Post Date : 23 maggio 2013

ISTITUZIONE BOLOGNA MUSEI: GLI APPUNTAMENTI DA VENERDI’ 24 A GIOVEDI’ 30 MAGGIO

Sete Frusciani Museo Medievale
Sete Frusciani Museo Medievale

Post Detail

Ogni  settimana i Musei Civici di Bologna propongono un ricco calendario di
appuntamenti,  per  svelare  le  loro  collezioni  e  raccontare aspetti ed
episodi  inediti e curiosi della storia della città, anche attraverso punti
di vista differenti e insoliti accostamenti fra le diverse collezioni.
Conferenze,  laboratori,  concerti, visite guidate, visite in lingua sono i
principali  “strumenti”  di questo racconto, che si dispiega lungo millenni
di  storia,  dai primi utensili in pietra di uomini vissuti 800.000 anni fa
ai  prodotti  dell’attuale  distretto industriale, dalla pittura alle varie
forme  dell’arte  moderna  e contemporanea, dalla musica alle grandi epopee
politiche e civili.

Di seguito gli appuntamenti in programma da venerdì 24 a giovedì 30 maggio.

IN EVIDENZA

venerdì 24 maggio
ore 17.30: Museo Medievale – via Manzoni 4
“Sete  fruscianti,  sete  dipinte. Il recupero della collezione tessile del
Museo Civico Medievale”
Inaugurazione della mostra.
In  esposizione  una  selezione della ricca collezione di tessuti, ricami e
galloni  del  Museo Civico Medievale, composta da quasi 800 esemplari – tra
cui  damaschi,  velluti,  broccati, rasi, ricami – databili tra il XVI e il
XIX secolo.
La  raccolta,  formata tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento,
viene  presentata  per  la  prima  volta  dopo  essere  stata  catalogata e
sottoposta a un complesso intervento conservativo.
Ingresso: gratuito
Info: www.comune.bologna.it/iperbole/MuseiCivici

da venerdì 24 a domenica 26 maggio
Museo della Musica – Strada Maggiore 34
MAMbo  –  Museo  d’Arte  Moderna  di  Bologna  – via Don Minzoni 14  e Casa
Morandi – via Fondazza 36
“Smell – Festival dell’Olfatto”
Prosegue  “Smell  – Festival dell’Olfatto”, la prima rassegna dedicata alla
cultura dell’olfatto e all’arte del profumo.
Giunto  alla  IV  edizione,  il  Festival propone anche quest’anno un ricco
programma  fatto  di  incontri  con  creatori di fragranze, installazioni e
laboratori sensoriali che permetteranno al pubblico di espandere il proprio
universo olfattivo.
Quartier  generale dell’evento si conferma il Museo della Musica, che offre
una preziosa cornice alle iniziative.
Tra  visione  e  olfazione  si  muovono le speciali visite animate al Museo
Morandi  presso  il MAMbo-Museo d’Arte Moderna di Bologna e a Casa Morandi,
organizzate in collaborazione con il Dipartimento educativo MAMbo.
Info e programma completo: www.smellfestival.it

giovedì 23, venerdì 24 e sabato 25 maggio
ore 17: MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna – via Don Minzoni 14
In  occasione alla mostra “Autoritratti. Iscrizioni del femminile nell’arte
italiana contemporanea” si svolge una serie di incontri con le partecipanti
al  progetto  e  con  operatrici  culturali,  studiose  e attiviste di fama
internazionale.
Uliana Zanetti e Anna Maria Tagliavini moderano il ciclo “Riflessioni sulla
differenza   nella   ricerca  e  nella  pratica  artistica  contemporanea”,
organizzato  in  collaborazione  con  la Biblioteca delle Donne di Bologna;
Elvira  Vannini  cura  i laboratori teorici “The matter is not how woman is
represented  in  the  art  system  but how woman does art outside of it” in
collaborazione con Maddalena Fragnito:
giovedì 23 maggio, ore 17: con Federica Giardini
venerdì  24  maggio, ore 17: con Ginevra Grigolo, Silvia Evangelisti, Laura
Iamurri,  Fabiola  Naldi,  Alessandra  Pioselli,  Francesca  Romana Recchia
Luciani, Vanna Romualdi, Maria Antonietta Trasforini
sabato 25 maggio, ore 17: con Giovanna Zapperi
Ingresso: gratuito
Info: www.mambo-bologna.org

