Post Date : 20 gennaio 2015

7 film per la rassegna “Un film nello zaino”

un film nello zaino
un film nello zaino

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Sarà la prima italiana del film ceco The blue tiger, su un gruppo di bimbi che salva un giardino botanico dalla speculazione edilizia, ad aprire mercoledì   21  gennaio, presso il cinema Odeon di Bologna, la 19esima edizione di  Un film nello zaino, la rassegna di film per bambini dai 7 ai 13  anni, organizzata dall’Associazione Gli anni in tasca di Bologna, in sinergia con le istituzioni locali e nazionali.

Come accade ogni anno ad Amsterdam, Malmö, Copenhagen, Oslo, Berlino, anche a  Bologna  sarà possibile vedere film per ragazzi, in lingua originale con oversound per il doppiaggio a cura delle attrici Lara Ballestri e Olga Durano,  provenienti  da  ogni  angolo  del pianeta. Quest’anno la rassegna propone  sette  lungometraggi internazionali per un programma di proiezioni che si articola dal 21 gennaio tra il cinema Odeon, il cinema Jolly per concludersi  il 16 maggio, nella sala del Silenzio del quartiere San Vitale di Bologna  con la festa di premiazione delle migliori recensioni scritte
dai giovani spettatori del festival.

Ma ecco tutti i film che saranno proiettati:

Cinema Odeon, 21 gennaio 2015 Ore 9,30

The blue tiger, (Modrý tygr), regia di Petr Ourkopec, Repubblica Ceca, 2011, 90’  (tecnica mista)  Prima visione italiana
Età consigliata dai 7 anni

Premi: Nomination Czech Lion: Best supporting actress (Barbora Hrzánová), Best design achievement (Henrich Boraros, Michal Struss), Best film  Kinodiseea internazional,  Bucarest

Come salvare un giardino, prezioso rifugio per i giochi dei bambini, dal cemento e dalla speculazione edilizia? Grazie all’aiuto della tigre blu…i piccoli Johanca e Matyas cercano una soluzione. Il soggetto è tratto dal libro omonimo di Tereza Horváthová, che ha partecipato alla scrittura della sceneggiatura.
Johanka e  Matyas abitano nei pressi di un  lussureggiante giardino botanico nel centro storico di una città ceca. Quando il nuovo sindaco, uomo ambizioso, rivela la sua intenzione di modernizzare la città, costruendo anonimi palazzoni moderni al posto del giardino e delle vecchie abitazioni, l’immaginazione  di Johanka si mette in moto, escogitando un piano per fermarlo. Improvvisamente le voci di una misteriosa tigre blu iniziano a circolare in città. I due bambini possono proteggere la tigre e salvare il giardino?  Questo film ceco riscalda il cuore con un tema ambientale, fondendo il piano reale e quello fantastico, grazie alla tecnica mista, nell’interazione tra animazione e personaggi reali. Il film segna l’esordio alla regia del noto produttore ceco Petr Oukropec, co-fondatore di film Negativ.

Petr Oukropec è nato  nel 1972  a Praga. Ha prodotto,  tra gli altri,  i film Il ritorno dell’idiota (1999), Venkovský ucitel (2008) e Ctyri slunce (2012) e  Unisono, segmento del film collettivo Visions of Europe (2004). Nel 2012 ha diretto la sua opera prima Modrý tygr

Cinema Jolly 27 gennaio – cinema Odeon, 28 gennaio 2015
Ore 9,30

Secrets of war, (Oorlogsgeheimen), regia di Dennis Bots, Olanda, 2014, 95’  Prima visione italiana
Età consigliata dagli 11 anni

Premi: Castellinaria International Festival of Young Cinema, Premio Golden Castle, Miglior Film Chicago International Children’s Film Festival, Premio Giuria degli Adulti, Miglior Film

