Post Date : 16 gennaio 2014

ISTITUZIONE BOLOGNA MUSEI: GLI APPUNTAMENTI DA VENERDI’ 17 A GIOVEDI’ 23 GENNAIO

5 Toderi low
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Ogni  settimana i Musei Civici di Bologna propongono un ricco calendario di
appuntamenti,  per  svelare  le  loro  collezioni  e  raccontare aspetti ed
episodi  inediti e curiosi della storia della città, anche attraverso punti
di vista differenti e insoliti accostamenti fra le diverse collezioni.
Conferenze,  laboratori,  concerti, visite guidate, visite in lingua sono i
principali  “strumenti”  di questo racconto, che si dispiega lungo millenni
di  storia,  dai primi utensili in pietra di uomini vissuti 800.000 anni fa
ai  prodotti  dell’attuale  distretto industriale, dalla pittura alle varie
forme  dell’arte  moderna  e contemporanea, dalla musica alle grandi epopee
politiche e civili.

Di  seguito  gli  appuntamenti  in  programma  da  venerdì  17 a giovedì 23
gennaio.

IN EVIDENZA

Dal  24  al  26  gennaio torna ART CITY Bologna, il programma istituzionale
nato  nel  2013  dalla collaborazione tra Comune di Bologna e BolognaFiere,
per affiancare con eventi, mostre e iniziative culturali in città l’annuale
edizione di Arte Fiera.
Dal MAMbo con “La Grande Magia. Opere scelte dalla Collezione UniCredit”, i
Percorsi  del  magico  nei principali luoghi di cultura alle mostre “Grazia
Toderi.  Luci  per  K.  222”  presso  il  Museo della Musica (inaugurazione
martedì  21  gennaio,  ore  18)  e  “Il  Piedistallo Vuoto” presso il Museo
Archeologico (inaugurazione giovedì 23 gennaio, ore 20).
Nei  giorni  in  cui  Bologna diventa protagonista dell’arte, con “ART CITY
Children”  il  MAMbo  dedica  ai  bambini  dai  5 ai 12 anni uno spazio con
laboratori,  letture,  giochi  e  visite  animate per muovere i primi passi
verso l’arte contemporanea e i suoi luoghi.
Sabato  25  gennaio,  dalle  ore  19, in occasione della “ART CITY CHILDREN
White    Night”,   atmosfere   suggestive,   immagini,   letture,   musiche
accompagneranno  la  cena al MAMbo, in una speciale serata per celebrare la
notte    dell’arte    (info    e    prenotazioni:   051   6496628    oppure
mamboedu@comune.bologna.it).
Anche nel 2014 la navetta gratuita ART CITY Bus e l’ART CITY Map guideranno
i  visitatori  nel  ricco  calendario  di  mostre,  eventi,  performance  e
specifiche attività per bambini.
Dal  23  gennaio il calendario aggiornato delle iniziative sarà disponibile
on line su:
BOLOGNA CULTURA
www.comune.bologna.it/cultura/
BOLOGNA AGENDA CULTURA
http://agenda.comune.bologna.it/cultura/
SITO ARTEFIERA
www.artefiera.bolognafiere.it

PER I BAMBINI

domenica 19 gennaio

ore 15.30: Museo del Patrimonio Industriale – via della Beverara 123
“Conoscere l’aria”
Laboratorio per ragazzi da 8 a 12 anni.
La  Terra  è  circondata  dall’atmosfera,  una  grande  massa fluida che si
estende  per  centinaia di chilometri ed esercita con il suo peso una forza
su tutti i corpi presenti sul nostro pianeta.
L’atmosfera  è  composta da numerosi elementi, la cui combinazione consente
le condizioni di vita sulla Terra. L’ossigeno – ad esempio – rappresenta il
21%  dell’aria  ed  è  un gas comburente, che alimenta cioè la combustione.
Perché  allora  un  incendio  non  si  propaga  all’infinito? Se l’anidride
carbonica è un gas tossico, come mai è presente negli estintori? Perché non
bisogna sdraiarsi a terra in caso d’incendio?
Dopo  aver  trovato  la  risposta  a  questi  perché,  attraverso  semplici
esperimenti  e  giochi  sulla chimica dell’aria, si passerà a scoprirne gli
usi “insoliti”. Nell’antichità ad esempio un meccanismo nascosto consentiva
di  aprire le porte del Tempio di Alessandria sfruttando il principio della
dilatazione  dell’aria calda. Nel XX secolo invece si sfrutta la “portanza”
dell’aria per far volare aerei pesanti parecchie tonnellate e quella eolica
è una preziosa risorsa e un’importante fonte di energia alternativa.
Prenotazione  obbligatoria  allo 051 6356611 (entro le ore 13 di venerdì 17
gennaio).
Ingresso: € 4,00 (gratuito per un accompagnatore adulto)
Info: www.comune.bologna.it/patrimonioindustriale

