Post Date : 10 ottobre 2016

MuseoMix a Museo Tolomeo

Museo Tolomeo Bologna
Museo Tolomeo Bologna

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Museo Tolomeo apre a gennaio 2015 presso l’Istituto dei Ciechi “Francesco Cavazza” in occasione di ArtCity, con una progetto a cura di Fabio Fornasari (architetto museologo) e Lucilla Boschi (curatore esperto in intermedialità).

 Cos’è il Museo Tolomeo?

Al Museo Tolomeo è sempre stato riconosciuto il ruolo di conservare le opere d’arte; questa qualità ha contribuito a costruire l’aura che fino a poco tempo fa si portavano dietro solo gli originali e che ormai da tempo si estende a tutto il museo e alla sua esperienza.
Qualsiasi museo deve contenere una idea di originalità che se non si trova negli oggetti, deve trovarsi nell’esperienza che viene offerta al visitatore.
Nel museo ciò che conta ora è l’esperienza del visitatore, che non solo osserva, ma partecipa.

Il Museo Tolomeo, nel raccogliere i contenuti che lo compongono, non si ferma a cercare all’interno delle sue mura beni di un qualche valore economico, ma beni che nell’insieme, e proprio per la loro compresenza, rappresentano un’occasione unica, e quindi originale, rispetto ad altre istituzioni cittadine.

Non raccoglie solo beni materiali, ma anche sostanze immateriali: a fianco di opere d’arte, ritratti, oggetti di qualche collezionismo troviamo storie ed esperienze che declinano la storia più ampia della città di Bologna, secondo altri punti di vista.
Un ambiente dove raccontare in forma emozionale la storia dell’istituto Cavazza, attraverso il patrimonio degli oggetti usati nel corso degli anni, ma anche degli avvenimenti di cui sale e corridoi sono testimoni.

Cos’é MuseoMix?

MuseoMix è un format internazionale (di matrice francese), un laboratorio co-creativo di tre giorni che raccoglie professionisti con vari profili nel cuore di un museo.
Obiettivo: progettare e prototipare nuove esperienze e attività di museologia digitale. I dispositivi creati sono basati su spazi e contenuti (mostre, collezioni, architettura, contenuti digitali, spazi pubblici ecc) messi a disposizione dal museo, che si ritrova quindi “invaso” da questa comunità.
MuseoMix è una comunità aperta e variegata di appassionati di cultura, tecnologie, innovazione, che condividono una vision: musei aperti, partecipativi e connessi tra loro.

All’interno di Museomix tutte le professionalità sono ben accette, mediatori, artigiani, designer, sviluppatori, grafici, comunicatori, artisti, scrittori, ricercatori, per citarne solo alcuni, si ritrovano all’interno di un museo per “mixarlo”.

MuseoMix è un modo diverso di vivere i musei, che ha tra i suoi obiettivi quello di individuare insieme delle risposte a dei bisogni di tutta la comunità locale.

MuseoMix a Museo Tolomeo

MuseoMix Italia nasce a ottobre 2015. Nel 2016, per il primo anno, 4 musei italiani hanno superato la candidatura a MuseoMix, e tra essi c’è Museo Tolomeo!

Nei tre giorni di MuseoMix, Museo Tolomeo può diventare così un luogo in cui fare emergere le eccellenze e i luoghi virtuosi della città di Bologna, insieme alla sua storia e alla volontà di chi ha investito per rendere libere e autonome le persone attraverso la cultura e la conoscenza.

MuseoMix a Museo Tolomeo si svolgerà nei giorno: 11-12-13 novembre 2016.
Per realizzare MuseoMix Bologna all’interno di Museo Tolomeo è stato attivato un progetto di finanziamento online sulla piattaforma di crowdfunding ginger.it.

Dov’è il Museo Tolomeo: l’Istituto dei Ciechi “Francesco Cavazza” di Bologna

L’Istituto dei ciechi Francesco Cavazza nasce a Bologna nel 1881 e da subito si occupa di integrazione, formazione, riabilitazione e autonomia delle persone non vedenti e ipovedenti.

Sempre attento ai mutamenti sociali e al progresso tecnico e scientifico, l’Istituto ha strutturato la propria attività per offrire ai ciechi e agli ipovedenti italiani le migliori opportunità di formazione, di studio e di integrazione professionale.
Il Cavazza ha nel suo DNA la storia che contiene domande e risposte. Dall’essere Istituto, e quindi un territorio in qualche modo extra-storico, fuori dal tempo della dinamica storica, all’essere partecipe della storia e protagonista della sua dinamica come riferimento per forniture di servizi culturalmente e scientificamente qualificati allo sviluppo individualizzato: il percorso dalle domande alle risposte. Inoltre, l’Istituto ha capito che la sua forza è nella qualificazione di competenze da mettere in rete.
Principio ispiratore resta la volontà di rendere autonome e libere le persone attraverso gli strumenti della cultura e della conoscenza.

Cosa racconta il Museo Tolomeo di Bologna?

Attraverso i suoi spazi e gli oggetti collezionati al suo interno, l’Istituto dei Ciechi “Francesco Cavazza” diventa un luogo che può raccontare molto del nostro tempo – presente/passato e futuro – e delle nostre città.
Il progetto presenta un racconto rivolto alla città che ha molteplici obiettivi: raccontare una storia fatta di trame minute che si articolano attraverso momenti che hanno segnato il nostro tempo. All’interno di questo racconto, si intrecciano contestazioni, impiego di nuove tecnologie, sperimentazione di linguaggi, insieme a storie di persone, a partire da quella del fondatore, il conte Francesco Cavazza, fino a quelle dei benefattori succedutisi nel corso degli anni, degli studenti e di tutti coloro che, a vario titolo, hanno conosciuto l’Istituto Cavazza di Bologna.
Il confronto con la realtà ha imposto la tessitura di una trama di sperimentazioni che ha portato anticipatamente a dovere affrontare scelte non semplici. La Biblioteca cartacea, ad esempio, è stata abbandonata già alla fine degli anni Settanta, per diventare completamente digitale già nei primi anni Ottanta.
L’istituto nel corso degli anni diventa sempre più luogo di produzione di hardware e di sviluppo tecnologico in anticipo sui tempi, per rispondere a esigenze di accessibilità alla cultura e alla conoscenza. Centrale dunque è il tema delle tecnologie rivolte alla scrittura/lettura.

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