E’ il 1943 nell’Olanda occupata dai nazisti, ma per Tuur e Lambert, amici per la pelle, la Guerra non è ancora realtà tragica, bensì ispirazione per i giochi nei boschi o nelle grotte di cui la terra in cui vivono è disseminata. L’arrivo di Maartje, una simpatica coetanea, in una fattoria vicina al loro villaggio mette in crisi il loro legame. La gelosia e la sensazione di essere messo da parte spingono Lambert a tradire un segreto che metterà in pericolo la vita di Maartje, ragazzina ebrea, rifugiata lì sotto mentite spoglie. Prima visione europea al Festival Cinekid di Amsterdam nell’ottobre 2014. La guerra e la persecuzione degli ebrei visti attraverso lo sguardo dei bambini.

Dennis Bots è nato nello Zambia, nel 1974. In seguito si è trasferito a Gemert in Olanda, dove ha frequentato il Macropedius College. A partire dal 1992 si è iscritto alla Dutch Film and Television Academy (NFTVA), Amsterdam, dove si è diplomato nel 1996. Ha girato numerosi cortometraggi ed episodi di Serie televisive.

Cinema Odeon 3 e 4  febbraio 2015 Ore 9,30

Counting dreams, Hawaa Hawaai, regia di Amole Gupte, India, 115’, 2014.
Età consigliata dai 9 anni.

Il piccolo Arjun cresce in un quartiere povero e, per aiutare la sua famiglia, è costretto a lavorare fino a notte inoltrata in un piccolo negozio di tè. Vedendo un gruppo di coetanei sfrecciare sicuri lungo la strada su moderni e sofisticati pattini a rotelle, sogna di diventare un campione di pattinaggio. Questi pattini sono costosi ed è inimmaginabile per lui poterli acquistare; con l’aiuto dei suoi più cari amici deve riuscire a fabbricarne un paio che gli permetta almeno di imparare a rimanere in equilibrio e la discarica è una miniera dalla quale attingere per procurarsi gli attrezzi con cui architettare il suo piano. Non resta che convincere il signor Bhargava, l’allenatore del gruppo di skater, delle sue capacità e potenzialità. Un film avvincente che apre uno squarcio sulle diverse opportunità offerte ai bambini e sulle ingiustizie sociali.

Amole Gupte, nato nel 1962 a Mumbai, in India, è uno sceneggiatore, attore e regista, conosciuto per il suo lavoro a  Bollywood con film quali  Taare Zameen Par (Like Stars on Earth), Stanley ka dabba, Kaminey e altri. Ha recitato nei film  Bheja Fry 2 (2011), Stanley Ka Dabba (2011), Urumi (2011) Phas gaye re obama (2010) e Kaminey. Attualmente è presidente della Children’s Film Society, India.

Cinema Odeon, 18 febbraio 2015 Ore 9,30

Lisa Limone and Maroc Orange, a rapid love story, (Lisa Limone ja Maroc Orange: Tormakas armulugu), regia di Mait Laas, Estonia, 2013, 72’.
Età consigliata dai 9 anni  Prima visione italiana.
Premi: Nomination Best Features Annecy International Animated Film Festival 2014, Nomination Best Features Tallinn Black Nights Film Festival 2013

Lisa, una ragazza limone, raccoglie conchiglie e sogna l’amore. Suo padre è il ricco proprietario di una piantagione di pomodoro e di una fabbrica di ketchup. Maroc, invece, è un ragazzo arancio che è scappato dalla sua terra a bordo di una barca, sfidando le acque tempestose del mare; al posto della libertà sognata Maroc ha trovato la schiavitù in una piantagione di pomodoro. Tuttavia, il suo destino potrebbe cambiare quando Lisa si innamora di lui e fa di tutto per liberarlo. Come raccontare ai bambini la tragedia delle “carrette del mare”? Le difficoltà dei migranti? L’autore di questo film ha scelto il linguaggio del cinema d’animazione con pupazzi, dove non mancano ironia e grottesco; ha costruito una sorta di musical indubbiamente originale, che affronta con rispetto una tragedia dei nostri giorni.