ore 16: Museo Davia Bargellini – Strada Maggiore 44
Per il ciclo Per i bambini e le loro famiglie
“Hobby, giochi e divertimenti nel Settecento”
Visita animata per bambini da 6 a 11 anni.
Paolo  Cova (“Senza titolo” Associazione culturale) illustrerà – attraverso
gli oggetti presenti nella collezione del museo (marionette, teatrino, case
di bambole, strumenti museali) – i giochi e i passatempi che venivano usati
dai bambini nel Settecento.
Ingresso: € 4,00 (gratuito per un accompagnatore adulto)
Info: www.comune.bologna.it/iperbole/MuseiCivici/

GLI ALTRI APPUNTAMENTI

sabato 18 gennaio

ore 16.30: Museo Davia Bargellini – Strada Maggiore 44
Per il ciclo Visitando le mostre
“Alle origini del presepio bolognese”
Visita  guidata  alla  mostra  con  Antonella Mampieri, Musei Civici d’Arte
Antica.
Ingresso: gratuito
Info: www.comune.bologna.it/iperbole/MuseiCivici/

domenica 19 gennaio

ore 10.30: Collezioni Comunali d’Arte – Palazzo d’Accursio, Piazza Maggiore
6
Per il ciclo Lo sguardo del restauratore
“Dall’affresco alla pittura su muro: storia, conservazione e restauro”
Visita guidata con Patrizia Moro (a cura dell’Associazione RestauriAmo).
Ingresso: biglietto museo (€ 5,00 intero / € 3,00 ridotto)
Info: www.comune.bologna.it/iperbole/MuseiCivici/

ore 11: Museo per la Memoria di Ustica – via di Saliceto 3/22
“Visita guidata al Museo per la Memoria di Ustica”
Una  visita  al  luogo che l’artista francese Christian Boltanski ha creato
per   la   città  in  ricordo  delle  vittime  della  tragedia  di  Ustica.
Un’occasione  per  riflettere  sulla memoria e sull’identità di ciascuno di
noi, ripercorrendo le vicende della nostra storia contemporanea.
Prenotazione     obbligatoria     allo     051     6496628     oppure     a
mamboedu@comune.bologna.it.
Ingresso museo: gratuito
Visita guidata: € 4,00
Info: www.mambo-bologna.org

ore  17.30: MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna (Sala Conferenze) – via
Don Minzoni 14
Per il ciclo Vita d’Artista
Proeizione  di  “Nam  June  Paik:  Lessons  from  the Video Master” di Skip
Blumberg (2006, 93′)
Il  film,  registrato  da  Skip  Blumberg durante il funerale dell’artista,
racconta  non  solo  l’artista  Nam  June  Paik  ma  anche  l’essere  umano
attraverso  47  interviste  di  amici  e  personaggi  della scena artistica
newyorkese. Il documentario si conclude con il raro video della performance
che Yoko Ono fece al Guggenheim Museum in omaggio al suo amico Paik.
Ingresso: gratuito
Info: www.mambo-bologna.org

giovedì 23 gennaio

ore 18.30: MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna – via Don Minzoni 14
“La Grande Magia. Opere scelte dalla Collezione UniCredit”
Visita guidata alla mostra, a cura del Dipartimento educativo MAMbo.
Prenotazione     obbligatoria     allo    051    6496628/611    oppure    a
mamboedu@comune.bologna.it.
Ingresso:  € 4,00 + biglietto museo (€ 6,00 intero / € 4,00 ridotto) (per i
convenzionati:  €  3,00  per  la  visita guidata + € 4,00 per l’ingresso in
mostra)
Info: www.mambo-bologna.org

