Post Date : 12 ottobre 2013

ISTITUZIONE BOLOGNA MUSEI: GLI APPUNTAMENTI DA VENERDI’ 11 A GIOVEDI’ 17 OTTOBRE

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Ogni  settimana i Musei Civici di Bologna propongono un ricco calendario di
appuntamenti,  per  svelare  le  loro  collezioni  e  raccontare aspetti ed
episodi  inediti e curiosi della storia della città, anche attraverso punti
di vista differenti e insoliti accostamenti fra le diverse collezioni.
Conferenze,  laboratori,  concerti, visite guidate, visite in lingua sono i
principali  “strumenti”  di questo racconto, che si dispiega lungo millenni
di  storia,  dai primi utensili in pietra di uomini vissuti 800.000 anni fa
ai  prodotti  dell’attuale  distretto industriale, dalla pittura alle varie
forme  dell’arte  moderna  e contemporanea, dalla musica alle grandi epopee
politiche e civili.

Di  seguito  gli  appuntamenti  in  programma  da  venerdì  11 a giovedì 17
ottobre.

IN EVIDENZA

venerdì 11, sabato 12 e domenica 13 ottobre

Prosegue  la rassegna “A fil di spada da via Manzoni a via Parigi: duelli e
tornei nei secoli”, a cura dei Musei Civici d’Arte Antica, della Fondazione
del  Monte  di  Bologna  e  Ravenna, di Genus Bononiae. Musei nella Città e
della Fondazione Cineteca di Bologna.
Il Museo Civico Medievale, l’Oratorio di San Filippo Neri e San Colombano –
Collezione  Tagliavini  ospitano  numerosi appuntamenti incentrati sul tema
del  duello,  inteso  come  metafora  del  confronto a due, della sfida per
commisurare la propria forza a quella altrui.
Fra   spettacoli,   concerti,   laboratori   per   bambini  e  naturalmente
ricostruzioni  storiche di duelli e battaglie, numerose sono le possibilità
per i visitatori, grandi e bambini.
Di seguito il programma completo.
Ingresso alle iniziative: gratuito
Info: www.comune.bologna.it/cultura

domenica 13 ottobre

ore 19: Museo della Musica – Strada Maggiore 34
“Una diva europea. Omaggio a Isabella Colbran”
Un  ritratto  di  Isabella Colbran, la celebre diva che fu musa e moglie di
Gioachino Rossini, attraverso la voce del soprano Maria Chiara Pizzoli e la
musica dell’arpista Marianne Gubri.
Il concerto è organizzato dal Centro della Voce dell’Università di Bologna,
in  collaborazione con il Museo Internazionale e Biblioteca della Musica di
Bologna,  in occasione della mostra “Les soeurs de Napoléon – Trois destins
italiens”  inauguratasi  in  questi giorni a Parigi e in omaggio agli amici
del  Musée  Marmottan  Monet  in  visita  a  Bologna nei luoghi legati alla
memoria di Elisa Bonaparte.
All’eccezionale  esposizione  dedicata a Elisa, Paolina e Carolina, sorelle
di  Napoleone e principesse d’Italia, si richiama il programma del concerto
dedicato  alla  celebre  primadonna.  Ammirata  in  tutta Europa per le sue
straordinarie  doti  vocali  e  teatrali, Isabella Colbran seppe incarnare,
nella  vita  e  sulla  scena, le doti di una inimitabile diva del belcanto.
Nata  a  Madrid,  la  cantante era stata avviata alla carriera musicale dal
padre,  violinista  nella Cappella Reale di Spagna. Dal favore riscosso nei
più  esclusivi  salotti di Parigi, ai trionfi raccolti sui palcoscenici dei
più  prestigiosi  teatri  lirici  italiani,   la vita di Isabella Colbran è
stata segnata da un intenso legame con Bologna.
Annoverata nel 1806 fra i membri dell’Accademia Filarmonica di Bologna, nel
1822, il celebre soprano convolerà a nozze con Rossini, da cui era ormai da
tempo  unita  da  un  sodalizio umano e artistico. A pochi chilometri dalla
città, alla Chiesa del Santuario della Vergine del Pilar, a Castenaso, dove
successivamente si ritirerà a vivere e dove sarà sepolta.
In  omaggio  a  Isabella Colbran il concerto accosta composizioni da camera
scritte dalla stessa cantante, che sono oggetto di una recente incisione in
‘World  Premiere  Recording” per l’etichetta Tactus, ad alcune celebri arie
rossiniane.  Ad  accompagnare  la voce sarà l’arpa, strumento molto in voga
nei salotti ottocenteschi e prescelto anche da Rossini per far risaltare le
doti vocali della primadonna.
Ingresso: gratuito fino ad esaurimento posti
Info: www.museomusicabologna.it

PER I BAMBINI

sabato 12 ottobre

ore 15: Museo Medievale – via Manzoni 4
“Lo specchio delle Dame e lo scudo del Cavaliere” Laboratorio didattico per
bambini a cura di Angela Lezzi e Ilaria Negretti.
Dopo  l’osservazione  dei  simboli  araldici presenti nelle opere del Museo
Civico Medievale, i ragazzi realizzeranno uno stemma personale con tecniche
miste;  mentre le ragazze realizzeranno uno specchietto ispirato alle valve
di specchio conservate nella sala degli avori del museo.
Ingresso: gratuito
Info: www.comune.bologna.it/iperbole/MuseiCivici/

ore 16.30: Museo della Musica – Strada Maggiore 34
“Progetto Percorsi Musicali. Di tanti palpiti”
Secondo appuntamento del “Progetto Percorsi Musicali” con con Anna Scalfaro
e  Nicola  Badolato  (pianoforte  a  quattro  mani). Musiche e trascrizioni
operistiche di Rossini, Donizetti, Verdi.
Il   “Progetto  Percorsi  Musicali”  è  promosso  dal  SagGEM,  gruppo  per
l’Educazione  musicale  del  Saggiatore  musicale  con  il  patrocinio  del
Dipartimento delle Arti dell’Università di Bologna.
Tre percorsi musicali (ultimo appuntamento sabato 19 ottobre) attraverso le
sale  espositive,  tre  lezioni-concerto  per  offrire  la  possibilità  di
ascoltare e comprendere alcuni brani di musica d’arte occidentale che hanno
un forte legame con le collezioni del Museo della Musica per un viaggio tra
i  documenti e gli oggetti esposti che prevede il coinvolgimento attivo dei
partecipanti.
Per bambini da 8 a 12 anni e genitori.
Ingresso: € 4,00 a bambino (gratuito per un accompagnatore adulto)
Info: www.museomusicabologna.it