Mait Laas è nato  nel 1970  a  Tallinn, Estonia. E’ regista e sceneggiatore, conosciuto per Teekond nirvaanasse (2000), Generatio (2005) and Aja meistrid (2008). E’ un animatore estone conosciuto e stimato a livello internazionale.  Ha studiato arte e pedagogia presso la  Pedagogical University di Tallinn dal 1989 al 1993. Ha approfondito gli studi in visual media presso la Advanced School for Fine Arts di Vienna dal 1993 al 1994.

Cinema Odeon 4 marzo 2015 Ore 9,30

The boy with the golden pants, (Pojken med guldbyxorna) regia di Ella Lemhagen, Svezia, 2014, 94’    Prima visione italiana.
Età consigliata dagli 8 anni  Prima visione italiana
Premi: Children’s Jury Award Winner, 56 Nordische Filmtage Lübeck

                                                                                                                                                                                                                                     Mats deve trasferirsi per un breve periodo dal papà, un giornalista sempre a corto di quattrini. Per guadagnare qualche soldino decide di fare piccoli lavori. Un giorno va a nuotare insieme al suo amico David, ma qualcuno gli ruba i vestiti. Guardandosi intorno trova un vecchio pantalone abbandonato. Lo indossa e, a poco a poco, si rende conto che dalle tasche viene fuori un tesoro. The boy with the golden pants è un film avventuroso e avvincente, tratto dall’omonimo bestseller di Max Lundgren. Una storia che porta a riflettere sull’importanza che ha il denaro nella vita attuale, a scapito di altri valori.

La regista, Ella Lemhagen, nata nel 1965 a Uppsala, in Svezia, ha studiato regia al Dramatiska Institutet dal 1989 al 92. Nel 2012, ha ricevuto il premio onorario, Gullspira, per il suo eccellente lavoro svolto nell’ambito della cultura giovanile.  Il suo primo lungometraggio, girato nel 1996, si intitola  Drömprinsen – filmen om Em/The Prince of Dreams.  Il film che le ha dato successo a livello internazionale è Tsatsiki, morsan och polisen/ Tsatsiki, Mum and the Policeman                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                               presentato, nel 1999, come il successivo Immediate boarding (2003), nell’ambito della nostra rassegna Un film nello zaino. Nel 2008 ha diretto un film intitolato Patrik 1.5, che racconta le vicende di una coppia gay che adotta Patrik, 15 anni, un passato difficile e un carattere ribelle. Segue The Crown Jewels (2011) e quindi  The boy with the golden pants, presentato in concorso al Festival Cinekid di Amsterdam.

Cinema Odeon 9 aprile 2015 Ore 9,30

Rosso Malpelo, regia di Pasquale Scimeca, Italia, 2007, 90’
Età consigliata dai 12 anni.
Premi: Vincitore del Premio Amnesty International al Giffoni Film Festival 2007                                                                                

In un tempo indefinito della storia, in un luogo imprecisato del pianeta terra, vive un ragazzo rosso di faccia e di capelli che tutti chiamano Rosso Malpelo.
Rosso Malpelo è  così povero  che è costretto a lavorare in miniera.  Poi un giorno suo padre muore (schiacciato sotto una frana nella galleria) e Malpelo rimane solo. Sua madre si risposa e va a vivere in un altro paese. La sorella se ne va con il suo fidanzato e la casa viene chiusa. In miniera lavorano tanti altri bambini, ma ce n’è uno a cui Malpelo vuole un po’ di bene: Ranocchio. Ma Ranocchio, che alla miniera non è abituato, ben presto si ammala.
Quello di cui si narra potrebbe essere successo oggi, ovunque nel mondo ci sono bambini soli, sfruttati e maltrattati.

