntuali ci ricordano che il mare è ad un passo. Da qui.
Domenica 18 maggio 2014
L’ultimo giorno del festival si apre con Cabeki in concerto alle 19.30. Andrea Faccioli (in arte Cabeki) colleziona, suona, smonta e rimonta ogni tipo di strumento. Ha suonato, tra gli altri, con Julie’s Haircut, Francesco Magnelli, Ginevra Di Marco, Cisco, Xabier Iriondo. Tra le attuali collaborazioni, quella con Le Luci della Centrale Elettrica. Sul palco strumenti come chitarra elettrica e lapsteel vengono affiancati da cetra, salterio, oud turco, bell harp. Il tutto montato in una sorta di piccolo circo-carillon.
Secondo appuntamento alle 21.00 con “Opera” [Teatro] dell’omonimo gruppo di ricerca Opera.
E, a chiudere, alle 22.00 replica del “Don Giovanni” a cura de I Sacchi di Sabbia / Compagnia Sandro Lombardi.

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