PER I BAMBINI

“Estate al Museo. I campi estivi dell’Istituzione Bologna Musei”
Durante  tutte  le  vacanze scolastiche l’Istituzione Bologna Musei propone
settimane  di campo estivo incentrate su temi trasversali, per avvicinare i
bambini  non solo al contemporaneo, ma anche all’archeologia, alla storia e
all’arte  antica  e  medievale,  ai  linguaggi  della  musica, alla cultura
tecnica  e  al  patrimonio  industriale,  conoscendo  così  nuovi  spazi  e
sperimentando nuove modalità espressive.
I  campi  estivi, rivolti ai bambini dai 5 ai 12 anni (eventualmente divisi
in  gruppi omogenei per età), si svolgeranno dal 10 giugno al 13 settembre,
tutte  le  settimane  di  vacanze  scolastiche  tranne  quella  centrale di
ferragosto.
La  sede  principale  sarà il Dipartimento educativo MAMbo (via Don Minzoni
14).
Ogni  settimana  prevede  2 uscite per visite e laboratori nelle altre sedi
dell’Istituzione  Bologna  Musei  (Musei Civici d’Arte Antica, Museo Civico
Archeologico,  Museo  del  Patrimonio  Industriale,  Museo Internazionale e
Biblioteca della Musica).
Sono già aperte le prenotazioni telefoniche.
Per  informazioni  e  iscrizioni:  Dipartimento  educativo  MAMbo: tel. 051
6496628 oppure mamboedu@comune.bologna.it

sabato 25 maggio
ore 10 e ore 11.15: Museo della Musica – Strada Maggiore 34
Per il ciclo The best of 2013
“Mamamusica II”
Quarto  ed  ultimo appuntamento del laboratorio musicale per bambini da 0 a
36 mesi e genitori.
Alle  ore 10 per bambini da 0 a 18 mesi; alle ore 11.15 per bambini da 25 a
36 mesi.
Un progetto di Chiara Bartolotta in collaborazione con Linda Tesauro e Luca
Bernard (Museo della Musica).
Ispirato  alla  Music  Learning  Theory di E.E. Gordon, secondo la quale il
bambino  sviluppa  la  sua  attitudine  musicale nei primi anni di vita, il
laboratorio  si  propone  di creare un particolare contesto comunicativo in
cui adulti e bambini ascolteranno e produrranno musica appositamente ideata
per loro.
Prenotazione obbligatoria allo 051 2757711
oppure a prenotazionimuseomusica@comune.bologna.it
Ingresso: € 3,00 a bambino ad incontro + € 3,00 ad adulto
Info: www.museomusicabologna.it/bambini.htm

ore 18: MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna – via Don Minzoni 14
“Qui non c’erano giardini”
Inaugurazione della mostra, negli spazi del Dipartimento educativo MAMbo.
Ingresso: gratuito
Info: www.mambo-bologna.org

GLI ALTRI APPUNTAMENTI

venerdì 24 maggio
ore 17.30: Cimitero della Certosa – via della Certosa
Per  il  ciclo  Una  settimana  alla  scoperta dei cimiteri europei, a cura
dell’ASCE – Association of Significant Cemeteries in Europe
“Giuseppe Mengoni: un’opera svelata alla Certosa di Bologna”
Presentazione  del volume di Anna Maria Guccini, alla presenza dell’autrice
e di Daniela Sinigalliesi e Vincenzo Lucchese.
L’autrice  del  volume Anna Maria Guccini, grazie al ritrovamento di alcuni
disegni  ha scoperto la paternità – finora ignota – della cappella dedicata
al generale polacco Giuseppe Grabinski nella Certosa.
Al  termine  della  presentazione  della  pubblicazione  seguirà una visita
guidata insieme ai relatori.
Prenotazione obbligatoria allo 051 347592 (martedì-domenica: 9-13).
Ritrovo  presso  l’ingresso  principale  (Cortile  Chiesa), 15 minuti prima
dell’inizio.
Ingresso: gratuito
Info: www.museibologna.it/risorgimento