Pasquale Scimeca, nato in Sicilia  nel 1956, dopo aver frequentato il liceo si trasferisce a Firenze dove si laurea in Lettere con specializzazione in Storia Contemporanea. Insegna Storia e Letteratura fino al 1989 quando fonda la casa di produzione indipendente Arbash Film, per la quale scrive e dirige il suo primo lungometraggio in 16 mm, “La donzelletta”. Nel 1992 partecipa con “Un sogno perso” al Festival di Taormina. Dirige il suo primo film in 35 mm “Il giorno di San Sebastiano” nel 1993 e lo presenta a Venezia. Il film vince il Globo d’oro della Stampa Estera come migliore opera prima. Nel 1996 il suo secondo lungometraggio, “I briganti di Zabut”, ottiene una menzione speciale al Festival di Taormina e vince il Gran Premio della Giuria al festival di Grosseto. Nel 2000 Placido Rizzotto è presentato alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia nella sezione Sogni e visioni. Il film, che racconta la storia del sindacalista di Corleone Placido Rizzotto, ucciso dalla mafia, ottiene un buon successo di critica e di pubblico. Nel 2001 aderisce alla Fondazione Cinema del Presente ideata da Francesco Maselli, e partecipa al film collettivo Un altro mondo è possibile sui fatti del G8 di Genova. Il film successivo Rosso Malpelo(2007) è presentato al 6° Alba International Film Festival. Il film vince inoltre il premio Amnesty International al Giffoni Film Festival  e riceve la menzione speciale al Clorofilla Film Festival. Biagio è il suo ultimo lungometraggio, in concorso al Festival di Roma

Cinema Odeon, 22 Aprile 2015 Ore 9,30

Casper and Emma’s Winter Vacation, regia di Arne Lindtner Naess, Norvegia, 2014 73’  (Tecnica mista).
Età consigliata dai 5 anni.
Premi: Best Children´s Film, Schlingel International Film Festival, 2014

Le vacanze invernali sono proprio dietro l’angolo. Emma e Casper, due grandi amici di 5 anni, non vedono l’ora di andare in vacanza con le loro famiglie. Quella di Casper ha in programma un viaggio in Spagna, dove fa caldo e si può andare a nuotare. Il piccolo “Leone”, pupazzo di pezza, è particolarmente impaziente di stare al sole, perché non gli piace il freddo. Emma invece deve visitare i suoi nonni in montagna, dove  può già praticare lo sci. Purtroppo, la vacanza di Casper in Spagna deve essere annullata per i problemi di lavoro della mamma. I suoi genitori sono arrabbiati per questo e litigano sempre più spesso. Casper è molto preoccupato, non capisce cosa stia succedendo in famiglia.  Emma  invita  Casper e sua sorella Siri a trascorrere dei giorni con lei dai suoi nonni. In vacanza fanno amicizia con il coetaneo Petter, che li colpisce con la sua abilità di sciatore eccezionale. Casper è geloso perché Emma ha occhi solo per Petter, che è migliore di lui in tutto. C’è competizione tra i due maschietti e Casper ha paura di perdere Emma. Per riaverla tutta per sé, Casper architetta un piano e si cimenta in un’impresa quasi impossibile… Un bel film in live action, dove attori bambini interagiscono con pupazzi animati a passo uno.

Arne Lindtner Næss è nato in Norvegia nel 1944. E’ attore, regista, produttore, scrittore. Ha girato e interpretato film per il cinema e la televisione. Tra le sue opere di maggior rilievo Un amico da salvare (Venner for livet, 2005), La banda Olsen e il mistero della miniera d’argento (Olsenbanden Jr Sølvgruvens hemmelighete, 2007), Noora contro tutti (S.O.S Svartskjær, 2008), La banda Olsen e il Re dei ladri (Olsenbanden jr. Mestertyvens skatt, 2010), Di grande successo in Norvegia la serie televisiva Familiesagaen De syv søstre,   Karsten  & Petra, best friends (Karsten Og Petra Blir Bestevenner), presentato nell’edizione 2014 di Un film nello zaino                                                                                                                                                                                                                                                                                                       

16 Maggio 2015 Sala del Silenzio Quartiere San Vitale 

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