domenica 13 ottobre

ore 11: Oratorio di San Filippo Neri – via Manzoni 5
“Le  mirabolanti avventure del Cavaliere Sganapino” Spettacolo a cura della
Compagnia I Burattini di Riccardo.
La  più  giovane  maschera  della  città  di  Bologna  si  avventura in una
misteriosa  cornice  medievale  abitata  da  pittoreschi  maghi,  cavalieri
minacciosi e leggiadre fate… ma per conquistare la bellissima Principessa
dovrà contrastare mille insidie e battersi infine a singolar tenzone.
Ingresso: gratuito
Info: www.fondazionedelmonte.it

ore 16: Museo Medievale – via Manzoni 4
“L’assalto alla rocca imperiale”Laboratorio didattico per bambini a cura di
Angela Lezzi e Ilaria Negretti.
Dopo una breve visita alle opere del museo che raccontano la vita di dame e
cavalieri  medievali e della rocca imperiale, che sorgeva dove ora si trova
il  Museo  Civico  Medievale,  dame  e cavalieri di oggi si cimenteranno in
nuovo assalto alla rocca imperiale attraverso un gioco di società.
Ingresso: gratuito
Info: www.comune.bologna.it/iperbole/MuseiCivici/

GLI ALTRI APPUNTAMENTI

venerdì 11 ottobre

dalle  ore  9.30: MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna – via Don Minzoni
14
“Aldo Borgonzoni. Arte e ideologia di ‘perdurante giovinezza’”
L’obiettivo  di  questo  convegno  è  la  celebrazione,  in  occasione  del
centenario della nascita di Aldo Borgonzoni, di tutti gli aspetti culturali
ed  artistici  del  poliedrico  e  longevo  artista  medicinese e bolognese
d’adozione.
La giornata di studi è articolata ad ampio spettro tematico, con la valenza
di  essere  un  esaustivo e innovativo momento di riflessione sull’arte del
pittore  che  ha  percorso con impegno etico e politico l’arte, dal secondo
dopoguerra al 2000.
Nel  corso  della  giornata  verrà inaugurata nelle sale di MAMbo la mostra
“Aldo Borgonzoni e il tema del lavoro”.
Il   convegno   è   a  cura  di:  Istituto  Beni  Culturali  della  Regione
Emilia-Romagna,   Centro   Studi  e  Archivio  della  Comunicazione  (CSAC)
dell’Università  degli  Studi  di  Parma, Comune di Medicina, MAMbo – Museo
d’Arte Moderna di Bologna e Archivio & Centro Studi Aldo Borgonzoni.
Nella  giornata del convegno è previsto l’ingresso gratuito alla Collezione
Permanente (esclusa la sezione del Museo Morandi).
Ingresso: gratuito
Info      e      programma      completo:      www.mambo-bologna.org      –
www.ibc.regione.emilia-romagna.it

ore 16: San Colombano – Collezione Tagliavini – via Parigi 5
“Il duello finale: Achille ed Ettore” Conversazione letteraria con Federico
Condello, Università degli Studi di Bologna.
Ingresso: gratuito
Info: www.genusbononiae.it

ore 17.30: Museo Davia Bargellini – Strada Maggiore 44
Per il ciclo Palazzo Davia Bargellini. Una dimora riscoperta
“Il restauro del palazzo e del ciclo di dipinti del salone”
Visita  guidata  al  Palazzo  Davia Bargellini e ai dipinti del XVII secolo
ricollocati nel salone del Piano Nobile, con Silvia Battistini.
In  occasione  dei  recenti  restauri  ad  uno degli appartamenti del piano
nobile,  è tornato alla luce il salone con l’affaccio su Piazza Aldrovandi.
Questo  spazio alla fine del XVII secolo faceva parte dell’appartamento del
senatore   Giacomo   Filippo   Bargellini,   proprietario  dell’ala  destra
dell’edificio, che per la restante parte era abitato dal nipote Vincenzo.
Da  quanto  si  può  ricostruire dai documenti e dalle fonti, il salone era
ornato  da cinque grandi dipinti, ora ricollocati nel loro luogo d’origine,
che  raffigurano episodi biblici e di storia antica: “Rebecca e il servo di
Abramo  al  pozzo”,  “Mosè  salvato  dalle  acque”,  “Congedo di Tolomeo da
Berenice”, “Morte di Tito Tazio”, “Muzio Scevola”.
Ingresso: gratuito
Info: www.comune.bologna.it/iperbole/MuseiCivici/

ore 18: Museo Medievale – via Manzoni 4
“Come   si   fabbricavano   le   armi  al  tempo  dei  Cavalieri”Lezione  e
presentazione didattica con Sergio Morara.
A  seguire, “Le armi in asta del Quattrocento”: dimostrazioni ed animazioni
in costume con la Compagnia del Fiore d’Argento.
Ingresso: gratuito
Info: www.comune.bologna.it/iperbole/MuseiCivici/

ore 21: Oratorio di San Filippo Neri – via Manzoni 5
“I  cavalieri,  le armi, l’onore: duellare nel Medioevo”Conferenza di Paolo
Grillo,  Docente  di  Storia  Medievale e Storia delle Istituzioni militari
presso l’Università degli Studi di Milano.
Ingresso: gratuito
Info: www.fondazionedelmonte.it

sabato 12 ottobre

Museo della Musica – Strada Maggiore 34
ore 10.30:”Il respiro inCantato”
Primo  appuntamento  dell’atelier  di  canto  posturale in tre incontri con
Beatrice Sarti, a cura di Associazione Percorso Vitale. Per mamme in attesa
dal 4° al 7° mese.
Un percorso dedicato alle future mamme per aiutarle a scoprire il respiro e
la  voce,  attraverso  un  repertorio  di  canti popolari e etnici dedicati
all’infanzia  uniti  alle  tecniche  del  canto  posturale,  che  mirano  a
sbloccare  la  voce  in maniera morbida e rilassata rimuovendo gli ostacoli
emotivi ed energetici che ne impediscono il libero fluire.
Per assaporare fin dalla gravidanza l’arte del cullare cantando.
Prenotazione obbligatoria allo 051 2757711.
Info: www.museomusicabologna.it
ore 16.30: “Gustav Mahler Kindertotenlieder”
Presentazione  della trilogia di Adele Boghetich dedicata a Mahler (Amore e
solitudine/Il  mondo  incantato  del Wunderhorn/Oltre le colline) a cura di
Florestano Edizioni.
Adele  Boghetich presenta il mondo artistico di Mahler e il percorso che lo
porta  alla  composizione  dei  Kindertotenlieder.  Tre  capitoli  musicali
dedicati  a Gustav Mahler in cui l’autrice analizza le ragioni artistiche e
umane  che  tra  il  1901  e  il 1904 portarono Mahler alla composizione di
questo  ciclo  di  lieder  “tristemente  contemplativo” che svela “l’ultimo
mistero della musica sul mondo della morte”.
Un  intenso  lavoro  d’indagine  e  ricerca  in cui l’autrice puntualizza e
descrive  con  fine  intuito musicale ogni Lied e dove l’analisi musicale è
scandita   sul   ritmo   della   musica   per   permettere   la   sincronia
lettura-ascolto, con approfondimenti storici, filologici e linguistici.
Ingresso: gratuito fino ad esaurimento posti
Info: www.museomusicabologna.it