sabato 25 maggio
ore 16.30: Museo del Patrimonio Industriale – via della Beverara 123
“Alla scoperta del Museo del Patrimonio Industriale”
Visita  guidata,  a  chiusura delle attività primaverili del fine settimana
del museo.
La  visita  guidata  è  l’occasione  per  scoprire,  nelle sale dell’antica
fornace  da  laterizi  Galotti, la lunga storia delle eccellenze produttiva
della città di Bologna e del suo territorio.
Nel  Medioevo  e  sino al XVIII secolo, l’ampia disponibilità della risorsa
idrica  e  l’alta  tecnologia  dei  mulini da seta alla bolognese, di cui è
presente  in  museo  un  modello  funzionante in scala 1:2, consentono alla
città  di  affermarsi a livello internazionale come leader nella produzione
serica,   recitando   un   ruolo   da   protagonista   nel  panorama  della
proto-industria europea e del grande commercio internazionale.
Il  XIX  secolo  è un periodo di profondi mutamenti sociali, urbanistici ed
economici che modificano radicalmente l’aspetto della città, le abitudini e
i  modi  di  vita  dei  bolognesi. Nasce l’Istituto Aldini-Valeriani, prima
scuola  tecnica  cittadina,  fondamentale  per  il  costituirsi del moderno
distretto industriale.
Nel  corso  del  XX secolo, infine, il tessuto produttivo bolognese viene a
configurarsi  come  un  sistema  di  piccole  e  medie  imprese  capaci  di
realizzare  prodotti competitivi sul grande mercato internazionale. Bologna
è  ritornata ad essere un centro di eccellenza nel settore meccanico prima,
elettromeccanico  e  meccatronico  poi, con l’affermarsi in particolare dei
comparti  dell’“automation machinery” e della motoristica con i grandi nomi
di Maserati, Ducati, Carpigiani, IMA e G.D.
Prenotazione  obbligatoria  allo  051 6356611 (entro venerdì 24 maggio, ore
13)
Ingresso: biglietto museo (€ 5,00 intero – € 3,00 ridotto)
Info: www.comune.bologna.it/patrimonioindustriale

ore 18.30: Piazza Carducci
Per il ciclo L’anima musicale del Risorgimento
“Gran Ballo dell’Unità d’Italia”
Il  Gran  Ballo dell’Unità d’Italia, giunto alla sua XVII edizione, diventa
una  due  giorni,  incentrata  sulla  figura  di Ugo Bassi, con la sua vita
avventurosa, le sue gesta eroiche, la sua vita tragica e gloriosa.
Come  da tradizione, lo spettacolo di danza e musica ottocentesca con cento
danzatori  in  abiti  da ballo d’epoca avrà luogo in Piazza Carducci, nello
spazio antistante il Museo Civico del Risorgimento che per l’occasione sarà
aperto  con ingresso gratuito dalle 17 alle 22, con visite guidate gratuite
alle 17.30 e alle 20.
Tra  un  Valzer,  una  Quadriglia,  una Contraddanza e una Mazurka, il Gran
Ballo  mette  in  scena  il  padre  bolognese  barnabita,  uomo di chiesa e
volontario   garibaldino.   Ugo  Bassi  viene  rappresentato  a  fianco  di
Garibaldi,  combattente  e  sempre  pronto  a  soccorrere i feriti, e nella
fucilazione  a Villa Spada, l’8 agosto 1849, condannato dagli austriaci per
essere stato colto in armi.
Oltre  ai cento danzatori, lo spettacolo vede la presenza di una ventina di
figuranti della Compagnia Cacciatori del Reggimento Unione, del Battaglione
Garibaldino  Petronio  Setti  e  del  Battaglione  Estense  per le scene di
rievocazione  storica, e la partecipazione della Compagnia dei Burattini di
Riccardo. La direzione artistica è di Alessia Branchi.
La  due  giorni prosegue domenica 26 maggio in Certosa, con “Di Bologna non
si  troveranno  nemmeno le vestigia!”, rievocazione in costume della visita
di Garibaldi in Certosa (vedi infra).
Lo  spettacolo  è  realizzato  da:  Museo  del  Risorgimento,  Associazione
Culturale  8cento, Associazione Amici della Certosa, Comitato dell’Istituto
per la Storia del Risorgimento Italiano, Quartiere Santo Stefano.
Ingresso: gratuito
Info: www.museibologna.it/risorgimento