MOSTRE

Museo della Musica – Strada Maggiore 34
“Grazia Toderi. Luci per K. 222”
22 gennaio – 23 febbraio 2014
In  occasione  di ART CITY Bologna 2014 Grazia Toderi presenta il suo nuovo
lavoro  “Luci  per  K.  222”.  L’artista,  a seguito di una visita al Museo
internazionale  e  biblioteca  della musica, ha preso spunto da una lettera
del  18  dicembre  1776  in cui Padre Giovanni Battista Martini – una delle
personalità  più  illustri  e  complesse  del  Settecento musicale europeo,
studioso,  compositore,  collezionista  e  maestro  di  contrappunto  –  si
complimentava  con  Wolfgang  Amadeus  Mozart,  suo  allievo,  per  il buon
contrappunto  del  suo  “Misericordias  Domini  K.  222”.  A  partire dalle
suggestioni  ricavate  da  questo  documento, il cui originale è conservato
presso  la  Österreichische  Nationalbibliothek di Vienna, Grazia Toderi ha
scelto  di  dedicare  la  sua opera – una videoproiezione – al rapporto tra
luce, cosmo e suono e, in particolare per questa occasione, al rapporto tra
strumento e scrittura musicale.
In  passato  l’artista  aveva  lavorato  su quello che lei stessa definisce
essere  il  più  grande  degli  strumenti musicali: il teatro. Pertanto, il
nuovo  lavoro  può  essere considerato come una naturale prosecuzione della
sua  ricerca,  che  dallo  spazio  del  teatro prosegue verso gli strumenti
musicali incrociandosi con il segno stesso della scrittura, la nota, che si
trasforma,  nella  proiezione  video  qui  realizzata, in punti di luce che
scandiscono suono e tempo su un pentagramma potenzialmente infinito.
Grazia  Toderi, nata a Padova nel 1963, dopo aver studiato all’Accademia di
Belle  Arti  di  Bologna, si trasferisce nel 1992 a Milano. Dal 2005 vive a
Milano e Torino.
Ha partecipato a mostre collettive e a rassegne come la Biennale di Venezia
del  1993,  1999 e 2009, di Istanbul nel 1997, di Sydney nel 1998, di Pusan
nel  2000  e 2002, di Pontevedra nel 2004 e di New Orleans nel 2011. Tra le
mostre  personali  in  spazi  pubblici  e  musei  segnaliamo quelle al Frac
Languedoc-Roussillon,  Montpellier  (1995),  Casino  Luxembourg, Luxembourg
(1998),  Castello  di  Rivoli, Torino (1998), FRAC Bourgogne, Dijon (1998),
Museum Ludwig, Köln (1999), De Appel Foundation, Amsterdam (1999), Fundació
Joan  Miró,  Barcelona  (2002), Miami Art Museum, Miami (2006), PAC, Milano
(2006),  Museu  de  Serralves, Porto (2010), Hirshhorn Museum and Sculpture
Garden,  Smithsonian  Institution,  Washington  D.C.  (2011),  MAXXI,  Roma
(2012), John Curtin Gallery, Perth (2013).
Info: www.museomusicabologna.it

