Post Date : 4 giugno 2013

VAR GROUP UNIPOL: LA PRIMA GIOIA ARRIVA AL TIE BREAK

fortitudo baseball
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Emozioni forti nell’opening game del girone di European Cup di Ratisbona. La Fortitudo batte 4 a 3 gli olandesi della L&D Amsterdam dopo una gara intensa conclusa agli extrainning. Decisiva una valida da due punti di Claudio Liverziani. Sfida stellare fra Rivero e Cordemans ma equilibrio spezzato dopo l’ingresso dei rilievi: vincente Matteo D’Angelo, salvezza Nick Pugliese.

Subito una sfida di altissimo livello per l’esordio nel girone di qualificazione di Regensburg alla finale della European Cup 2013, che ha visto protagonista la Var Group Unipol Bologna opposta agli olandesi della L&D Amsterdam. La gara non ha certo deluso le aspettative, emozionante e combattuta con i lanciatori in grande evidenza, risolta solo agli extrainning a favore dei biancoblu per 4 a 3 con i rilievi sui mound. Decisiva una valida da due punti del capitano Claudio Liverziani, che ha portato i suoi a condurre di tre lunghezze, potendo gestire più agevolmente un inning difensivo finale che poi si è rivelato “thrilling”, con Nick Pugliese a proteggere con le unghie e con i denti il successo personale di Matteo D’Angelo, che aveva ereditato all’ottava ripresa una gara in perfetta parità, al termine della sfida stellare fra i partenti Raul Rivero e Rob Cordemans. “Chi ben comincia è alla metà dell’opera”, recita un famoso detto popolare, ma i biancoblu sono subito attesi domani da un’altra sfida altrettanto importante ed impegnativa contro gli storici rivali della T&A San Marino. Comunque un successo che allenta le pressioni sulla squadra allenata da Marco Nanni, il quale ha indovinato tutte le mosse tattiche necessarie a portare a buon fine l’incontro, che tuttavia ha visto una Fortitudo poco produttiva al box di battuta (4 valide in tutto) e alquanto sprecona, in una gara che ha visto in totale appena nove valide totali in dieci riprese e nessun extrabase.

I Pyrates hanno schierato come partente il loro miglior lanciatore, il trentanovenne Rob Cordemans, sempre vincente nelle sette apparizioni nel campionato orange; Marco Nanni ha risposto proponendo Raul Rivero, il pitcher venezuelano sin qua elemento più efficace del pitching staff biancoblu (6-1 e 2 salvezze in IBL). Il manager felsineo ha presentato un lineup collaudato, con una difesa che ha visto il ritorno di Luca Bischeri sul cuscino di prima base (preferito in questa occasione a Malengo) e al sesto spot dell’ordine di battuta, mentre Nick Nosti ha difeso l’esterno sinistro (con Ermini dh) e battuto come nono. Andrea D’Amico, ormai ristabilito, è tornato invece ad occupare l’angolo caldo. Come previsto, la gara, iniziata puntuale alle ore 11 nell’ottimo impianto della Armin Wolf Arena di Ratisbona, è stata ben gestita dai due pitcher partenti, che hanno retto entrambi sette riprese complete. Solo al terzo inning si muoveva il punteggio: un ottimo turno di Sabbatani, che da leadoff otteneva un passaggio gratuito, seguito da due singoli in sequenza di D’Amico e Nosti (entrambi dopo aver fallito due tentativi di bunt) che riempivano i cuscini, era concretizzato dalla volata di sacrificio di Juan Carlos Infante. Ma i biancoblu non riuscivano ad incrementare il punteggio, che veniva pareggiato al cambio di campo da una valida a destra di Duursma, in situazione di due out, che rendeva decisiva la rubata di Hato, dopo un singolo interno. Rivero e Cordemans non avevano difficoltà a riprendere il controllo della situazione, con l’olandese aiutato nella parte centrale del match da pregevoli prese al volo degli esterni, che negavano agli attaccanti biancoblu, in particolare Sabbatani e Aguila, probabili extrabase, ma anche Nick Nosti si distingueva in una presa in tuffo per il terzo out del settimo inning. All’ottavo inning iniziava un’altra partita, in mano ai rilievi. L’olandese Heijstek sentiva la pressione mostrando difficoltà nel controllo, riempiendo i cuscini con due colpiti e una base ball. Ci provava Aguila in situazione di due out, ma la sua lunga volata era raccolta al volo dall’esterno centro. Biancoblu spreconi, si affidavano ai lanci di Matteo D’Angelo per il finale dell’incontro, il cui ingresso in partita era eccellente. Gli olandesi rispondevano proponendo al nono inning il loro closer “principe”, Jurrian Koks, che rapidamente otteneva tre eliminazioni. Il rilievo biancoblu a sua volta completava la sua ottima prova, portando i suoi agli extrainning, per poi lasciare il posto a Nick Pugliese. Si iniziava come da regolamento con due biancoblu in prima e seconda base senza eliminati. D’Amico al box di battuta riusciva ad eseguire un bunt di sacrificio proprio nel momento più importante (dopo sette tentativi falliti a livello di squadra nel corso del match), costringendo il manager olandese a ordinare una base intenzionale a favore di Nosti, per “obbligare” i sacchetti. Arrivava poi una

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