domenica 26 maggio
ore 16.30: Museo del Patrimonio Industriale – via della Beverara 123
“Bologna dell’acqua e della seta”
Percorso  guidato, a chiusura delle attività primaverili del fine settimana
del museo.
Un  affascinante  percorso  alla  scoperta dell’antica Bologna dell’acqua e
della  seta  permetterà   di  ricostruire  –  attraverso  plastici, modelli
funzionanti,  filmati  ed  exhibit  –  la storia della città tra XV e XVIII
secolo,  quando  l’acqua  costituiva  un  elemento  dominante del paesaggio
urbano e la città si affermava in Europa con la produzione di filati e veli
di seta.
Un  complesso  sistema  idraulico artificiale – costruito a partire dal XII
secolo  e  composto  da  chiuse,  canali  e chiaviche – era prevalentemente
utilizzato  per  distribuire a rete l’acqua permettendo il funzionamento di
numerosi opifici.
Tra  questi  spiccava il mulino da seta “alla bolognese” (di cui in Museo è
presente  un  modello in scala 1:2 funzionante), impiegato per la torcitura
del  filo  di  seta dal quale si poteva ottenere il velo, prodotto che rese
celebre   Bologna   per   oltre   quattro   secoli,   che   fu   ampiamente
commercializzato  in  tutta  Europa  e  spesso  riprodotto nell’iconografia
occidentale.
L’abbondanza  della risorsa idrica, unita all’alta tecnologia raggiunta dai
mulini  da  seta,  permise  così  ad una città, non dotata di significativi
corsi  d’acqua naturali, né di uno sbocco sul mare, di recitare un ruolo da
protagonista  nel  panorama  della  proto-industria  europea  e  del grande
commercio internazionale fino alla fine del XVIII secolo.
Prenotazione  obbligatoria  allo  051 6356611 (entro venerdì 24 maggio, ore
13)
Ingresso: biglietto museo (€ 5,00 intero – € 3,00 ridotto)
Info: www.comune.bologna.it/patrimonioindustriale
ore 18.30: MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna – via Don Minzoni 14
“Autoritratti. Iscrizioni del femminile nell’arte italiana contemporanea”
Visita guidata alla mostra.
Ingresso:  € 4,00 + biglietto museo (€ 6,00 intero – € 4,00 ridotto) (per i
convenzionati: € 3,00 + € 4,00 per l’ingresso in museo)
Info: www.mambo-bologna.org
ore 20.45: Cimitero della Certosa – via della Certosa
Per  il  ciclo  Una  settimana  alla  scoperta dei cimiteri europei, a cura
dell’ASCE – Association of Significant Cemeteries in Europe
“Di Bologna non si troveranno nemmeno le vestigia!”
Rievocazione in costume della visita di Garibaldi in Certosa.
L’Eroe dei due Mondi giunse in Certosa il 16 agosto 1859 per commemorare la
morte  dell’amico  Ugo  Bassi,  martire  del Risorgimento italiano fucilato
dagli  austriaci  l’8  agosto  1849.  Grazie  al  ritrovamento del discorso
pronunciato  da  Garibaldi e di altri documenti inediti, si ripercorreranno
alcune vicende vissute insieme dai due eroi.
L’appuntamento è l’ideale proseguimento del Gran Ballo dell’Unità d’Italia.
A cura delle Associazioni 8cento ed Amici della Certosa.
Prenotazione obbligatoria al 345 2699200.
Ritrovo presso l’ingresso principale del Cimitero (Chiesa).
Ingresso:  €  8,00   euro  (due  euro verranno devoluti per i restauri e la
valorizzazione del cimitero)
Info: www.museibologna.it/risorgimento

lunedì 27 maggio
ore 16.30: Cimitero della Certosa – via della Certosa
Per  il  ciclo  Una  settimana  alla  scoperta dei cimiteri europei, a cura
dell’ASCE – Association of Significant Cemeteries in Europe
“Coraggiosa pel mondo pellegrinò. L’immaginario infantile in Certosa”
Visita guidata con Roberto Martorelli.
Tra le innumerevoli memorie della Certosa si raccontano storie di fanciulle
e  bambini, ricordati anche con grandiosi monumenti. La visita vuole essere
un prologo alla mostra “Il giardino degli angeli” di Nino Migliori dedicata
al ricordo dell’infanzia perduta, che inaugurerà sabato 1° giungo, alle ore
11, presso il Museo del Risorgimento.
Ritrovo presso l’ingresso principale del Cimitero (Chiesa), 15 minuti prima
dell’inizio.
Ingresso: gratuito
Info: www.museibologna.it/risorgimento

martedì 28 maggio
ore 16.30: Cimitero della Certosa – via della Certosa
Per  il  ciclo  Una  settimana  alla  scoperta dei cimiteri europei, a cura
dell’ASCE – Association of Significant Cemeteries in Europe
“Vita petroniana: alla scoperta della nostra storia”
Visita guidata con Roberto Martorelli.
Percorrendo i chiostri e le sale della Certosa si può fantasticare su quali
storie  si celino dietro le epigrafi latine, i preziosi marmi, le grandiose
cappelle,  le  semplici  lapidi.  La  visita svelerà alcune storie note, ed
altre meno note, dei bolognesi che hanno dato forma al nostro presente.
Ritrovo presso l’ingresso principale del Cimitero (Chiesa), 15 minuti prima
dell’inizio.
Ingresso: gratuito
Info: www.museibologna.it/risorgimento