Museo Archeologico – via dell’Archiginnasio 2
“Arte Fiera Collezionismi – Il Piedistallo vuoto. Fantasmi dall’Est Europa”
24 gennaio – 16 marzo 2014
Collezioni  italiane  e  artisti internazionali mettono in scena i fantasmi
dell’Est  Europa  e i presagi dalla sua storia recente. In occasione di ART
CITY  Bologna  2014,  dal  24  gennaio  al 16 marzo Arte Fiera presenta “Il
Piedistallo  vuoto.  Fantasmi  dall’Est  Europa”, una grande rassegna sulla
scena artistica dell’area post-sovietica contemporanea.
«Ma  non  sarà  una  mostra  sulla  nostalgia  del  passato – sottolinea il
curatore  Marco Scotini che da anni segue con interesse i rappresentanti di
questa  congiuntura  artistica  con  esposizioni  di  ricerca e di successo
internazionale  –  sarà  invece  una  mostra che già dal titolo racconta un
mondo  ancora  vivente,  una  potenzialità».  Allo  stesso tempo, spiega il
curatore,  allude a un momento di attesa e di passaggio, ai fantasmi che lo
popolano, a qualcosa che ritorna ma ancora non c’è stato.
Così “Il Piedistallo vuoto” riunisce una costellazione di più di 40 artisti
di 20 Paesi dell’Est Europa e dell’ex URSS: a partire dagli anni Settanta e
intorno  a due importanti assi temporali, il 1989 con la caduta del muro di
Berlino,  e  il  1991 quando si dissolsero l’Unione Sovietica e il Patto di
Varsavia.
A   vent’anni   anni   di  distanza,  video,  performances,  installazioni,
fotografie,  disegni  e  lavori  pittorici  di  molti degli artisti che non
avevano  trovato  spazio  all’interno  della  cultura  socialista come Ilya
Kabakov, Vyatscheslav Akhunov, Jiri Kovanda, Julius Koller, Ion Grigorescu,
Nedko  Solakov  e  di  quelli  della giovane generazione che ha riscosso un
ampio  riconoscimento internazionale, tra cui Roman Ondak, Anri Sala, David
Maljkovic,  Pawel  Althamer, Artur Zmijewski, Deimantas Narkevicius, Mircea
Cantor e molti altri, saranno al centro di questo grande evento espositivo.
In  mostra  opere  dalle collezioni pubbliche e private più autorevoli, tra
cui:  Fondazione  Sandretto  Re Rebaudengo, Fondazione Nicola Trussardi, la
Collezione  Enea Righi, Collezione La Gaia di Torino, Collezione Maramotti,
Collezione   UniCredit,  Collezione  Gemma  Testa,  Collezione  Consolandi,
Collezione   Agiverona,   Fondazione   Morra-Greco,   Collezione  Cotroneo,
Collezione  Vittorio  Gaddi,  Fondazione  Videoinsight,  assieme  ad  altre
collezioni che hanno preferito mantenere l’anonimato.
Info: www.museibologna.it/archeologico