ore 16: Museo Archeologico – via dell’Archiginnasio 2
Per la rassegna Ottobre egizio
“Un  nuovo  faraone  al  Museo  Archeologico  di  Bologna.  La donazione di
Giampietro e Bianca Puppi”
Conferenza  di  Marco  Zecchi,  titolare della cattedra di Egittologia e di
Antichità Copte dell’Università di Bologna.
Spetterà a Marco Zecchi il compito di rivelarci i protagonisti di una nuova
e importante acquisizione del Museo Civico Archeologico di Bologna. Proprio
quest’anno,  infatti,  la Collezione Egiziana bolognese ha ricevuto in dono
uno  splendido  rilievo  templare dai coniugi Puppi, che continuano così la
tradizione bolognese del generoso mecenatismo cittadino ai musei civici. Il
rilievo, esposto un’unica volta al pubblico in occasione della prima mostra
egittologica  bolognese  del 1961, “L’Egitto antico nelle collezioni minori
del  nord  Italia”  a  cura  del Prof. Silvio Curto, raffigura una divinità
nell’atto di sollevare un cartiglio per mano.
Ingresso: gratuito fino ad esaurimento posti
Info: www.museibologna.it/archeologico

ore 16: San Colombano – Collezione Tagliavini – via Parigi 5
“Duelli d’amore: Ariosto e Tasso”
Conversazione  letteraria con Gian Mario Anselmi, Università degli Studi di
Bologna.
Ingresso: gratuito
Info: www.genusbononiae.it

ore 16.30: Museo Davia Bargellini – Strada Maggiore 44
“Agli  albori  del ciclismo bolognese. Agonismo, turismo e quotidianità tra
’800 e ’900”
Visita  guidata alla mostra con Silvia Battistini, con l partecipazione del
coro delle mondine di Medicina.
Ingresso: gratuito
Info: www.comune.bologna.it/iperbole/MuseiCivici/

ore 17: Oratorio di San Filippo Neri – via Manzoni 5
“Parigi 1837, Liszt vs Thalberg a Palazzo Belgiojoso”
Concerto  con  Daniele  Buccio  e  Fabrizio  Soprano, pianoforte. Introduce
Giovanni Oliva.
Parigi,  Salone  di  Palazzo  Belgiojoso,  31  marzo  1837.  Franz  Liszt e
Sigismund  Thalberg  sono  gli  dei del pianoforte, tutto il mondo musicale
dell’epoca  (che  nella capitale francese ha uno dei suoi cuori pulsanti) è
ai  loro  piedi  e  si diletta a metterli l’uno contro l’altro. Artefice la
nobildonna  che  ha  legato  il  suo  nome a pagine epiche del Risorgimento
italiano  e  che  attorno a sé attraeva Bellini, de Musset, Heine, Balzac e
George  Sand,  i  due  accettarono  di  sfidarsi  a singolar tenzone, in un
pirotecnico  duello  nel  quale il mirabolante virtuosismo strumentale e la
visionaria  vena creativa trasfigurarono alcuni dei temi più celebri che in
quel momento echeggiavano sui palcoscenici dei Teatri d’opera.
Vincitori?  Vinti?  La storia della musica ha emesso i suoi verdetti ed era
l’unica  che  potesse  farlo  ma sarà interessante, per una sera, respirare
quelle  atmosfere  e  calarsi  in quell’azzardo che fermò il tempo. Daniele
Buccio (Thalberg) e Fabrizio Soprano (Liszt) si confronteranno alternandosi
alla  tastiera,  mentre  Giovanni Oliva introdurrà la serata raccontando al
pubblico   antefatti   e   memorie   di  uno  dei  momenti  più  suggestivi
dell’aneddotica musicale ottocentesca.
Ingresso: gratuito
Info: www.fondazionedelmonte.it

ore 18: Museo Medievale – via Manzoni 4
“Il duello dal Medioevo all’età moderna”
Lezione e presentazione didattica con Sergio Morara.
A  seguire, animazione medievale con ricostruzione di duelli storici con la
Compagnia del Fiore d’Argento.
Ingresso: gratuito
Info: www.comune.bologna.it/iperbole/MuseiCivici/
ore 20.30:
“Il Settecento fantastico. L’Oracolo, una farsa del signor Saint Foix nella
traduzione inedita dell’Ab.
Melchiorre Cesarotti”
Concerto  del  Teatro  Antico  e  della  Cappella  Musicale  di San Giacomo
Maggiore.
Una  Fata  Sovrana, un principe, una principessa e un amore a lieto fine ma
che   prima   deve   vincere   una   bizzarra   profezia.   Musiche  tratte
dall’intermezzo “Selvaggia e Dameta” di anonimo.
Con  Donatella  Ricceri, nel ruolo della Fata Sovrana; Silvia Nannetti, nel
ruolo  di  Lucinda;  Marco  Stellucci,  nel ruolo di Alcidoro. E con Cesare
Lana,  voce;  Alice  Boccafogli, Antonio Lorenzoni, Sara Dall’Olio, flauti;
Roberto Cascio, arciliuto e concertazione.
Ingresso: gratuito
Info: www.comune.bologna.it/iperbole/MuseiCivici/

ore 21: Oratorio di San Filippo Neri – via Manzoni 5
“Scontri e battaglie in età antica: i Romani e l’arte della guerra”
Conferenza    di   Giovanni   Brizzi,   Direttore   dell’Archivio   Storico
dell’Università degli Studi di Bologna.
Ingresso: gratuito
Info: www.fondazionedelmonte.it

domenica 13 ottobre

ore 10.30: Museo del Risorgimento – Piazza Carducci 5
“Carducci senza fili. Un percorso online nella Bologna dello scrittore”
Visite guidate alla mostra.
Ingresso: gratuito
Info: www.museibologna.it/risorgimento