mercoledì 29 maggio
ore 17: Museo Medievale (Lapidario) – ingresso da via Porta di Castello 3
“Quattro ritratti femminili: osservazioni sulla moda”
In occasione della mostra “Sete fruscianti, sete dipinte. Il recupero della
collezione  tessile  del  Museo Civico Medievale”, conferenza di Giuseppina
Muzzarelli,  Docente  di Storia medievale e Storia del costume e della moda
presso l’Università di Bologna).
Ingresso: gratuito
Info: www.comune.bologna.it/iperbole/MuseiCivici

MOSTRE

Museo Medievale, via Manzoni 4
“Sete  fruscianti,  sete  dipinte. Il recupero della collezione tessile del
Museo Civico Medievale” 25 maggio-29 settembre 2013
La  mostra presenta una selezione della ricca collezione di tessuti, ricami
e galloni del Museo Civico Medievale, composta da quasi 800 esemplari – tra
cui  damaschi,  velluti,  broccati, rasi, ricami – databili tra il XVI e il
XIX secolo.
La  raccolta,  formata tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento,
viene  presentata  per  la  prima  volta  dopo  essere  stata  catalogata e
sottoposta a un complesso intervento conservativo.
L’esposizione,  organizzata  in  collaborazione  con l’IBC – Istituto per i
beni  artistici,  culturali  e naturali della Regione Emilia-Romagna, offre
un’anteprima  del  nuovo  allestimento permanente in corso di realizzazione
nel Museo Civico Medievale dove, dal prossimo anno, sarà possibile ammirare
a rotazione l’intera collezione.
Nella  mostra  i  tessuti  sono  accostati a ritratti femminili e maschili,
quali  esempi  della moda del periodo che va dal Cinquecento al Settecento.
Si  possono  quindi  ammirare  alcuni  capolavori di Bartolomeo Passarotti,
Prospero  Fontana,  Benedetto  Gennari,  Angelo Crescimbeni e Luigi Crespi,
provenienti dal Museo Davia Bargellini e dalle Collezioni Comunali d’Arte.
Inoltre  viene  esposto  per  la  prima volta un prezioso abito maschile da
cerimonia  della  seconda metà del Settecento, recentemente donato ai Musei
Civici d’Arte Antica.
Sia  la  catalogazione  e  il  restauro  della  collezione  tessile, quanto
l’allestimento in corso della nuova sala museale, si sono potuti realizzare
grazie   alla   collaborazione   scientifica  ed  al  supporto  finanziario
dell’Istituto  per  i  beni  artistici,  culturali e naturali della Regione
Emilia-Romagna (L.R.18/2000).
Info: www.comune.bologna.it/iperbole/MuseiCivici
“’Invincibili’  Ottomani.  Armi  ed insegne turche nelle raccolte del Museo
Civico Medievale”, fino al 31 dicembre 2013
Realizzata  in  occasione  delle celebrazioni per il terzo centenario della
fondazione dell’Istituto delle Scienze, ad opera del celebre generale Luigi
Ferdinando  Marsili  (1658-1730),  la mostra espone importanti pezzi ancora
sconosciuti  al  pubblico,  quali scimitarre, pugnali, pistole e moschetti,
anche preziosamente decorati.
Info: www.comune.bologna.it/iperbole/MuseiCivici

MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna,  via Don Minzoni 14
“Autoritratti.  Iscrizioni  del femminile nell’arte italiana contemporanea”
fino al 1° settembre 2013 –
La mostra rappresenta un’ampia e articolata esposizione collettiva dedicata
ai  rapporti  fra  donne  e  arte  in Italia negli ultimi decenni. Il tema,
elaborato  da  un gruppo appartenente allo staff femminile del museo con il
coordinamento  curatoriale  di  Uliana Zanetti, ha suscitato l’interesse di
affermate  artiste,  critiche,  studiose e direttrici di musei italiane che
hanno  aderito  all’iniziativa, la cui collaborazione si traduce in diverse
modalità  di ricerca e divulgazione sviluppate in un confronto continuo fra
le partecipanti.
L’esposizione  presenta  opere di 42 artiste e 1 artista affermati, in gran
parte  realizzate  per  l’occasione  e  riferite  a diversi nuclei tematici
elaborati da Emanuela De Cecco, Laura Iamurri, Arabella Natalini, Francesca
Pasini,  Maria  Antonietta  Trasforini  e da un gruppo di lavoro interno al
museo coordinato da Uliana Zanetti. A questi si aggiungono la testimonianza
dedicata  a  Maria  Lai  da  Cristiana  Collu e l’intervento curatoriale di
Letizia  Ragaglia. Il collettivo a.titolo cura la realizzazione di un’opera
di  Anna  Scalfi Eghenter appositamente commissionata dal MAMbo nell’ambito
del  progetto  “Nuovi Committenti”. L’elaborazione complessiva del progetto
si è avvalsa inoltre dei contributi teorici di Federica Timeto.
Sono  esposti  lavori di: Alessandra Andrini, Paola Anziché, Marion Baruch,
Valentina  Berardinone, Enrica Borghi, Anna Valeria Borsari, Chiara Camoni,
Alice Cattaneo, Annalisa Cattani, Daniela Comani, Daniela De Lorenzo, Marta
Dell’Angelo,  Elisabetta  Di  Maggio, Silvia Giambrone, goldiechiari, Alice
Guareschi,  Maria  Lai, Christiane Löhr, Claudia Losi, Anna Maria Maiolino,
Eva  Marisaldi,  Sabrina  Mezzaqui,  Marzia  Migliora, Ottonella Mocellin e
Nicola  Pellegrini,  Maria  Morganti,  Margherita  Morgantin, Liliana Moro,
Chiara Pergola, Letizia Renzini, Moira Ricci, Mili Romano, Anna Rossi, Anna
Scalfi  Eghenter,  Elisa  Sighicelli,  Alessandra  Spranzi,  Grazia Toderi,
Sabrina  Torelli, Traslochi Emotivi, Tatiana Trouvé, Marcella Vanzo, Grazia
Varisco.
Lontano   da   intenti   celebrativi,   “Autoritratti”   vuole   richiamare
l’attenzione sulla necessità di individuare nuovi strumenti di analisi e di
narrazione  per rendere conto della ricchezza di contributi e posizioni che
alimentano  la  vitalità  dell’arte  attuale,  nella  consapevolezza che le
connotazioni  di  genere  siano  un elemento non marginale nella formazione
delle  dinamiche  sociali  e  simboliche  che ne caratterizzano la presenza
sulla scena pubblica.
Info: www.mambo-bologna.org
“Qui non c’erano giardini”, 25 maggio-28 giugno 2013
La  mostra didattica è a cura di Giovanna Caimmi, Veronica Ceruti, Cristina
Francucci  in  collaborazione  con  gli  studenti  dei corsi di Metodologia
progettuale della comunicazione visiva e di Pedagogia e didattica dell’arte
dell’Accademia di Belle Arti di Bologna.
Una  casa nel bosco dentro al museo, una speciale installazione dedicata al
rapporto  tra  uomo  e natura, tema caro agli artisti dell’Arte Povera e in
particolare  a Giuseppe Penone, che del dialogo e del confine fra l’io e il
mondo  naturale  ha  fatto  uno  dei  punti  saldi di tutta la sua poetica.
Ispirati  dalle  opere  della  Collezione  e  dal libro di Henry D. Thoreau
“Walden ovvero Vita nei boschi”, gli studenti hanno realizzato una speciale
abitazione,  una  dimora  di  natura,  luogo  privilegiato per attivare con
bambini  e  ragazzi  percorsi di laboratorio dedicati alla nostra relazione
con l’ambiente e con il mondo che ci circonda.
“Qui  non  c’erano giardini” è visitabile a ingresso libero negli spazi del
Dipartimento  educativo MAMbo, dal martedì al venerdì dalle ore 12 alle ore
18.
Info: www.mambo-bologna.org