Museo Medievale – via Manzoni 4
“Ex  tempore. Soffitti e volte”. Mostra fotografica di Antonio Cesari, fino
al 2 marzo 2014
La mostra, a cura dei Musei Civici d’Arte Antica, presenta una selezione di
40  opere, realizzate dal fotografo Antonio Cesari tra l’agosto e l’ottobre
2013,  eseguite  a luce naturale, con una macchina digitale, all’interno di
alcune  fra  le  testimonianze  architettoniche più rilevanti dei palazzi e
delle chiese di Bologna.
Le  fotografie  riproducono  in  particolare  i  soffitti  e  le  volte di:
Accademia di Belle Arti, Palazzo Zambeccari, Santuario della Madonna di San
Luca,  Palazzo  Poggi, Chiesa di Santa Caterina di Strada Maggiore, Palazzo
Sanguinetti già Aldini, Chiesa di San Paolo Maggiore, Biblioteca Salaborsa,
Chiesa  di  San  Giacomo  Maggiore,  Palazzo  d’Accursio,   Chiesa  del  SS
Salvatore,  Palazzo  Ghisilardi, Basilica Collegiata dei Santi Bartolomeo e
Gaetano,  Chiesa  di  Santa  Maria  della  Vita,  Basilica di San Domenico,
Basilica di Santa Maria dei Servi, Palazzo Magnani, Chiesa del Sacro Cuore,
Palazzo  Malvezzi  De’  Medici,  Palazzo  Pepoli Campogrande, Chiesa di San
Filippo  Neri,  Convento  di  San  Giovanni  in  Monte,  Palazzo Hercolani,
Basilica  di  San  Francesco, Chiesa di San Girolamo della Certosa, Palazzo
Marescotti,  Basilica  di  San  Petronio,  Chiesa  dei  SS Gregorio e Siro,
Palazzo Bentivoglio, ex Convento degli Agostiniani (Conservatorio di Musica
“G.B.   Martini”),  Chiesa  di  San  Benedetto,  Palazzo  Isolani,  Palazzo
Bianconcini, Basilica di Santo Stefano.
Il  metodo  di  lavoro  utilizzato  da  Antonio  Cesari è stato scandito in
diversi  momenti:  per  prima cosa ha utilizzato i più svariati appoggi per
fissare  la  macchina  (una  “vecchia”  digitale con un buon grandangolo) –
scalini,  panche,  sedie,  basi  di  pilastri  e  colonne; poi ha allineato
macchina   e   soffitti   utilizzando  l’ordine  geometrico  delle  panche,
l’ortogonalità   dei   pavimenti   e   i  gradini  squadrati,  «non  quelli
settecenteschi  che  hanno  posto  diversi  problemi, come pure i pavimenti
“seminati” e privi di geometrie ortogonali». (Antonio Cesari)
Dopodiché  in maniera veloce, «sull’onda dell’emozione data dalla luce, dai
colori, dalle forme», le fotografie sono state scattate con luce naturale e
senza l’ausilio del cavalletto.
La mostra è stata realizzata con il patrocinio dell’Ordine degli Architetti
di   Bologna   e  con  il  contributo  di  ICA  SpA  Packaging  Machines  e
Coop.Costruzioni.
Info: www.comune.bologna.it/iperbole/MuseiCivici/
“Orlando Tignatello, Bolivar”, fino al 2 febbraio 2014
c/o Musée de l’OHM
La  mostra  personale  di  Orlando Tignatello, “Bolivar”, conclude il primo
anno della direzione al Musée de l’OHM da parte di Marc Giloux.
L’artista  argentino Orlando Tignatello ci propone l’effigie riprodotta del
suo  idolo  Santiago  Miranda  nei  panni del patriota rivoluzionario Simon
Bolivar.  In questa ciascuno potrà cercare liberamente qualcosa di diverso:
un vessillo di libertà o un segno di avvertimento, uno sguardo indagatore o
un  mento volitivo, un messaggero di speranza o un potenziale flagello, una
girandola di nomi o un dettaglio nascosto tra le pieghe.
Musée de l’OHM (Opening Here Museum) è un museo-opera dell’artista italiana
Chiara  Pergola  fondato  nel  2009  all’interno di un comò del XIX secolo.
Musée de l’OHM ha base stabile presso il Museo Civico Medievale di Bologna.
La mostra fa parte del programma di ART CITY Bologna 2014.
Info: www.comune.bologna.it/iperbole/MuseiCivici/

“Incanti  di musica. I libri liturgici del Museo Civico Medievale”, fino al
30 marzo 2014
Nella  Sala  dei  Codici Miniati viene presentata una selezione della ricca
collezione  di  libri  corali  di  proprietà del museo, provenienti dai più
importanti  conventi cittadini. Gli splendidi volumi sono arricchiti da una
ricca  decorazione eseguita da alcuni dei più importanti miniatori attivi a
Bologna nei secoli XIII-XVI.
La mostra è a cura di Massimo Medica, Paolo Cova e Ilaria Negretti.
Info: www.comune.bologna.it/iperbole/MuseiCivici/

Museo Davia Bargellini – Strada Maggiore 44
“Alle origini del presepio bolognese”, fino al 19 gennaio 2014
Come  ogni  anno  i  Musei  Civici d’Arte Antica organizzano al Museo Davia
Bargellini  una  mostra  dedicata  al  presepe  bolognese  tradizionale, in
collaborazione con il Centro Studi per la Cultura Popolare.
Quest’anno  l’esposizione presenta al pubblico un presepio di straordinaria
importanza,  in  quanto  è  documentato come il più antico della diocesi di
Bologna.  Le  sei  statuine  in  terracotta  policroma  che  lo  compongono
provengono   da  una  chiesa  parrocchiale  della  provincia:  San  Michele
Arcangelo di Capugnano.
Al  pubblico viene offerta l’occasione di ammirare questo gruppo presepiale
di  notevole  pregio  artistico,  databile  alla  metà  del  XVI  secolo  e
stilisticamente  confrontabile  con  esemplari  di  sculture rinascimentali
presenti  nella  collezione del Museo Davia Bargellini e nelle chiese della
città di Bologna.
Il  presepio  di  Capugnano,  recentemente  restaurato  e  riportato al suo
originario  splendore, offre così la possibilità di ripercorrere la nascita
e  l’evoluzione  di  questo  genere  scultoreo,  grazie  anche  a confronti
fotografici e a pannelli didascalici.
Il  percorso  espositivo  continua  con  l’allestimento  di  alcuni presepi
realizzati  con statuette barocche conservate in museo, così da illustrarne
l’evoluzione nelle varie tipologie e nello stile, sempre aggiornato – anche
per  oggetti  di  così  piccole  dimensioni – sui modelli della scultura di
grande formato.
Info: www.comune.bologna.it/iperbole/MuseiCivici/

MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna – via Don Minzoni 14
“La  Grande  Magia.  Opere  scelte  dalla Collezione UniCredit”, fino al 16
febbraio 2014
Grazie  alla  collaborazione tra MAMbo e UniCredit arriva “La Grande Magia.
Opere  scelte  dalla Collezione UniCredit”, il grande evento espositivo che
riunisce  nelle  sale  del  museo  bolognese  i  capolavori  e le opere più
significative  di  una  tra  le  più  importanti  e  prestigiose collezioni
corporate in Europa.
La mostra è stata costruita dai due curatori Gianfranco Maraniello e Walter
Guadagnini,  in  collaborazione  con Bärbel Kopplin, intorno all’idea guida
della  magia  come “trama” che ricorre nella storia dell’arte. Magia intesa
come trasformazione della materia vivificata in opera d’arte, come capacità
di  possedere  la realtà in immagini, come forza simbolica di un sapere non
scientifico  che  interviene  sul  mondo  tangibile,  magia  quale forma di
seduzione per lo sguardo.
Le  oltre  90  opere  selezionate  coprono  un  arco  di  tempo  che va dal
Cinquecento ai giorni nostri.
Il  percorso  parte  dai lavori più antichi, tra cui “Psiche abbandonata da
Amore”  di  Dosso  Dossi  e  “Aracne tesse la tela” (meglio conosciuta come
“L’Indovina”)  di  Antonio Carneo, poste in dialogo con una scelta di libri
“magici”  coevi  prestati  dalla  Biblioteca Comunale dell’Archiginnasio di
Bologna,  per  arrivare  ai  lavori  di  artisti contemporanei delle ultime
generazioni  –  da Christian Marclay a Grazia Toderi, da Markus Schinwald a
Clare  Strand, fino a Elina Brotherus, Jeppe Hein, Beate Gütschow e Hans Op
de  Beeck  –  passando  per maestri co me Gustav Klimt, Giorgio de Chirico,
Fernand  Léger,  Edward Weston, Kurt Schwitters, Yves Klein, Arnulf Rainer,
Georg  Baselitz,  Gerhard Richter, Peter Blake, Christo, Günter Brus, Mimmo
Jodice,  Gilberto  Zorio,  Giulio  Paolini,  Richard  Long,  Candida Höfer,
Giuseppe Penone, Fischli e Weiss e Shirin Neshat, solo per citarne alcuni.
In   occasione   della   mostra  viene  pubblicato  un  catalogo  (Edizioni
Compositori)  contenente oltre alla riproduzione delle opere, testi critici
dei   curatori   e   di   altri   studio   si   e  intellettuali  sul  tema
dell’esposizione.
Info: www.mambo-bologna.org
“Tacita Dean. The studio of Giorgio Morandi”, fino al 9 febbraio 2014
Tacita  Dean,  una  delle  protagoniste più influenti della scena artistica
contemporanea,  è  al  MAMbo  –  Museo  d’Arte Moderna di Bologna fino al 9
febbraio con “The Studio of Giorgio Morandi”, progetto espositivo che rende
visibili  negli  spazi  della  Collezione  Permanente due straordinari film
dell’artista  britannica,  girati  nello  studio che fu di Giorgio Morandi:
“Still Life” e “Day for Night”.
Entrambi  i  lavori  sono  stati  commissionati e prodotti dalla Fondazione
Nicola Trussardi nel 2009 con riprese effettuate da Tacita Dean all’interno
dell’appartamento  di  Bologna in cui Morandi visse e lavorò per gran parte
della  propria vita, oggi Casa Morandi, in particolare negli ambienti dello
studio, ricostruito nella collocazione originale.
Info: www.mambo-bologna.org
“Mariana Xavier. Operazione Sandra”, fino al 16 febbraio 2014
Vincitrice  della  borsa  di  studio  Ibere  Camargo 2013, nel 2013 Mariana
Xavier  è  stata  ospite  a  Bologna presso la Residenza per artisti Sandra
Natali  allo  scopo  di  realizzare un progetto strettamente collegato alla
genesi  della  residenza  stessa, sorta nel 2011 a seguito di un lascito al
Comune  di  Bologna.  L’artista  ha  indagato la figura e la personalità di
Sandra  Natali tramite le tracce trovate nella sua casa, i suoi oggetti e i
suoi  quadri.  Ha  incontrato  e  intervistato le persone a lei più care e,
provando  a  ricostruire  la  sua vita attraverso la ricerca, ha tentato di
delinearne un ritratto. Il risultato di questo lavoro è il video Operazione
Sandra  visibile  nella  Biblioteca  del  MAMbo  insieme a una selezione di
documenti e oggetti.
Mariana Xavier (Brasile, 1980) è un’artista multimediale che utilizza mezzi
come  la  fotografia,  il video, il film e la parola scritta. Attualmente è
dottoranda  in  Teoria  dell’Arte  allo  UNESP di San Paolo. La sua ricerca
nelle  pratiche  artistiche contemporanee verte principalmente sullo studio
dello  humor  e  della  satira  e  di  come  questi  vengano utilizzati per
costruire  una critica sociale, politica o di genere. Mariana ha una laurea
in  giornalismo  e  un  Master  in arte conseguito presso l’Istituto d’Arte
UFRGS  di  Porto Alegre dove ha anche studiato e introdotto lo humour nelle
proprie  pratiche  artistiche.  Nel  2009  ha  lavorato  come  curatrice in
occasione della mostra Laughter and Melancholy che, tra le altre, includeva
opere  di Ives Klein, Paul McCarthy, William Wegman and Terence Koh. Il suo
lavoro è stato mostrato in mostre e film festival.
Info: www.mambo-bologna.org