ore 16: Museo del Patrimonio Industriale – via della Beverara 123
“Mortadella si dice Bologna”
Approfondimento  gratuito  su prenotazione, dedicato ad uno dei più celebri
prodotti bolognesi: la mortadella.
Sin  dal  XVI  secolo  a  Bologna  si  produce  un insaccato di carni suine
macinate,  cotte  lentamente  per  garantirne  un  gusto  particolare e una
prolungata   conservazione.   Era   la   mortadella   il  cui  nome  deriva
dall’espressione  latina  “murtatum  farcimen”  che  indicava  un  alimento
ottenuto da carni suine farcite con bacche di mirto.
Si trattava di un prodotto di lusso che nel Seicento costava nove volte più
del  pane,  tre  volte  e  mezzo  più del prosciutto, due volte e mezzo più
dell’olio.  Il  potere politico ne imponeva la lavorazione solo all’interno
delle  mura cittadine per trarne cespiti tributari, controllarne le fasi di
produzione  e  la  qualità.  La  mortadella veniva prodotta dai “salaroli”,
artigiani  della  lavorazione  delle  “carni  porcine  salate” che nel 1788
dirigevano 67 botteghe specializzate.
Nel  corso  dell’Ottocento le nuove dinamiche industriali impongono anche a
questo  prodotto  la  meccanizzazione della sua lavorazione; in particolare
l’impacchettamento e la conservazione in scatole di latta permettono la sua
esportazione sul mercato internazionale, rendendo la mortadella un prodotto
ampiamente  popolare, ancora oggi conosciuto in molte parti del mondo sotto
il nome di Bologna.
Prenotazione  obbligatoria  allo 051 6356611 (entro le ore 13 di venerdì 11
ottobre)
Ingresso: biglietto museo (€ 5,00 intero / € 3,00 ridotto)
Info: www.comune.bologna.it/patrimonioindustriale

ore 16: San Colombano – Collezione Tagliavini – via Parigi 5
“Il sogno di gloria: Don Chisciotte tra i mulini”
Conversazione  letteraria  con  Nicola  Bonazzi,  Università degli Studi di
Bologna.
Ingresso: gratuito
Info: www.genusbononiae.it

ore 16: Museo per la Memoria di Ustica – via di Saliceto 3/22
“Visita guidata al Museo per la Memoria di Ustica”
Una  visita guidata al luogo che l’artista francesce Christian Boltanski ha
creato  per  la  città  in  ricordo delle vittime della tragedia di Ustica.
Un’occasione  per  riflettere  sulla memoria e sull’identità di ciascuno di
noi, ripercorrendo le vicende della nostra storia contemporanea.
Prenotazione   obbligatoria   allo   051   6496628   /   6496611  oppure  a
mamboedu@comune.bologna.it.
Ingresso museo: gratuito
Visita guidata: € 4,00
Info: www.mambo-bologna.org

ore 21: Oratorio di San Filippo Neri – via Manzoni 5
“Regine. Elizabeth Tudor vs. Mary Stuart”
Spettacolo a cura della Compagnia Le Belle Bandiere con Elena Bucci.
Mary  Stuart,  regina  di  Scozia,  si  sposò  tre  volte e fu al centro di
un’interminabile  serie  di  intrighi, senza tuttavia maturare un autentico
discernimento politico.
Elizabeth  Tudor,  Regina  d’Inghilterra,  aveva  un fascino magnetico, una
personalità  ammaliante,  grandi doti di intelligenza e sensibilità. Rimase
nubile,  per  la  disperazione  della  sua  corte,  ma  regnò  a lungo, con
ammirevole sagacia politica.
La nonna paterna di Mary e il padre di Elizabeth erano fratelli.
Quando  Mary  chiese  ospitalità  e  protezione alla cugina, aveva ventisei
anni.  Elizabeth,  di  nove  anni  più anziana, le accordò di rifugiarsi in
terra  d’Inghilterra.  Quasi  venti  anni  dopo,  pur con molte esitazioni,
Elizabeth  firmò il decreto che condannava a morte la cugina. Di lì a pochi
mesi, il 7 febbraio 1587, Mary Stuart fu giustiziata.
In  quei  due  decenni  si  consumò  la  tragedia  che  ha ispirato poeti e
musicisti.  In  quei  due  decenni le due regine cugine si fronteggiarono a
distanza,  investite dall’inusitato ruolo di non essere regnanti consorti o
reggenti  ma  di  rappresentare  direttamente  le aspirazioni delle fazioni
contrapposte  (in  primis,  cattolici  contro protestanti), con il pericolo
sempre incombente del coinvolgimento delle potenze continentali.
Ingresso: gratuito
Info: www.fondazionedelmonte.it

mercoledì 16 ottobre

ore 17: Museo Medievale (Lapidario) – via Porta di Castello 3
Per la rassegna Tre volti dell’arte giapponese
“L’arte  decorativa  Rinpa,  fra  tradizione  e  innovazione”Conferenza  di
Manuela Moscatiello.
La corrente decorativa Rinpa, che spazia dalla pittura alle arti applicate,
rappresenta  un  caso  unico  nell’arte  dell’Asia Orientale per l’assoluta
originalità delle soluzioni formali e la modernissima capacità di sintesi.
La  rassegna  “Tre  volti  dell’arte  giapponese”,  a cura dei Musei Civici
d’Arte    Antica   in   collaborazione   con   il   Centro   Studi   d’Arte
Estremo-Orientale,    intende   presentare   alcuni   degli   aspetti   più
significativi  e  molto  diversi  tra  loro  della  ricchissima  tradizione
artistica  del  Giappone,  più articolata e varia di quanto generalmente si
pensi.  Il prossimo ed ultimo appuntamento si svolgerà mercoledì 23 ottobre
e sarà dedicato al tema della xilografia.
Ingresso: gratuito
Info: www.comune.bologna.it/iperbole/MuseiCivici/