Museo Davia Bargellini, – Strada Maggiore 44
“Segnali di moda. Stile vintage e nuovi glamour”  fino al 25 agosto 2013
La  mostra  è  dedicata allo stile vintage e alla moda che trae ispirazione
dagli  abiti del passato. In esposizione abiti della Sezione tessile che si
è  formata  al  Museo  Davia  Bargellini  negli  ultimi  tre anni, grazie a
donazioni  pervenute  da  sartorie  bolognesi  e  da privati. Nelle quattro
sezioni  –  Pattern,  Texture, Formae e Black&White – sono esposti sessanta
capi  di  abbigliamento  per  sessanta anni di moda italiana, tra i quali è
possibile  riscoprire  un  sorprendente  dialogo  di linee, trame e decori,
richiami e citazioni.
L’esplorazione  delle  forme  e dei colori del passato come ispirazione per
nuove  creazioni  è  l’altro  focus  della  mostra.  Infatti  la  scuola di
modellistica  Secoli  Next  Fashion  School  di  Bologna  ha  progettato  e
realizzato  sette capi da abbinare ad altrettanti vestiti della collezione,
per reinventarne il fascino seduttivo.
La  progettazione  e  la  realizzazione  della  comunicazione grafica della
campagna promozionale sono il frutto del lavoro degli studenti della Libera
Università  delle  Arti  (L.UN.A)  di Bologna. Il Museo Davia Bargellini si
pone  quindi  ancora  una  volta come luogo privilegiato di dialogo con gli
istituti  di  formazione  operanti nel territorio, nella convinzione che le
opere  del  passato  possano  alimentare  la creatività e l’innovazione del
presente.
Info: www.comune.bologna.it/iperbole/MuseiCivici

Museo Archeologico,via dell’Archiginnasio 2
“Una giornata alle terme. Le terme digitali al Museo Archeologico”  fino al
1° luglio 2013
Grazie  ad  una  consolidata  collaborazione con il Mare Termale Bolognese,
nella  sala  VII del Museo Archeologico, dedicata alla collezione romana, è
possibile  interagire  con  un  grande  plastico  che riproduce in scala un
impianto termale romano di fine I secolo a.C. – inizi I secolo d.C.
Si  tratta  di  una soluzione didattica ed innovativa che coniuga il sapere
archeologico  con  le potenzialità dell’informatica: una struttura sagomata
di  plexiglass  contiene  infatti  ambienti  digitali resi con perizia, che
illustrano   il   percorso  termale  in  ogni  sua  parte,  dalla  sequenza
tepidarium-caldarium-frigidarium (gli ambienti a temperatura differente che
costituiscono  il  cuore  terme  antiche)  fino alle palestre, ai locali di
servizio  e  alle  vivaci  botteghe  che  spesso  circondavano gli impianti
termali nel mondo romano.
Il  plastico  offre  quindi al visitatore la possibilità di muoversi con un
proprio  avatar  all’interno delle terme e di accedere a contenuti speciali
attraverso  piccoli  video,  per  scoprire  tutti  i segreti di una pratica
sentita  come  momento fondamentale della vita e segno di civiltà nel mondo
romano   e   di   cui   le   “spa”  odierne  sono  la  continuazione  e  la
reinterpretazione.
Info: www.museibologna.it/archeologico

Museo del Patrimonio Industriale, via della Beverara 123
“Giordani:  costruire giocattoli. Auto, carrozzine, biciclette per bambini,
1915-1961”  fino al 31 gennaio 2014
Per  cinque  generazioni,  dal  1875  al 1984, la famiglia Giordani ha dato
vita, con impegno e passione, ad una ditta che, dall’originaria lavorazione
del  ferro,  si  è  specializzata nella produzione di giocattoli sportivi e
carrozzine.  Questa  “fabbrica della felicità” al servizio delle famiglie e
dei  bambini  ha  lasciato  un segno indelebile nel loro immaginario ed una
fama   che   ancora  sopravvive,  tanto  da  rendere  oggi  quegli  oggetti
particolarmente  ambiti  nel  mercato del modernariato e del collezionismo.
Gli  anni  compresi  tra  la  stampa  del  primo  catalogo, nel 1915, ed il
trasferimento  dell’Azienda da Bologna al nuovo stabilimento di Casalecchio
di   Reno,  nel  1961,  dove  regnerà  la  produzione  in  plastica,  hanno
rappresentato l’epoca pionieristica del giocattolo, costruito all’inizio in
ferro  e  legno  e  poi  in  lamiera  stampata, durante la quale il marchio
Giordani   si   è   accreditato   dapprima  in  Italia,  quindi  in  ambito
internazionale.
L’apporto  dei  collezionisti del settore ha reso disponibili 37 giocattoli
tra  i più rappresentativi della produzione Giordani, alcuni dei quali rari
o  particolari,  costruiti  in  ferro,  legno e lamiera stampata: tricicli,
biciclette  con  e  senza  ruotine,  ciclo  side-car,  automobili a pedali,
automobile  elettrica,  reattore,  autoareoplano, ciclopattino, carrettino,
carrozzine per bambino e per bambola.
Oltre 400 immagini di Cataloghi e foto d’epoca sono visibili in 5 visori ed
una videoproiezione.
Info: www.comune.bologna.it/patrimonioindustriale

