Post Date : 10 gennaio 2014

“BOLOGNA ETRUSCA SI RIVELA: NUOVE SCOPERTE SULLA NASCITA DI FELSINA”: SABATO 11 E SABATO 18 GENNAIO DUE CONFERENZE DI JACOPO ORTALLI ALL’ARCHEOLOGICO

piazza Azzarita - tomba di età orientalizzante
piazza Azzarita - tomba di età orientalizzante

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Il   Museo  Civico  Archeologico  di  Bologna,  in  collaborazione  con  la
Soprintendenza  per i Beni Archeologici dell’Emilia-Romagna, propone sabato
11   e   sabato   18  gennaio  alle  16,  al  Museo  Archeologico,  in  via
dell’Archiginnasio  2,   “Bologna  etrusca  si rivela: nuove scoperte sulla
nascita  di  Felsina”:  due  conferenze  di  Jacopo  Ortalli, professore di
Archeologia Classica all’Università di Ferrara. I due incontri faranno luce
su un momento molto importante per la formazione di Bologna, quel periodo a
cavallo  dell’VIII sec. a.C. in cui si pongono le basi della costruzione di
una  città  destinata  a essere per secoli il centro dominante dell’Etruria
Padana.

Sabato 11 gennaio, alle ore 16, l’incontro avrà per tema “Archeologia della
prima  Felsina:  la  nascita  di  una  grande  città”  e  sarà preceduto da
un’introduzione  di  Filippo  Maria  Gambari,  soprintendente  per  i  Beni
Archeologici  dell’Emilia-Romagna,  e  di Paola Giovetti, direttore tecnico
del Museo Civico Archeologico di Bologna.

Sabato  18  gennaio,  sempre  alle  ore 16, il tema sarà “Archeologia della
prima  Felsina:  il  populus  bolognese  e  i  luoghi della politica in età
villanoviana”.

Gli  incontri illustreranno il quadro ricostruttivo che emerge dall’analisi
e  dal raccordo di numerosi dati raccolti sul campo negli ultimi 15 anni di
indagini  archeologiche,  relativamente  all’abitato  di età villanoviana e
orientalizzante.
In  qualità  di  funzionario  della  Soprintendenza per i Beni Archeologici
dell’Emilia-Romagna,  Ortalli  ha  diretto  gli  scavi effettuati in Piazza
Azzarita  (1996)  e  in  Piazza  VIII Agosto (1998-1999) in occasione della
costruzione di due grandi parcheggi sotterranei, scavi che si sono rivelati
fondamentali  per  ricostruire  alcuni aspetti dell’originario stanziamento
felsineo.
I  risultati  di  queste indagini, già presentati alla comunità scientifica
con  convegni  e  pubblicazioni,  vengono  ora  proposti  ad  un  più vasto
pubblico.

La ricca documentazione archeologica che da tempo si possiede su Bologna di
età  villanoviana e orientalizzante è costituita soprattutto da migliaia di
corredi  tombali,  parte  dei quali esposti al Museo Civico Archeologico di
Bologna.  Ma  se  questi  materiali  consentono di ricostruire l’evoluzione
culturale,  sociale  ed  economica della primitiva comunità felsinea, molto
meno  chiara  è  invece  l’articolazione  spaziale e strutturale del centro
abitato,  abitualmente  definito  come  un grande agglomerato di capanne di
tipo “protourbano”.
Gli scavi più recenti hanno finalmente restituito un’immagine diversa e più
precisa dell’organizzazione dell’abitato, decisamente evoluta e articolata,
con  infrastrutture  e complessi pubblici di grande impegno costruttivo che
Jacopo  Ortalli non esita a definire “monumentali” nonostante l’utilizzo di
materiale   ligneo   che,   per   l’intrinseca  deperibilità,  ha  lasciato
scarsissime tracce sul terreno.

Il  quadro  emerso dalle ricerche inserisce ora la prima Felsina nel novero
di  quei  grandi  centri, quali Roma e Tarquinia, che durante l’VIII secolo
a.C. contribuirono alla nascita della città in Italia.

L’ingresso ad entrambi gli incontri è libero fino ad esaurimento posti.

Info
Istituzione Bologna Musei | Museo Civico Archeologico
via dell’Archiginnasio 2
40124 Bologna
tel. 051 2757211
www.museibologna.it/archeologico

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