ore 21: Museo della Musica – Strada Maggiore 34
“Vilde&Inga duo | Bly @museomusica”
Un progetto di Museo della Musica e Angelica, a cura di Luca Vitali.
Vilde  &  Inga  sono  un  giovane duo acustico norvegese dedito alla libera
improvvisazione  con  violino e contrabbasso. Hanno ricevuto una formazione
classica e avviato questo progetto appena uscite dalla Norwegian Academy of
Music di Oslo, nel 2010.
Numerosi  i  loro  concerti  in patria e fuori, anche in collaborazione con
molte  delle  figure  di  riferimento  della scena contemporanea norvegese:
Sidsel  Endresen,  Christian  Wallumrød,  Ivar  Grydeland,  Henrik  Munkeby
Nørstebo,  Charles  Xavier, Espen Reinertsen, Eivind Lonning e il quartetto
Dans  les  Arbres.  Si  sono  esibite  al  Only  Connect Festival of Sound,
Vinterlyd  festival,  Ultima  – Oslo Contemporary Music Festival e al Sound
Disobedience.  Nei  prossimi  mesi pubblicheranno l’album di debutto per la
prestigiosa etichetta ECM.
BLY  è  un  duo che arriva dalla scena improvvisata di Oslo e ha sviluppato
una  tecnica  molto personale, che va oltre la lingua e le parole e pone le
sue  fondamenta sul suono e la fonetica. Un linguaggio che crea vocalità in
senso  inverso,  partendo  dal  ronzio delle api, dal borbottio dell’acqua.
Rumori  gutturali  al  limite  dell’impossibile  ottenuti  senza trucchi ed
elettronica, provocatoria esplorazione del potenziale della voce umana alla
ricerca di un’espressione elettronica attraverso la sorgente acustica.
Il  duo  si è esibito in Norvegia e fuori e ha collaborato anche a progetti
interdisciplinari, creando musica per la poesia e la video arte. Importanti
le  collaborazioni,  tra  cui  spicca  “The  (Fool’s)  Game”, opera scritta
appositamente  per  loro  dalla  compositrice  Therese  Birkelund  Ulvo  ed
eseguita in prima al Museo d’arte contemporanea di Oslo nel 2011 e al Young
Nordic  Music  Festival  in  Reykjavik l’anno successivo, per essere infine
selezionato  dalla  ISCM  quale  contributo  norvegese  al World Music Days
Festival di Breslavia, Polonia (2014).
Ingresso: gratuito fino ad esaurimento posti
Info: www.museomusicabologna.it

giovedì 17 ottobre

ore 17: Museo del Risorgimento – Piazza Carducci 5
“Carducci senza fili. Un percorso online nella Bologna dello scrittore”
Visite guidate alla mostra.
Ingresso: gratuito
Info: www.museibologna.it/risorgimento

MOSTRE

MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna – via Don Minzoni 14
“Aldo Borgonzoni e il tema del lavoro” 11 ottobre-15 dicembre 2013
La  mostra,  realizzata  in  occasione del centenario della nascita di Aldo
Borgonzoni,  si  propone  di  valorizzare  uno  degli  aspetti tematici più
cogenti  affrontati  da  Aldo  Borgonzoni  nel  corso  della  sua  attività
artistica:  il  tema  del  lavoro.  Si tratta di poche ma intense opere, di
poetica  neorealista,  dedicate  al  lavoro  delle donne e degli uomini nei
campi,  a  quella società contadina che, sino al boom economico esploso nel
secondo  dopoguerra,  è  stata  alla  base della cultura del Paese. Dipinti
provenienti  dallo  CSAC  –  Centro  Studi  e  Archivio della Comunicazione
dell’Università  degli  Studi  di Parma dialogano con le opere dello stesso
Borgonzoni  e  di  Renato  Guttuso presenti nelle Collezioni permanenti del
MAMbo.
Info: www.mambo-bologna.org
“Jacqueline  Hassink  (Paesi  Bassi).  Il  tavolo  di potere 2”, fino al 20
ottobre 2013
In  occasione  di  “FOTO/INDUSTRIA  Bologna  Biennale  01  Impresa, lavoro”
organizzata  da  Fondazione  MAST.  (Manifattura di Arti, Sperimentazione e
Tecnologia)  in  collaborazione  con  Les  Rencontres de la Photographie di
Arles e la Direzione artistica di François Hébel.
Il  suo  libricino “Il Tavolo di Potere”, all’epoca della pubblicazione nel
1996  (lo  stesso progetto è stato pubblicato poi da Hatje Cantz Verlag nel
2012), è stato salutato come un evento memorabile, cogliendo di sorpresa la
stessa  artista  che  non  si  considerava  necessariamente  una fotografa.
Seguendo  un protocollo rigoroso, Jacqueline Hassink ha fotografato le sale
dei   consigli   di   amministrazione  di  alcune  tra  le  più  importanti
multinazionali  europee.  La  versione  che  viene presentata al MAMbo si è
arricchita  di  numerose foto, scattate a partire dal 2009, con l’obiettivo
di  rappresentare  le  maggiori società mondiali, lasciando le cornici nere
vuote per le imprese che hanno negato l’accesso.
Questa  visione epurata, simbolica, del potere dei grandi gruppi quotati al
Dow,  al  Nasdaq,  al  Nikkei  o al CAC 40, è caratterizzata da elementi di
sorpresa,  umorismo,  solennità  e dubbio. Il semplice numero di membri che
devono   sedersi   intorno   al  tavolo  conferisce  a  quest’ultimo  delle
proporzioni  esorbitanti.  Tutte  le  sale  dei consigli di amministrazione
includono   vari   materiali   preziosi,   segno  del  benessere  economico
dell’impresa,  un senso di lusso che sembra condiviso dai suoi membri e una
prudente sobrietà per limitare il rischio dell’ostentazione. Alcune offrono
un  supplemento d’anima per la presenza di opere d’arte affisse alle pareti
o  per  la  scelta  di  introdurre architetture volontarie. Molte sale sono
dotate di mezzi di comunicazione visivi. In assenza di esseri umani, questo
lavoro  anticonvenzionale  evoca  con  forza le migliaia di collaboratori e
clienti  di  questi  gruppi economico-finanziari, a volte più potenti degli
stessi  Stati.  Un  lavoro  concettuale  il  suo,  realizzato  al  di là di
un’espressa  committenza  d’impresa,  che  sembra  possa  rappresentare uno
sguardo  efficace in grado di arricchire il rapporto fra fotografia e mondo
imprenditoriale.
Info: www.mambo-bologna.org