L’Istituzione  Bologna Musei è il rinnovato assetto istituzionale dei Musei
civici  bolognesi, che si pone l’obiettivo della razionalizzare dei servizi
e  dell’inquadramento  di  un  notevole patrimonio in un progetto culturale
rinnovato  e coerente. Il modello che viene proposto è quello di un sistema
culturale  policentrico,  fortemente  coordinato,  in  cui  le  specificità
museali   esprimono  una  chiara  identità  e  un  determinato  settore  di
intervento, proponendosi come punti di riferimento e come presidi culturali
allargati al territorio.
I  Musei  civici,  con le loro competenze e le loro attività, hanno infatti
saputo nel tempo accreditarsi come attori essenziali dell’offerta culturale
della   città,   soprattutto   in  riferimento  alla  salvaguardia  e  alla
valorizzazione  di parti del patrimonio. Con l’articolata realtà delle loro
collezioni  sono infatti in grado di documentare l’intera storia di Bologna
e  del  suo  territorio,  dai  primi  insediamenti  preistorici  fino  alle
dinamiche    economiche   e   produttive   della   società   contemporanea.
Parallelamente   sono   documentati   aspetti   importanti  dello  sviluppo
culturale,  artistico,  scientifico  e  tecnologico  del nostro territorio:
dalla  stagione  del  collezionismo  erudito  del XV e XVIII secolo sino ai
prodotti  più  significativi  del distretto industriale meccanico, passando
attraverso le suggestioni dell’arte moderna e contemporanea.
Fanno parte dell’Istituzione Bologna Musei: MAMbo – Museo d’Arte Moderna di
Bologna,  Museo  Morandi,  Casa  Morandi,  Villa  delle  Rose, Museo per la
Memoria  di  Ustica,  Museo  Civico  Archeologico,  Museo Civico Medievale,
Collezioni  Comunali  d’Arte,  Museo  Civico  d’Arte Industriale e Galleria
Davia  Bargellini, Museo del Patrimonio Industriale, Museo e Biblioteca del
Risorgimento, Museo internazionale e biblioteca della musica di Bologna.

INDIRIZZI E RECAPITI

MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna e Museo Morandi
via Don Minzoni 14
tel. 051 6496611
aperto:  martedì, mercoledì e venerdì: ore 12-18; giovedì, sabato, domenica
e festivi: ore 12-20

Casa Morandi
via Fondazza 36
tel. 051 6496611
aperto: su prenotazione

Villa delle Rose
via Saragozza 228/230
tel. 051 436818 – 6496611
aperto: in occasione di eventi espositivi

Museo per la Memoria di Ustica
via di Saliceto 3/22 (ex magazzini ATC)
tel. 051 377680
aperto: venerdì, sabato e domenica: ore 10-18

Museo Civico Archeologico
via dell’Archiginnasio 2
tel. 051 2757211
aperto:  martedì  –  venerdì:  ore  9-15;  sabato,  domenica e festivi: ore
10-18.30

Museo Civico Medievale
via Manzoni 4
tel. 051 2193930 – 2193916
aperto:  martedì  –  venerdì:  ore  9-15;  sabato,  domenica e festivi: ore
10-18.30

Collezioni Comunali d’Arte
Palazzo d’Accursio, Piazza Maggiore 6
tel. 051 2193998
aperto:  martedì  –  venerdì:  ore 9-18.30; sabato, domenica e festivi: ore
10-18.30

Museo Civico d’Arte Industriale e Galleria Davia Bargellini
Strada Maggiore 44
tel. 051 236708
aperto: martedì – sabato: ore 9-14; domenica e festivi: ore 9-13

Museo Internazionale e Biblioteca della Musica
Strada Maggiore 34
tel. 051 2757711
aperto:  martedì  –  venerdì:  ore 9.30-16; sabato, domenica e festivi: ore
10-18.30

Museo del Patrimonio Industriale
via della Beverara 123
tel. 051 6356611
aperto:  martedì  –  venerdì: ore 9-13; sabato: ore 9-13 e 15-18; domenica:
ore 15-18

Museo Civico del Risorgimento
Piazza Carducci 5
tel. 051 347592
aperto: martedì – domenica: ore 9-13

www.comune.bologna.it/cultura

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