Museo del Patrimonio Industriale, via della Beverara 123
“Giordani:  costruire giocattoli. Auto, carrozzine, biciclette per bambini,
1915-1961”  fino al 2 febbraio 2014
Per  cinque  generazioni,  dal  1875  al 1984, la famiglia Giordani ha dato
vita, con impegno e passione, ad una ditta che, dall’originaria lavorazione
del  ferro,  si  è  specializzata nella produzione di giocattoli sportivi e
carrozzine.  Questa  “fabbrica della felicità” al servizio delle famiglie e
dei  bambini  ha  lasciato  un segno indelebile nel loro immaginario ed una
fama   che   ancora  sopravvive,  tanto  da  rendere  oggi  quegli  oggetti
particolarmente  ambiti  nel  mercato del modernariato e del collezionismo.
Gli  anni  compresi  tra  la  stampa  del  primo  catalogo, nel 1915, ed il
trasferimento  dell’Azienda da Bologna al nuovo stabilimento di Casalecchio
di   Reno,  nel  1961,  dove  regnerà  la  produzione  in  plastica,  hanno
rappresentato l’epoca pionieristica del giocattolo, costruito all’inizio in
ferro  e  legno  e  poi  in  lamiera  stampata, durante la quale il marchio
Giordani   si   è   accreditato   dapprima  in  Italia,  quindi  in  ambito
internazionale.
L’apporto  dei  collezionisti del settore ha reso disponibili 37 giocattoli
tra  i più rappresentativi della produzione Giordani, alcuni dei quali rari
o  particolari,  costruiti  in  ferro,  legno e lamiera stampata: tricicli,
biciclette  con  e  senza  ruotine,  ciclo  side-car,  automobili a pedali,
automobile  elettrica,  reattore,  autoareoplano, ciclopattino, carrettino,
carrozzine per bambino e per bambola.
Oltre 400 immagini di Cataloghi e foto d’epoca sono visibili in 5 visori ed
una videoproiezione.
Info: www.comune.bologna.it/patrimonioindustriale