Museo Archeologico, via dell’Archiginnasio 2
“Claude Hudelot (Francia). Cina in costruzione”fino al 20 ottobre 2013
In  occasione  di  “FOTO/INDUSTRIA  Bologna  Biennale  01  Impresa, lavoro”
organizzata  da  Fondazione  MAST.  (Manifattura di Arti, Sperimentazione e
Tecnologia)  in  collaborazione  con  Les  Rencontres de la Photographie di
Arles e la Direzione artistica di François Hébel.
Dopo aver trascorso gran parte della sua vita in Cina, Claude Hudelot, fine
conoscitore  del  paese,  diplomatico, giornalista, direttore artistico, ha
messo  insieme  notevoli  raccolte  fotografiche  sulla Repubblica Popolare
Cinese.  L’uso  sistematico  della  fotografia  a  fini propagandistici era
appannaggio  del  regime  e  lo stesso Mao Zedong si sottoponeva volentieri
all’obiettivo.  I  fotografi cinesi hanno sistematicamente fotografato ogni
sorta  di  gruppi costituiti, soprattutto fabbriche e cantieri che dovevano
glorificare  l’immagine  del lavoro necessario alla costruzione dello Stato
comunista.  Questa  collezione,  raccolta  negli  anni  grazie a incontri e
lunghe  passeggiate nei mercatini, acquista significato in virtù del numero
incredibile  di  immagini  che illustrano quel periodo. La collezione viene
presentata per la prima volta al pubblico, a Bologna.
Info: www.museibologna.it/archeologico
“David Goldblatt (Sudafrica). In miniera”, fino al 20 ottobre 2013
In  occasione  di  “FOTO/INDUSTRIA  Bologna  Biennale  01  Impresa, lavoro”
organizzata  da  Fondazione  MAST.  (Manifattura di Arti, Sperimentazione e
Tecnologia)  in  collaborazione  con  Les  Rencontres de la Photographie di
Arles e la Direzione artistica di François Hébel.
David Goldblatt è tra i maggiori fotografi contemporanei, sia per l’impegno
sociale,  sia  per  la  qualità  delle  sue  composizioni. Impegnato contro
l’apartheid,  David Goldblatt ha ampliato la sua attività fotografica dando
vita a una scuola, il Market Photo Workshop, per permettere ai giovani neri
di  accedere  a  professioni che normalmente non erano loro riservate e per
aiutarli  mostrando  a tutti la loro difficile situazione. Goldblatt adatta
il  suo  approccio  fotografico  a ogni singolo progetto, condizione umana,
paesaggio,  ritratto;  possiede  una  tavolozza  ricca  di  sfumature, cosa
abbastanza rara in fotografia. Se il documentario è la base del suo lavoro,
i  suoi  protocolli visivi variano dal reportage diretto a un approccio più
normato,  concettuale,anche se nel suo caso il termine sembra essere troppo
freddo.  Questo  lavoro  sulle  miniere,  realizzato negli anni Sessanta, è
sbalorditivo  per  la  durezza  e  la  varietà. Goldblatt ha fotografato lo
sfruttamento  minerario  con  uno sguardo profondamente partecipe verso gli
uomini che lavorano e pronto a cogliere la complessità delle tante poste in
gioco  presenti  in Sudafrica. Le miniere sono sempre state un’enorme sfida
per  questo  paese; grande ricchezza nazionale ma, allo stesso tempo, anche
testimonianza   delle   differenze  sociali  più  evidenti.  Le  discariche
minerarie  che  in  determinate  aree  separano le città dalle township dei
neri,   sembrano   rappresentare  una  forma  di  simbolica  pianificazione
urbanistica.  Questo  lavoro  è  stato oggetto di un primo libro uscito nel
1973.  David  Goldblatt  ha  rieditato  e  ampliato il volume per una nuova
versione,  disegnata  da  Cyn  van  Houten  e  pubblicata  da  Steidl. Foto
Industria  presenta  per  la  prima volta in Europa questa mostra concepita
dalla Galleria Goodman di Johannesburg.
Info: www.museibologna.it/archeologico
“Il suono delle Muse”, fino al 13 ottobre 2013
Una  mostra  che  si  dipana per le sale del museo mettendo in luce come il
tema  della  musica  si  riproponga  attraverso le differenti civiltà nello
spazio e nel tempo.
Strumenti musicali dell’Antico Egitto, terrecotte figurate, monete greche e
romane,   ceramiche   attiche   e   italiote,  rappresentano  una  preziosa
testimonianza  di  alcuni  aspetti “musicali” della cultura e della società
antiche.
Un’opportunità  per conoscere non solo gli strumenti, ma anche le occasioni
in cui la musica era praticata e la sua funzione rituale e sociale di primo
piano nel mondo antico.
Il  termine  greco  “mousikè”  –  letteralmente “arte delle Muse” – per gli
antichi  greci e per molti popoli dell’antichità non esprimeva infatti solo
il concetto di arte dei suoni, come nell’accezione moderna della parola, ma
significava  il  connubio  tra poesia, melodia e danza. La mousikè permeava
tutte  le  occasioni della vita collettiva: dalle celebrazioni festive alle
competizioni  atletiche,  dai  rituali religiosi al simposio ed era tenuta,
tra  tutte  le  arti, nella più alta considerazione ai fini dell’educazione
dell’uomo.
Completa  ed arricchisce il percorso una vetrina dedicata alle medaglie con
raffigurazioni  di  partiture musicali. Si tratta di oggetti assai rari: lamusica  scritta  compare  riprodotta  nella  pittura  spesso  come elemento
simbolico  nei  ritratti  di  musicisti,  ed è frequente nelle nature morte
perché  legata al concetto di Vanitas o a significare uno dei cinque sensi.
Nella produzione medaglistica, invece, la raffigurazione di tali elementi è
assai rara, anche per reali problemi di spazio.
La  mostra,  a  cura  di  Paola  Giovetti,  Laura Bentini, Laura Minarini e
Daniela  Picchi,  è realizzata in occasione di Artelibro Festival del Libro
d’Arte.
Info: www.museibologna.it/archeologico

Museo Davia Bargellini,  – Strada Maggiore 44
“Agli  albori  del ciclismo bolognese. Agonismo, turismo e quotidianità tra
’800 e ’900” fino al 17 novembre 2013
La  presenza al Museo Davia Bargellini del biciclo, con cui intorno al 1890
Antonio  Pezzoli  stabilì  il record di velocità su pista correndo al parco
della  Montagnola  di Bologna, fornisce lo spunto per raccontare gli albori
della storia della bicicletta.
Attraverso  oltre  100  pezzi databili tra la seconda metà dell’Ottocento e
gli  anni  trenta del Novecento (biciclette, cimeli, documenti di archivio,
giornali,  riviste,  fotografie, medaglie, legati sia all’ambiente sportivo
che a quello della vendita e produzione dei cicli), si metterà in relazione
la storia della bicicletta con quella di Bologna.
Grazie  ai  prestiti di alcuni collezionisti privati, sono esposte una rara
draisina  Michaux  del  1860  circa  e  un bicicletto della fine degli anni
ottanta  dell’Ottocento,  oltre  a  una  selezione  di  biciclette italiane
databili fino alla fine degli anni trenta del Novecento.
L’esposizione, a cura di Silvia Battistini e Alessandro Fanti, è realizzata
in  collaborazione  con  l’Istituto  per  i  Beni  Culturali  della Regione
Emilia-Romagna,    con   il   sostegno   del   Quartiere   San   Vitale   e
dell’Associazione Forma-azione in rete di Piazza Grande e con il patrocinio
del Touring Club Italiano.
Info: www.comune.bologna.it/iperbole/MuseiCivici/