L’Istituzione  Bologna Musei è il rinnovato assetto istituzionale dei Musei
civici  bolognesi, che si pone l’obiettivo della razionalizzare dei servizi
e  dell’inquadramento  di  un  notevole patrimonio in un progetto culturale
rinnovato  e coerente. Il modello che viene proposto è quello di un sistema
culturale  policentrico,  fortemente  coordinato,  in  cui  le  specificità
museali   esprimono  una  chiara  identità  e  un  determinato  settore  di
intervento, proponendosi come punti di riferimento e come presidi culturali
allargati al territorio.
I  Musei  civici,  con le loro competenze e le loro attività, hanno infatti
saputo nel tempo accreditarsi come attori essenziali dell’offerta culturale
della   città,   soprattutto   in  riferimento  alla  salvaguardia  e  alla
valorizzazione  di parti del patrimonio. Con l’articolata realtà delle loro
collezioni  sono infatti in grado di documentare l’intera storia di Bologna
e  del  suo  territorio,  dai  primi  insediamenti  preistorici  fino  alle
dinamiche    economiche   e   produttive   della   società   contemporanea.
Parallelamente   sono   documentati   aspetti   importanti  dello  sviluppo
culturale,  artistico,  scientifico  e  tecnologico  del nostro territorio:
dalla  stagione  del  collezionismo  erudito  del XV e XVIII secolo sino ai
prodotti  più  significativi  del distretto industriale meccanico, passando
attraverso le suggestioni dell’arte moderna e contemporanea.
Fanno parte dell’Istituzione Bologna Musei: MAMbo – Museo d’Arte Moderna di
Bologna,  Museo  Morandi,  Casa  Morandi,  Villa  delle  Rose, Museo per la
Memoria  di  Ustica,  Museo  Civico  Archeologico,  Museo Civico Medievale,
Collezioni  Comunali  d’Arte,  Museo  Civico  d’Arte Industriale e Galleria
Davia  Bargellini, Museo del Patrimonio Industriale, Museo e Biblioteca del
Risorgimento, Museo internazionale e biblioteca della musica di Bologna.

INDIRIZZI E RECAPITI

MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna e Museo Morandi
via Don Minzoni 14
tel. 051 6496611
aperto:  martedì, mercoledì e venerdì: ore 12-18; giovedì, sabato, domenica
e festivi: ore 12-20

Casa Morandi
via Fondazza 36
tel. 051 6496611
aperto: su prenotazione

Villa delle Rose
via Saragozza 228/230
tel. 051 436818 – 6496611
aperto: in occasione di eventi espositivi

Museo per la Memoria di Ustica
via di Saliceto 3/22 (ex magazzini ATC)
tel. 051 377680
aperto: venerdì, sabato e domenica: ore 10-18

Museo Civico Archeologico
via dell’Archiginnasio 2
tel. 051 2757211
aperto:  martedì  –  venerdì:  ore  9-15;  sabato,  domenica e festivi: ore
10-18.30

Museo Civico Medievale
via Manzoni 4
tel. 051 2193930 – 2193916
aperto:  martedì  –  venerdì:  ore  9-15;  sabato,  domenica e festivi: ore
10-18.30

Collezioni Comunali d’Arte
Palazzo d’Accursio, Piazza Maggiore 6
tel. 051 2193998
aperto:  martedì  –  venerdì:  ore 9-18.30; sabato, domenica e festivi: ore
10-18.30

Museo Civico d’Arte Industriale e Galleria Davia Bargellini
Strada Maggiore 44
tel. 051 236708
aperto: martedì – sabato: ore 9-14; domenica e festivi: ore 9-13

Museo Internazionale e Biblioteca della Musica
Strada Maggiore 34
tel. 051 2757711
aperto:  martedì  –  venerdì:  ore 9.30-16; sabato, domenica e festivi: ore
10-18.30

Museo del Patrimonio Industriale
via della Beverara 123
tel. 051 6356611
aperto:  martedì  –  venerdì: ore 9-13; sabato: ore 9-13 e 15-18; domenica:
ore 15-18

Museo Civico del Risorgimento
Piazza Carducci 5
tel. 051 347592
aperto: martedì – domenica: ore 9-13

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