Museo della Musica,Strada Maggiore 34
“Literary Lennon. John Lennon scrittore” fino al 20 ottobre 2013
La  mostra, realizzata in occasione di Artelibro Festival del Libro d’Arte,
intende   sottolineare   uno   degli  aspetti  forse  meno  conosciuti,  ma
sicuramente  tra  i  più  affascinanti, della ricerca intellettuale di John
Lennon: la sua produzione letteraria.
Il 23 marzo del 1964, quando i Beatles erano all’apice del successo, usciva
nelle  librerie  britanniche  “In  His  Own Write”, il primo libro di brevi
racconti e poesie di John Lennon, da lui stesso illustrato. Bastarono poche
settimane  alla casa editrice Jonathan Cape di Londra per rendersi conto di
avere pubblicato un best seller.
Lennon  scriveva  sin  dai tempi della scuola e aveva già pubblicato per la
rivista   Mersey  Beat  dell’amico  Bill  Harry,  sotto  lo  pseudonimo  di
Beatcomber,  qualche  breve  prosa in cui giochi di parole, puns, omofonie,
facevano  da  contrappunto all’innato gusto per il nonsense. Ma “In His Own
Write”,   era   un   vero   e  proprio  libro.  Sarebbe  seguito  nel  1965
l’inevitabile,  meno  fortunato  epigone,  “A  Spaniard  in the Works”, che
riprende  tecniche  e  ispirazioni  di  “In  His Own Write”, accentuando il
piacere  per  la  parodia  (tra  le  altre  quelle  di  “Sherlock Holmes” e
“Biancaneve e i Sette Nani”).
Il  contratto per un terzo previsto volume non venne mai rispettato; Lennon
continuò comunque a coltivare, in particolare nella seconda metà degli anni
’70, senza più velleità editoriali, la sua vena letteraria, come dimostrano
le opere postume, a tratti illuminanti.
Le  citazioni  rispettose  di  Lewis  Carroll  e di Edward Lear, i richiami
(dapprima negati dall’autore) agli altri autori che lo avevano influenzato,
le  divertite  scorrerie  nella  morfologia e nella sintassi, sarebbero poi
confluite  in  parte  sul  vinile;  James  Joyce, mediato dal Lennon poeta,
avrebbe fatto capolino nei versi del gruppo pop più osannato.
L’esperienza  letteraria  di  Lennon  fu  in realtà determinante per il suo
lavoro  di musicista e dunque anche per i Beatles. Lo stesso titolo “A Hard
Day’s  Night  “compare  per  la  prima  volta,  prima  che su vinile, in un
racconto di “In His Own Write”.
I  libri  di  Lennon, il primo in particolare, sono stati tradotti in molte
lingue,   tra   le   altre,  russo,  giapponese,  turco,  danese,  svedese,
finlandese, ungherese, spagnolo e ovviamente francese, tedesco e italiano.
La mostra “Literary Lennon”, a cura di Enzo Gentile e Antonio Taormina, con
la   collaborazione   di  Donatella  Franzoni  che  ha  curato  la  ricerca
bibliografica,  ne propone le diverse edizioni originali in inglese e nelle
altre  versioni;  oltre cento volumi in 17 lingue che disegnano un percorso
cronologico e tematico.
Info: www.museomusicabologna.it

Museo Medievale, via Manzoni 4
“Incanti di musica. I libri liturgici del Museo Civico Medievale” fino al 6
gennaio 2014
Nella  Sala  dei  Codici Miniati viene presentata una selezione della ricca
collezione  di  libri  corali  di  proprietà del museo, provenienti dai più
importanti  conventi  cittadini. Gli splendidi volumi sono arrichiti da una
ricca  decorazione eseguita da alcuni dei più importanti miniatori attivi a
Bologna nei secoli XIII-XVI.
La  mostra,  a  cura  di  Massimo  Medica,  Paolo Cova e Ilaria Negretti, è
realizzata in occasione di Artelibro Festival del Libro d’Arte.
Info: www.comune.bologna.it/iperbole/MuseiCivici/
“Caroline Demarchi – Mise en bouche”, fino al 1 dicembre 2013
c/o Musée de l’OHM (Sala 2)
La  mostra documenta le diverse fasi di assimilazione della parola scritta:
un testo fondamentale della cultura occidentale verrà mostrato prima e dopo
un singolare processo di interiorizzazione.
La  mostra,  a  cura di Marc Giloux, è realizzata in occasione di Artelibro
Festival del Libro d’Arte.
Info: www.comune.bologna.it/iperbole/MuseiCivici/
“’Invincibili’  Ottomani.  Armi  ed insegne turche nelle raccolte del Museo
Civico Medievale”, fino al 31 dicembre 2013
Realizzata  in  occasione  delle celebrazioni per il terzo centenario della
fondazione dell’Istituto delle Scienze, ad opera del celebre generale Luigi
Ferdinando  Marsili  (1658-1730),  la mostra espone importanti pezzi ancora
sconosciuti  al  pubblico,  quali scimitarre, pugnali, pistole e moschetti,
anche preziosamente decorati.
Info: www.comune.bologna.it/iperbole/MuseiCivici/

Museo del Risorgimento, Piazza Carducci 5
“Carducci  senza  fili.  Un  percorso online nella Bologna dello scrittore”
fino al 20 ottobre 2013
La  mostra  documenta  la  realizzazione  del  progetto  “Giosue Carducci –
Audioguida  online  per  smartphone”,  che  ha  vinto  il  primo premio del
concorso  regionale  “Io  amo  i beni culturali” ideato dall’Istituto per i
Beni Artistici, Culturali e Naturali della Regione Emilia-Romagna.
Realizzato  dalle  classi  II A e III D della Scuola Media “L.C. Farini” di
Bologna,  dalla  classe  II  A della Scuola Media “Falcone e Borsellino” di
Monterenzio  (Bo), in collaborazione con la Biblioteca di Casa Carducci, il
lavoro   propone   al   visitatore,   in  virtù  delle  moderne  tecnologie
comunicative,  un  originale percorso storico letterario-sentimentale nella
Bologna carducciana.
Un’audioguida,  facilmente  scaricabile  online,  consente  di  riscoprire,
attraverso  gli ambienti e i luoghi del cuore dello scrittore toscano nella
città  d’adozione,  alcuni  tratti  salienti della sua vicenda biografica e
alcune tra le sue opere più importanti.
I  file  audio e le immagini possono essere scaricati e utilizzati da tutti
tramite smartphone o tablet grazie a un codice QR esposto in ciascuna tappa
dell’itinerario.
Nelle  vetrine  fanno  capolino  i  documenti originali che le classi hanno
consultato a Casa Carducci, affiancati da quelli prodotti dai ragazzi.
In  occasione della mostra, il museo è aperto ad ingresso gratuito anche il
giovedì pomeriggio (dalle 15 alle 18).
Info: www.museibologna.it/risorgimento

Museo del Patrimonio Industriale, via della Beverara 123
“Giordani:  costruire giocattoli. Auto, carrozzine, biciclette per bambini,
1915-1961” fino al 2 febbraio 2014
Per  cinque  generazioni,  dal  1875  al 1984, la famiglia Giordani ha dato
vita, con impegno e passione, ad una ditta che, dall’originaria lavorazione
del  ferro,  si  è  specializzata nella produzione di giocattoli sportivi e
carrozzine.  Questa  “fabbrica della felicità” al servizio delle famiglie e
dei  bambini  ha  lasciato  un segno indelebile nel loro immaginario ed una
fama   che   ancora  sopravvive,  tanto  da  rendere  oggi  quegli  oggetti
particolarmente  ambiti  nel  mercato del modernariato e del collezionismo.
Gli  anni  compresi  tra  la  stampa  del  primo  catalogo, nel 1915, ed il
trasferimento  dell’Azienda da Bologna al nuovo stabilimento di Casalecchio
di   Reno,  nel  1961,  dove  regnerà  la  produzione  in  plastica,  hanno
rappresentato l’epoca pionieristica del giocattolo, costruito all’inizio in
ferro  e  legno  e  poi  in  lamiera  stampata, durante la quale il marchio
Giordani   si   è   accreditato   dapprima  in  Italia,  quindi  in  ambito
internazionale.
L’apporto  dei  collezionisti del settore ha reso disponibili 37 giocattoli
tra  i più rappresentativi della produzione Giordani, alcuni dei quali rari
o  particolari,  costruiti  in  ferro,  legno e lamiera stampata: tricicli,
biciclette  con  e  senza  ruotine,  ciclo  side-car,  automobili a pedali,
automobile  elettrica,  reattore,  autoareoplano, ciclopattino, carrettino,
carrozzine per bambino e per bambola.
Oltre 400 immagini di Cataloghi e foto d’epoca sono visibili in 5 visori ed
una videoproiezione.
Info: www.comune.bologna.it/patrimonioindustriale

L’Istituzione  Bologna Musei è il rinnovato assetto istituzionale dei Musei
civici  bolognesi, che si pone l’obiettivo della razionalizzare dei servizi
e  dell’inquadramento  di  un  notevole patrimonio in un progetto culturale
rinnovato  e coerente. Il modello che viene proposto è quello di un sistema
culturale  policentrico,  fortemente  coordinato,  in  cui  le  specificità
museali   esprimono  una  chiara  identità  e  un  determinato  settore  di
intervento, proponendosi come punti di riferimento e come presidi culturali
allargati al territorio.
I  Musei  civici,  con le loro competenze e le loro attività, hanno infatti
saputo nel tempo accreditarsi come attori essenziali dell’offerta culturale
della   città,   soprattutto   in  riferimento  alla  salvaguardia  e  alla
valorizzazione  di parti del patrimonio. Con l’articolata realtà delle loro
collezioni  sono infatti in grado di documentare l’intera storia di Bologna
e  del  suo  territorio,  dai  primi  insediamenti  preistorici  fino  alle
dinamiche    economiche   e   produttive   della   società   contemporanea.
Parallelamente   sono   documentati   aspetti   importanti  dello  sviluppo
culturale,  artistico,  scientifico  e  tecnologico  del nostro territorio:
dalla  stagione  del  collezionismo  erudito  del XV e XVIII secolo sino ai
prodotti  più  significativi  del distretto industriale meccanico, passando
attraverso le suggestioni dell’arte moderna e contemporanea.
Fanno parte dell’Istituzione Bologna Musei: MAMbo – Museo d’Arte Moderna di
Bologna,  Museo  Morandi,  Casa  Morandi,  Villa  delle  Rose, Museo per la
Memoria  di  Ustica,  Museo  Civico  Archeologico,  Museo Civico Medievale,
Collezioni  Comunali  d’Arte,  Museo  Civico  d’Arte Industriale e Galleria
Davia  Bargellini, Museo del Patrimonio Industriale, Museo e Biblioteca del
Risorgimento, Museo internazionale e biblioteca della musica di Bologna.

INDIRIZZI E RECAPITI

MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna e Museo Morandi
via Don Minzoni 14
tel. 051 6496611
aperto:  martedì, mercoledì e venerdì: ore 12-18; giovedì, sabato, domenica
e festivi: ore 12-20

Casa Morandi
via Fondazza 36
tel. 051 6496611
aperto: su prenotazione

Villa delle Rose
via Saragozza 228/230
tel. 051 436818 – 6496611
aperto: in occasione di eventi espositivi

Museo per la Memoria di Ustica
via di Saliceto 3/22 (ex magazzini ATC)
tel. 051 377680
aperto: venerdì, sabato e domenica: ore 10-18

Museo Civico Archeologico
via dell’Archiginnasio 2
tel. 051 2757211
aperto:  martedì  –  venerdì:  ore  9-15;  sabato,  domenica e festivi: ore
10-18.30

Museo Civico Medievale
via Manzoni 4
tel. 051 2193930 – 2193916
aperto:  martedì  –  venerdì:  ore  9-15;  sabato,  domenica e festivi: ore
10-18.30

Collezioni Comunali d’Arte
Palazzo d’Accursio, Piazza Maggiore 6
tel. 051 2193998
aperto:  martedì  –  venerdì:  ore 9-18.30; sabato, domenica e festivi: ore
10-18.30

Museo Civico d’Arte Industriale e Galleria Davia Bargellini
Strada Maggiore 44
tel. 051 236708
aperto: martedì – sabato: ore 9-14; domenica e festivi: ore 9-13

Museo Internazionale e Biblioteca della Musica
Strada Maggiore 34
tel. 051 2757711
aperto:  martedì  –  venerdì:  ore 9.30-16; sabato, domenica e festivi: ore
10-18.30

Museo del Patrimonio Industriale
via della Beverara 123
tel. 051 6356611
aperto:  martedì  –  venerdì: ore 9-13; sabato: ore 9-13 e 15-18; domenica:
ore 15-18
venerdì 4 ottobre apertura straordinaria: ore 15-18

Museo Civico del Risorgimento
Piazza Carducci 5
tel. 051 347592
aperto: martedì – domenica: ore 9-13

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